CS 12.07.2024 –  DICHIARAZIONE PRECOMPILATA 2024, LA CAMPAGNA ISTITUZIONALE DI DISINFORMAZIONE

COMUNICATO STAMPA

 DICHIARAZIONE PRECOMPILATA 2024

LA CAMPAGNA ISTITUZIONALE DI DISINFORMAZIONE

Roma, 12 luglio 2024 – Sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri si legge che lo spot della campagna istituzionale sulla dichiarazione precompilata 2024, realizzata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e dall’Agenzia delle Entrate “ha come obiettivo quello di informare i cittadini sull’avvio della stagione dichiarativa, sulle modalità di accesso della precompilata e la possibilità di utilizzare la nuova modalità semplificata”.

Premesso che uno spot di pochi minuti su un adempimento importante per milioni di cittadini, che ha la sua complessità e può comportare errori sanzionabili, non ci sembra essere una scelta particolarmente felice nell’ambito di una comunicazione istituzionale, il messaggio che viene veicolato può ritenersi quanto di più lontano possa esserci da una informazione veritiera poiché fa credere ai cittadini contribuenti che il 730 sia una dichiarazione semplice, quando invece non lo è affatto”.

La precompilata inoltre non è frutto di dati elaborati dall’Agenzia delle Entrate e dunque non è per suo merito che la dichiarazione viene messa a disposizione di tutti i cittadini, sono infatti i diversi operatori coinvolti che alimentano il sistema attraverso la trasmissione di dati e informazioni.

“Questo adempimento fiscale” spiega Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti “che tra l’altro quest’anno si arricchisce di nuovi quadri oltre a portarsi dietro il suo immancabile carico, tutt’altro che leggero, di istruzioni e circolari, viene banalizzato in un modo assolutamente inaccettabile”.

“Siamo stanchi” prosegue il Presidente Cuchel “di dover denunciare ogni volta limiti e criticità della precompilata, sistema nei confronti del quale l’ANC ha sempre espresso la sua contrarietà, sistema che anche quest’anno non ha mancato di far registrare ben quasi tre milioni di dichiarazioni precompilate sbagliate, con anche conseguente un problema di danno erariale (per le dichiarazioni accettate senza modifiche) che dovrebbe preoccupare l’Amministrazione Finanziaria e le Istituzioni, e che invece sembra essere ignorato.

Nella maggioranza dei casi i contribuenti per l’invio della loro dichiarazione continuano ad affidarsi ai Professionisti e ai Caf, il numero di quanti inviano autonomamente la dichiarazione proposta dall’Agenzia delle Entrate resta contenuto e tra questi la percentuale di chi accetta senza apportare modifiche è appena del 4%, ciò a riprova del fatto che la dichiarazione precompilata è ritenuta imprecisa e inattendibile.  

Crediamo sia arrivato il tempo di mettere seriamente in discussione la validità del sistema della precompilata che è stato messo in piedi, analizzandone i dati a disposizione per un raffronto costi/benefici nell’arco dei 10 anni dalla sua introduzione.

“Ci auguriamo” conclude Cuchel “che questo prima o poi accada, nel frattempo però ci aspettiamo che l’informazione istituzionale sia perlomeno trasparente e veritiera, mettendo fine a messaggi fuorvianti secondo cui per presentare la dichiarazione precompilata sono sufficienti pochi click”.

ANC Comunicazione

CS 12.07.2024_Spot Precompilata

 

 

Audizione ANC 09.07.2024 | Concordato Preventivo Biennale e le altre misure in materia fiscale, l’audizione di ANC

COMUNICATO STAMPA

Concordato Preventivo Biennale e le altre misure in materia fiscale

L’audizione di ANC presso le Commissioni Finanze di Camera e Senato 

 Roma, 9 luglio 2024

L’Associazione Nazionale Commercialisti è stata ricevuta oggi in audizione dalle Commissioni Finanze congiunte di Camera e Senato sullo schema di decreto legislativo recante Disposizioni integrative e correttive in materia di regime di adempimento collaborativo, razionalizzazione e   semplificazione degli adempimenti tributari e concordato preventivo biennale (AG 170).

