MEDIASET TG4 – TGCOM24 16.02.2024
Fisco: riapre la rottamazione quater, intervento di Marco Cuchel Presidente ANC
MEDIASET TG4 – TGCOM24 16.02.2024
Fisco: riapre la rottamazione quater, intervento di Marco Cuchel Presidente ANC
Comunicato stampa
Nuova sentenza in favore delle riserve. Bene, ma ora è urgente l’intervento del Legislatore
Roma, 8 febbraio 2024
Nella sentenza della Corte di Cassazione di ieri 7 febbraio 2024 n. 3495, il Giudice di legittimità ribadisce che le attività di tenuta della contabilità, di elaborazione delle dichiarazioni fiscali e delle buste paga sono esercizi riservati alle professioni ordinistiche.
“Questa nuova sentenza” dichiara il Presidente ANC Marco Cuchel “si va ad aggiungere ad una già folta giurisprudenza, civile e penale, che arriva anche a pronunciamenti della Cassazione a Sezioni Unite, che in questi anni ha dato ragione a quanto l’ANC va ribadendo in tutte le sedi istituzionali interessate, e cioè che le attività elencate nel Decreto 139/2005 sono attività, sebbene non esclusive, riservate agli iscritti all’Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili. Questa riserva senza esclusiva ha generato una sovrapposizione di attività svolte da soggetti non appartenenti all’ordine, i quali operano in un perimetro di carenza normativa che puntualmente viene evidenziato nei vari giudizi.
La Legge 4/2013 non ha aiutato a fare chiarezza, poiché, nata con l’intento di fare ordine tra alcune attività del lavoro autonomo emergenti e non disciplinate in ordini, è stata da taluni travisata e strumentalmente interpretata come legge che potesse regolare anche attività sovrapponibili con quelle esercitate dagli iscritti agli ordini. L’Associazione Nazionale Commercialisti, oramai da almeno quindici anni, porta avanti interlocuzioni a tutti i livelli istituzionali, Parlamento e i diversi Governi che si sono succeduti, finalizzate ad accendere un faro su quello che rischia di essere il più grande malinteso sulle attività professionali ordinistiche e non ordinistiche”.
“Un intervento del Legislatore, a questo punto” prosegue Cuchel, “si delinea come estremamente urgente. In mancanza di norme chiare e definitive sul chi può fare cosa, lo scenario che si prospetta è quello di un proliferare di cause civili e penali per esercizio abusivo della professione e il conseguente ingolfamento delle sedi giudiziarie. È giunto il momento, nell’interesse dei soggetti coinvolti, come della collettività, che la politica, una volta per tutte, prenda coscienza e si faccia carico del problema della regolamentazione e della definizione di coloro che possono svolgere attività delicate come quelle connesse alla materia fiscale, materia strategica per il Paese, che richiede competenze e tutele che solo l’appartenenza ad un ordine professionale può garantire”.
ANC Comunicazione
CS 08.02.2024_Sentenza Cassazione
COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO
CONSIGLIO DI STATO SUL VISTO DI CONFORMITÀ AI TRIBUTARISTI
SVILITO IL RUOLO DI TUTELA DELLA FEDE PUBBLICA DELLE PROFESSIONI ORDINISTICHE
Roma, 6 febbraio 2024
Nel giudizio di appello relativo al ricorso proposto da una associazione di tributaristi, con cui la stessa ha contestato il rifiuto, da parte dell’Agenzia delle Entrate, di concedere l’abilitazione al rilascio del visto di conformità ad un tributarista, il Consiglio di Stato, con ordinanza 995 del 31 gennaio 2024, ha dichiarato “rilevanti e non manifestatamente infondate in relazione agli artt. 3, 41 e 117 comma 1 della Costituzione, le questioni di legittimità costituzione dell’art 35 comma 3 decreto legislativo 9 luglio 1997 n. 241 nei sensi di cui in motivazione. Sospende il giudizio in corso e ordina l’immediata trasmissione degli atti alla Corte Costituzionale”.
Secondo il Consiglio di Stato, in relazione alla disposizione prevista dal comma 3 dell’articolo 35 del dlgs 241/1997, che dispone che il visto di conformità è rilasciato dai «soggetti indicati dalle lettere a) e b) del comma 3 dell’articolo 3 del dpr 322/1998» – tra cui, come noto, non sono ricompresi i tributaristi – si porrebbe una violazione dei principi costituzionali di non discriminazione, ragionevolezza e libertà di iniziativa economica, e costituirebbe una restrizione non giustificabile alla luce della L. 4/2013.
Le associazioni nazionali di categoria non possono condividere un simile orientamento e ritengono non sia giustificabile una previsione normativa che regolamenta un adempimento così delicato quale l’apposizione del visto di conformità, adempimento riservato ai soli soggetti professionali, tra i quali i commercialisti e gli esperti contabili, i cui requisiti costituiscono garanzia per la collettività.