La delegazione di ANC, guidata dal Presidente Marco Cuchel e formata dalla Vicepresidente Miriam Dieghi, dalla consigliera Loredana Lesto e dal componente del Comitato Scientifico Andrea Bongi, ha avuto l’opportunità di illustrare la sua posizione nei confronti delle misure che sono oggetto del provvedimento normativo.

L’intervento dell’Associazione ha riguardato prevalentemente gli articoli 2 e 3 del D. Lgs. n. 13/2024 rispettivamente Razionalizzazione e semplificazione delle norme in materia di adempimenti tributari e Disposizioni integrative e correttive in materia di Concordato Preventivo Biennale (CPB).

Nel premettere la sua contrarietà, espressa anche in diverse altre circostanze, nei confronti      di sistemi di tipo statistico/induttivo ai fini della determinazione e dell’accertamento dei redditi per i loro limiti oggettivi, l’ANC ha potuto rappresentare alle Commissioni le criticità ravvisate nello strumento del CPB, una misura, che così come accade per la riforma fiscale nel suo complesso, annovera molti punti critici ed altrettanto numerose incertezze da sanare.

A dispetto dalle intenzioni sostenute dal Governo, gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) non solo non sono stati superati ma restano protagonisti poiché alla base del nuovo strumento del concordato. Si assiste dunque ad una sorta di doppio passo indietro, se si pensa che gli ISA sono stati il nuovo strumento che ha sostituito gli studi di settore, ma tale strumento utilizza informazioni meno specifiche e pertanto i suoi risultati si possono ritenere più grossolani e meno attendibili.

Per rendere più attrattivo ed efficace il nuovo istituto, a giudizio di ANC si rendono necessari ulteriori correttivi (al momento siamo alla terza versione del provvedimento rispetto all’originaria), ciò che si propone è di prevedere più tutele ai contribuenti che accettano la proposta ed ulteriori sistemi premiali rispetto a quelli già previsti per coloro che hanno un punteggio ISA pari o superiore ad 8.

Nel documento che è stato dall’Associazione consegnato in sede di audizione sono riepilogate le proposte formulate dall’Associazione riguardanti il termine di adesione alla proposta CBP, il termine per il pagamento delle imposte per i soggetti ISA, i requisiti di adesione da parte dei soggetti che applicano gli ISA, le decadenze dal CBP e l’attività di accertamento. 

Oltre all’opportunità di interventi correttivi è stata evidenziata altresì quella di interventi integrativi rispetto all’attuale formulazione del CPB, l’Associazione infatti non ha mancato di soffermarsi sulle carenze della norma, che producono incertezza presso la platea dei contribuenti e mettono a rischio le finalità stesse del nuovo strumento. Tra i punti considerati meritevoli di interventi integrativi da parte del legislatore la malattia grave e infortunio quali condizioni eccezionali per la decadenza dal concordato, l’assenza debiti fiscali e contributivi superiori ai 5000 euro, le operazioni straordinarie, le modifiche alla compagine societaria, variazioni del reddito concordato, il decesso del contribuente, le variazioni di regime contabili e fiscale.

Nell’ambito del dibattito intercorso e su richiesta dello stesso Presidente della Commissione Sen. Massimo Garavaglia in merito ad una valutazione del nuovo redditometro, l’ANC ha avuto modo di esprimere le sue forti perplessità anche nei riguardi di questo strumento, che di fatto ripropone sostanzialmente lo stesso schema del vecchio redditometro.

“Auspichiamo” conclude il Presidente Cuchel “che le nostre proposte possano trovare ascolto da parte del legislatore, riteniamo che le modifiche al decreto siano sostanziali e necessarie per far sì che la misura del concordato possa trovare attuazione nel rispetto delle sue finalità originarie, senza subire stravolgimenti che ne minerebbero l’efficacia”.

 ANC Comunicazione

In allegato il documento ANC consegnato in sede di audizione.

CS 09.07.2024_Audizione ANC

Documento ANC_Audizione 09.07.2024

 

CS ANC 02.07.2024 | RILASCIO CERTIFICAZIONE DEL REVISORE LEGALE INVESTIMENTI ZES UNICA, INCOMPRENSIBILE DISCRIMINAZIONE DA SANARE

COMUNICATO STAMPA

RILASCIO CERTIFICAZIONE DEL REVISORE LEGALE INVESTIMENTI ZES UNICA

INCOMPRENSIBILE DISCRIMINAZIONE DA SANARE

Roma, 2 luglio 2024 – Il recente D.M. 17 maggio 2024 in materia di ZES prevede che l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la corrispondenza delle stesse alla documentazione contabile, predisposta dall’impresa, debbano risultare da apposita certificazione rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti, prevedendo che siano esclusivamente i soggetti iscritti nella sezione A del Registro al rilascio di tale certificazione.