La garanzia è assicurata dal superamento dell’esame di abilitazione, peraltro indispensabile per accedere alla professione secondo quanto previsto dall’art. 33 della Costituzione, dall’assolvimento degli obblighi di formazione continua, dall’assoggettamento al codice deontologico, dal rispetto della normativa antiriciclaggio e dei connessi obblighi di segnalazione delle operazioni sospette, dalla vigilanza che l’ordine esercita sui propri iscritti e da quella che, a sua volta, il Ministero della Giustizia esercita sugli ordini territoriali oltre che sul Consiglio Nazionale.
È discutibile che, in un contesto che impone crescenti e spesso ingiustificati obblighi di specializzazione alla professione del commercialista, ci siano pronunce che sviliscono la funzione di garanzia della fede pubblica, che è propria delle professioni ordinistiche.
Non è solo per una garanzia del cittadino-contribuente ma è anche per la suprema certezza dello Stato al quale dovrebbe interessare che ad apporre il visto sia un commercialista. Questo proprio perché è lo stesso Stato che impone al professionista ordinistico una serie di obblighi, la cui origine sta proprio nella sua funzione di garanzia, medesimo ragionamento per cui si ritiene naturale che solo un farmacista possa dispensare farmaci.
Le associazioni auspicano, pertanto, che sia riservata una maggiore attenzione all’argomento e che la Corte Costituzionale possa valutare di pronunciarsi sull’importanza della fede pubblica e del ruolo di tutela della stessa che appartiene ai professionisti ordinistici.
ADC – AIDC – ANC – ANDOC – FIDDOC – UNAGRACO – SIC – UNGDCEC – UNICO Comunicazione
CS congiunto 06.02.2024 Visto conformità
COMUNICATO STAMPA
CONVEGNO NAZIONALE ANC IL 24 GENNAIO A ROMA
FISCO 2024 novità, aspettative e zone d’ombra
Roma, 23 gennaio 2024
Prima tappa del nuovo calendario degli appuntamenti dell’Associazione Nazionale Commercialisti è il convegno organizzato insieme all’ANC Roma che si svolge domani, mercoledì 24 gennaio, presso il Centro Congressi Roma Eventi Fontana di Trevi in Piazza della Pilotta 4 dal titolo FISCO 2024 novità, aspettative e zone d’ombra.
Particolarmente fitto il programma dei lavori, articolato in due tavole rotonde rispettivamente sul nuovo fisco e sul ruolo della categoria, e da tre relazioni tecniche.
Come sempre, protagoniste del dibattito la politica, le professioni e le istituzioni, con la partecipazione di autorevoli rappresentanti.
All’evento, tra gli altri, interverrà anche il Viceministro MEF Maurizio Leo, che insieme al Presidente ANC Marco Cuchel, sarà protagonista di un confronto moderato dal giornalista Giuseppe De Filippi.
“Al centro di questo primo appuntamento del nuovo anno” afferma Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti “non poteva certamente mancare la riforma del fisco, i cui contenuti sono destinati evidentemente ad incidere sul lavoro dei commercialisti e ci auguriamo” conclude Cuchel, “che il nostro convegno sia l’occasione per approfondire e confrontarsi sui tanti aspetti di questa riforma”.
Il Convegno, la cui partecipazione è gratuita, è valido per la formazione professionale continua per gli iscritti all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. Sarà possibile seguire la diretta streaming dell’evento collegandosi al link
https://youtube.com/live/n-4Cc9UgQxI?feature=share (la modalità streaming NON è valida ai fini del conseguimento dei crediti formativi).
ANC Comunicazione
CS 23.01.2024_Convegno Nazionale Roma
Intervista al Presidente ANC Marco Cuchel sul tema del concordato preventivo biennale, andata in onda lo scorso 20 gennaio nella rubrica Conti in tasca a cura del direttore Sergio Luciani su “Giornaleradio.fm la radio libera di informare” format del gruppo Economy.
Si pubblica il contributo dell’Associazione Nazionale Commercialisti sullo schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di procedimento accertativo e di concordato preventivo biennale – Atto del Governo n. 105, che è stato prodotto a seguito di richiesta da parte della Commissione Finanze del Senato.
Comunicato stampa
Cuchel (commercialisti) Modifiche migliorative al calendario fiscale
“Sono state recepite le proposte e le istanze evidenziate da Anc”
ROMA – “Se oggi quello che si profila è un calendario fiscale che determina una migliore armonizzazione e semplificazione degli adempimenti ciò si deve essenzialmente al Mef, nella persona del Vice Ministro Maurizio Leo, e alle Commissioni Finanze di Camera e Senato che hanno dimostrato un atteggiamento di apertura e disponibilità nei confronti di Anc, le cui proposte di modifica agli atti del Governo n. 93 e n. 105, attraverso delle proficue interlocuzioni, sono state recepite”.
Lo afferma Marco Cuchel, presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti.
“È singolare che solo adesso che si può concretizzare la possibilità di avere finalmente un calendario fiscale sostenibile – aggiunge Cuchel -, anche il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, che in precedenza aveva pienamente condiviso lo schema previsto inizialmente dal Governo, si ritrovi sulla posizione da sempre sostenuta da Anc”.
“Prendiamo atto di questo cambiamento del nostro Consiglio Nazionale, che ci sorprende favorevolmente, ci auguriamo solo che sulle altre questioni aperte che coinvolgono la categoria – rimarca il numero uno di Anc – ci sia la volontà di costruire prima una reale comunanza di intenti e di priorità”.
“Da subito l’Associazione Nazionale Commercialisti aveva sollevato il problema dell’insostenibilità del calendario fiscale e si era attivata per mettere in campo azioni volte a sensibilizzare il Ministero dell’Economia e delle Finanze e le Commissioni parlamentari di Montecitorio e Palazzo Madama sulla necessità di apportare interventi migliorativi e sull’opportunità di prendere in considerazione le proposte dalla stessa presentate. Dopo un iter parlamentare che dovrebbe essere positivamente in dirittura d’arrivo – conclude Cuchel – sembra delinearsi un calendario fiscale che vede superate le principali criticità che lo rendevano di fatto, così come inizialmente formulato dal Governo, del tutto insostenibile e inattuabile per contribuenti e professionisti”.
Roma, 11 gennaio 2024
ANC Comunicazione
Intervista al Presidente ANC sulla riforma fiscale e la cooperative compliance, pubblicata sul quotidiano Italia Oggi del 6 gennaio scorso.
Italia Oggi 06.01.2024_Intervista Cuchel
COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO
PROCEDIMENTO ACCERTATIVO E CONCORDATO PREVENTIVO BIENNALE
ACCOLTE ALCUNE PROPOSTE DELLE ASSOCIAZIONI PER MIGLIORARE IL PROVVEDIMENTO E LA SUA ATTUAZIONE
Roma, 21 dicembre 2023
Sull’atto del Governo n. 105 in materia di procedimento accertativo e concordato preventivo biennale, le Associazioni di categoria ADC – ANC – ANDOC – FIDDOC – UNICO hanno cercato in più occasioni, l’ultima attraverso la conferenza stampa del 19 dicembre scorso, di porre all’attenzione del legislatore le criticità del nuovo concordato preventivo biennale, il cui meccanismo così come delineato dallo schema di decreto del Governo rischia concretamente di vanificarne gli obiettivi.
La Commissione Finanze della Camera ha ritenuto di prendere maggior tempo per esprimersi sul provvedimento e il suo parere, arrivato oggi, accoglie alcune delle proposte che le Associazioni di categoria hanno inteso rappresentare al legislatore, il quale evidentemente ne ha riconosciuto la fondatezza. Tra le proposte che sono state recepite la possibilità di consentire l’accesso al concordato preventivo biennale anche ai soggetti che siano sotto la soglia del punteggio 8, la conferma dell’invio dei modelli ISA al 30 settembre insieme alle dichiarazioni e non più al 20 luglio, la possibilità per i soggetti forfettari di prevedere il biennio 2024/2025 come periodo di sperimentazione del nuovo strumento del concordato.
Un tempo maggiore per approfondire aspetti del provvedimento è stato chiesto anche dalla Commissione Finanze del Senato, il cui parere si auspica che possa tenere conto delle altre proposte che le Associazioni hanno presentato, e permettere così di migliorare ulteriormente il provvedimento e la sua attuazione.
ADC – ANC – ANDOC – FIDDOC – UNICO Comunicazione
Con la recente programmazione 2021-2027, la mobilità Erasmus+ per la formazione professionale è stata estesa alla formazione continua, aprendo nuove possibilità per la collaborazione tra aziende e professionisti. In questo contesto,
Confprofessioni, tramite la società APRI Formazione, propone un progetto intitolato “Formazione Internazionale per Giovani Professionisti”.
Il progetto prevede un breve corso di formazione internazionale, seguito da un percorso di alcune settimane in un Paese europeo dell’UE. L’obiettivo principale è offrire opportunità di mobilità internazionale a giovani liberi professionisti che partecipano a un corso sull’internazionalizzazione e l’integrazione dei servizi professionali.
Obiettivi del progetto:
Il progetto è rivolto a giovani professionisti interessati a sviluppare competenze interculturali, linguistiche e professionali trasferibili, desiderosi di ampliare le proprie prospettive lavorative in un contesto internazionale.
Gli interessati all’iniziativa sono invitati a compilare il breve questionario di 3 minuti CLICCANDO QUI