“L’esclusione” spiega Marco Cuchel Presidente ANC “dalla possibilità del rilascio della certificazione per i Revisori Legali con incarichi non attivi da un triennio, e quindi transitati nella sezione B del Registro dei Revisori Legali, appare incomprensibile e priva di logica, tanto più che gli stessi sono assoggettati ai medesimi obblighi formativi annuali dei soggetti attivi della sezione A”.

Per sanare questa disparità, a giudizio di ANC, si rende necessaria da parte del Legislatore la modifica dell’art. 7, del decreto ministeriale 17 maggio 2024, nella parte in cui prevede che l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la corrispondenza delle stesse alla documentazione contabile debbano risultare da apposita certificazione rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti iscritto nella sola sezione A, ampliando tale opportunità professionale anche ai Revisori iscritti nella sezione B del Registro. Ciò in ragione del fatto che la differenza tra le due sezioni è data dalla sola circostanza di aver svolto attività di revisione legale negli ultimi tre anni, che consente di mantenere l’iscrizione nella sezione A del registro, essendo la sezione B riservata a coloro che nell’ultimo triennio non hanno svolto attività di revisione legale.

Il Revisore viene pertanto iscritto nella sez. B del Registro Revisori non per demerito ma per la sola condizione di non avere incarichi in corso.

Tale differenza non preclude, in ogni caso, agli iscritti nella sezione B, come chiarito da una faq del MEF, “lo svolgimento di altre attività o prestazioni, diverse dalla revisione legale, previste dalla legge. La distinzione tra le sezioni “A” e “B” è legata esclusivamente allo svolgimento di incarichi di revisione legale, e non incide sullo status di revisore regolarmente iscritto”.

“Si rende pertanto urgente” conclude il Presidente Cuchel “una modifica del D.M. 17 maggio 2024 che ripristini pari opportunità tra Revisori attivi sezione A e Revisori non attivi sezione B, non avendo ragione di esistere questa disparità, preso atto anche della medesima formazione specialistica che gli iscritti di entrambe le sezioni sono chiamati obbligatoriamente ad assolvere”.

ANC Comunicazione

CS 02.07.2024 Zes e certificazione revisione

CS 27.06.2024 – ANC INCONTRA IL VICEMINISTRO DELL’ECONOMIA

COMUNICATO STAMPA

ANC INCONTRA IL VICEMINISTRO DELL’ECONOMIA  

Roma, 27 giugno 2024

Il Viceministro dell’Economia Maurizio Leo ha incontrato oggi l’Associazione Nazionale Commercialisti rappresentata dal suo Presidente Marco Cuchel e dalla Vicepresidente Miriam Dieghi, i quali hanno avuto modo di portare all’attenzione del Viceministro alcuni temi in materia di fisco.

Diverse le questioni affrontate in questo caldo clima di stagione fiscale; dalla criticità contenute nell’ambito del concordato preventivo biennale, alle necessità di porre opportuno rimedio alla non assicurabilità per le sanzioni dirette cui incorre il professionista nell’esercizio del proprio mandato.

In un’ottica di creare percorsi a sostegno dei contribuenti è stata prospettata la possibilità di  riapertura delle definizioni agevolate (rottamazioni quater) come pure l’introduzione di un nuovo istituto quale l’eventuale rottamazione quinquies.

È stata poi affrontata con il Viceministro l’opportunità di prevedere la remissione in bonis per irregolarità formali crediti edilizi, inoltre sono state evidenziate le anomalie del bonus sud 2023 per l’agricoltura e la pesca.

Argomento sul quale ci si è ampiamente intrattenuti nel corso dell’incontro con il Viceministro è il persistere delle difficoltà nei rapporti fisco – contribuenti, che evidentemente si sono acuite a seguito di un sistema telematico che ha dato prova di non essere in grado di rispondere adeguatamente alle situazioni di “stress” che, in questo particolare periodo dell’anno, prevedono una molteplicità di accessi.

È di questi giorni infatti la mole di segnalazioni per il down dell’area relativa all’accesso ai cassetti fiscali, che insieme ai numerosi disservizi, ciclicamente segnalati da ANC, rendono difficile il procedere ad una opportuna programmazione degli adempimenti fiscali.

“Riteniamo” conclude il Presidente Marco Cuchel “che l’incontro di oggi sia stato proficuo poiché ha permesso all’ANC di confrontarsi con il Viceministro, sempre con lo spirito collaborativo che le appartiene, su aspetti importanti che riguardano il funzionamento del nostro sistema fiscale e che impattano sui cittadini contribuenti, sulle imprese e sul lavoro dei professionisti economici; l’augurio pertanto è che gli spunti che sono emersi possano trovare un seguito sul piano dei provvedimenti”.

 ANC Comunicazione

CS 27.06.2024 Incontro Viceministro MEF

 

Riforma Ordinamento della Professione – Comunicato stampa ANC

COMUNICATO STAMPA

SULLA RIFORMA DEL 139 È NECESSARIA UNA RIFLESSIONE CONDIVISA

 

Roma, 6 giugno 2024

Lo scorso 30 maggio, l’ANC ha trasmesso al Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili le proprie osservazioni sulla bozza di riforma del 139/2005, licenziata dal Consiglio Stesso.

Riteniamo imprescindibile il coinvolgimento dei Colleghi su un processo di riforma così importante, anzi, storico per la Categoria” sostiene il Presidente ANC Marco Cuchel “È necessario tenere conto di tutti i soggetti interessati, altrimenti la conseguenza sarà un ulteriore allontanamento delle realtà più periferiche della nostra professione, per questo deve essere dato più tempo per organizzare assemblee territoriali per un approfondito confronto con i Colleghi.

Così come è stata concepita, la proposta di del D. Lgs. n. 139/05 non sembra avere una visione di ampio respiro e rimane concentrata su questioni attinenti alle modalità di elezione del Consiglio Nazionale e sulle specializzazioni.

Gli altri articoli oggetto di riforma non contengono particolari novità, anche se alcuni presentano criticità che, forse, se fosse stato adottato un approccio maggiormente condivisivo, avrebbero potuto essere evitate.

Circa le modalità di espletamento delle procedure elettorali, il testo, oltre ad essere carente in alcune informazioni relative al computo dei voti, presenta diversi punti critici, come l’introduzione e le modalità della sottoscrizione delle liste elettorali da parte degli Ordini territoriali che, oltre a limitare lo spazio per il necessario dibattito interno, mal si conciliano con la previsione dell’attribuzione della funzione di elettorato attivo alla totalità degli iscritti.

Inoltre, la sottoscrizione delle liste, da depositarsi nei 60 giorni prima della data fissata per le elezioni, inevitabilmente comporterà una corsa alle alleanze tra soggetti consolidati dal punto di vista della riconoscibilità e notorietà istituzionale, che inevitabilmente penalizzerà liste alternative che vorranno costituirsi dal basso, formate da colleghi che non ricoprono cariche negli Ordini.

Pertanto, la modifica dell’art. 25 “Composizione ed elezione del Consiglio nazionale” non può non prevedere la preventiva espressione della Categoria in tutte le sue componenti, pena l’ulteriore aumento della distanza tra gli iscritti e il Consiglio Nazionale.

Per quanto riguarda le specializzazioni, atteso che determinante è conoscere il regolamento, in assenza di riserve o esclusive, si rischia di mettere i Colleghi in una situazione ancora peggiore rispetto all’attuale, dove quelle competenze su cui si vorrebbe normare in modo così stringente, fuori dal nostro Albo sono tranquillamente svolte da altri soggetti.

Vale anche la pena di ricordare che gli Esperti Contabili rimangono fuori da qualsiasi previsione sulle specializzazioni, subendo così una ingiustificata e iniqua penalizzazione.

Altri punti critici di questa proposta di riforma sono: la riduzione delle quote di genere, l’eccessiva discrezionalità attribuita ai Consigli degli Ordini nella valutazione di eventuali condotte che violano l’ordinamento, la nomina diretta e la revoca delle cariche di vicepresidente, segretario e tesoriere, l’esclusione dei Revisori dalle sedute di Consiglio.

Anche le incompatibilità con l’esercizio della professione andrebbero riviste, così come le disposizioni sui compensi, che risultano confliggenti rispetto a quanto prevede il nuovo Codice Deontologico sulle prestazioni gratuite.

Da ultimo, sono sicuramente da rivedere le modalità di approvazione del rendiconto nazionale che necessariamente devono essere armonizzate con quelle degli ordini territoriali e le ipotesi di trasferimento dell’iscritto in caso di procedimenti penali oltre che disciplinari da essi derivanti.

L’auspicio è pertanto che possa di fatto realizzarsi l’auspicato preventivo confronto fra il Consiglio Nazionale e le Associazioni sindacali; pertanto l’invito pervenuto ieri ad un incontro che si terrà il 19 giugno p.v., ci vede propositivi nei confronti dell’avvio di un progetto di riforma del nostro Ordinamento, che sia innovativo e condiviso e che veda il pieno coinvolgimento degli iscritti.

ANC Comunicazione

 

CS 06.06.2024 rif ord

Comunicato Stampa ANC – Modifiche all’art. 2407 c.c.

COMUNICATO STAMPA

MODIFICHE ART. 2407 C.C.

 Roma, 3 giugno 2024

Lo scorso 29 maggio la Camera dei Deputati ha approvato all’unanimità dei presenti il disegno di legge che modifica l’art. 2407 del codice civile, dettando alcuni parametri per la limitazione delle responsabilità degli organi di controllo.

“Esprimiamo la nostra soddisfazione” dichiara il Presidente ANC Marco Cuchel “per il risultato raggiunto, che mitiga una problematica che ha allontanato nel tempo molti colleghi dallo svolgimento del ruolo di sindaco, per le conseguenze imprevedibili e sproporzionate che un incidente di percorso poteva comportare.”

Il nostro plauso” prosegue Cuchel “va, in primis, all’On.le Marta Schifone, prima firmataria della proposta di legge, e a tutti i sostenitori del provvedimento, in particolare gli On.li Congedo, De Bertoldi, Matera, Testa e Varchi e al Consiglio Nazionale che in questa direzione ha lavorato in questi mesi.

Non ultimo, l’orgoglio di appartenere a una Categoria capace di mettere da parte i contrasti interni per raggiungere un obiettivo comune e l’unanimità del voto alla Camera ne è la dimostrazione. Non uno dei 120.000 Colleghi ha sollevato il minimo dissenso sulla norma, rischiando di pregiudicarne il percorso.

La stessa ANC, che da anni segue il tema, ha rilevato alcuni punti di fragilità che confidiamo, in sede di approvazione al Senato, possano essere affrontati e sanati, per mettere al riparo il provvedimento dal controllo di costituzionalità.

Mi riferisco, in particolare, alla parametrazione degli scaglioni di compenso: si potrebbe verificare l’ipotesi di un professionista con compensi minori sanzionato più del collega con compenso maggiore, in forza del meccanismo dei tre scaglioni introdotto dal provvedimento.

Rimangono ancora da risolvere la spinosa questione della limitazione degli incarichi e della rotazione degli stessi, della terzietà del ruolo in merito alla nomina e al pagamento delle competenze, oltre alla proporzionalità tra l’atto addebitato e il tempo per il quale il professionista ha ricoperto l’incarico, aspetti su cui ANC intende intervenire mettendo in atto tutti gli strumenti di interlocuzione necessari.

Confidiamo anche che Consiglio Nazionale, che oggi si è impegnato per la responsabilità civile (ad onor del vero già ricompresa dalle nostre assicurazioni obbligatorie), intervenga sulla responsabilità penale, dalla quale nessuna assicurazione ci protegge”.

 

ANC Comunicazione

CS 03.06.2024 resp sindaci revisori

Riforma Ordinamento della Categoria – Comunicato stampa congiunto ANC – ANDOC – UNICO

Comunicato stampa

Riforma Ordinamento CNDCEC

 Roma, 30 maggio 2024

 

Le Associazioni ANC – ANDOC e UNICO hanno trasmesso oggi le osservazioni alla proposta di riforma del nostro ordinamento – D. Lgs. 139/2005, così come richiesto con nota del Presidente de Nuccio del 10 maggio u.s.

“Le nostre associazioni” dichiarano congiuntamente i rispettivi President Cuchel, Michelino e Posca “sostengono da sempre che ogni processo di riforma non possa realizzarsi pienamente se non con un confronto e un dialogo aperti. Ancora di più, se si tratta della nostra “carta costituzionale”, è fondamentale che in questa costruzione siano invitati a partecipare tutti i 124.000 Colleghi che fanno parte della nostra Categoria. Ciò non potrà realizzarsi se non con il coinvolgimento degli Ordini territoriali ai quali, spiace di doverlo segnalare, ancora una volta non è stato concesso un termine congruo per convocare le assemblee finalizzate ad avviare il dibattito sul tema, così come è stata ignorata la specifica richiesta da parte delle Associazioni di avere maggior tempo a disposizione per inviare le rispettive osservazioni”

 

Le tre Associazioni auspicano che la fase in atto possa ritenersi come iniziale dell’intero percorso, ma non possiamo non segnalare che sussiste il rischio che i colleghi, oggi alle prese con bilanci e dichiarativi fiscali, rimangano nell’inconsapevolezza e che siano compiuti dei passi che la categoria potrebbe non ritenere condivisibili. Un segnale preoccupante è certamente l’assenza, all’interno del sito del CNDCEC, della bozza di proposta di riforma dell’ordinamento, mancanza che riteniamo essere grave e conferma tutti i nostri timori.

 ANC – ANDOC – UNICO

CS 30.05.2024 – Riforma Ordinamento

Errori sui Modelli precompilati 730/2024 – Comunicato stampa ANC

COMUNICATO STAMPA

Tre milioni di Dichiarazioni 730 precompilate errate: cosa dobbiamo ancora attendere per chiamarlo fallimento?

 

Roma, 27 maggio 2024

Da tutto il territorio nazionale giungono numerose segnalazioni di dichiarazioni precompilate trasmesse, di cui l’Agenzia delle Entrate chiede la rettifica. Fonti CISL confermano che più di 3 milioni di modelli 730 precompilati messi a disposizione dei contribuenti risultano errati. L’Agenzia delle entrate sta notificando la cosa ai contribuenti interessati, tramite comunicazione nell’area riservata del cittadino.

Ancora una volta assistiamo alla smentita fattuale dei proclami che attribuiscono pieno successo all’operazione Precompilate, che sembrava essere il punto di svolta della semplificazione fiscale, nonché il primo passo per l’automatizzazione totale del sistema dei dichiarativi (cittadini, imprese, professionisti)” dichiara il Presidente ANC Marco Cuchel “Ci chiediamo cosa ne sarà di quei contribuenti che già hanno provveduto alla trasmissione: dovranno naturalmente farsi carico di provvedere a trasmettere una dichiarazione integrativa, con conseguente disagio e aggravio di costi. Da tempo ANC chiede che all’assunzione di responsabilità in caso di errore, l’Amministrazione prenda su di sé il maggior costo pagato dal cittadino”

“E poi” conclude Cuchel “oltre a manifestare l’esigenza di un sereno esame su costi e benefici di diverse stagioni di precompilate, anche questo da noi sempre richiesto, riteniamo che, da parte dell’Agenzia, non procedere con una comunicazione pubblica di questa nuova  défaillance, ma scegliere la sottotraccia delle notifiche ai singoli interessati, quando gli interessati sono più di 3 milioni, sia un segnale della consapevolezza di un sistema strutturalmente e colpevolmente fragile

 

CS 27.05.2024 Precompilate errate

ANC Comunicazione

Blocco cessione crediti edilizi – Conferenza Stampa in Senato

Domani 28 maggio, alle ore 12:00, conferenza stampa presso la Sala Caduti di Nassirya organizzata dal Sen. Luigi Nave (Commissione industria, commercio, turismo e agricoltura)  sul tema del blocco della cessione dei crediti edilizi. Interverranno, oltre al Sen Nave, il Sost. Procuratore Fulvio Baldi, Marco Cuchel Presidente ANC, Francesco Cacciola Presidente Osservatorio sul debito con banche e  finanziarie e l’Avv. Marco Greggio giurista d’impresa.

Modera: Paolo Corsini – Direttore Approfondimento RAI

Diretta dell’evento su webtv.senato.it

 

Scarica qui il programma della Conferenza Stampa