CS ANC 16.05.2025 | BLOCCO DEL SITO DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE, ENNESIMO EPISODIO INACCETTABILE IN GIORNATA DI SCADENZE FISCALI

COMUNICATO STAMPA

BLOCCO DEL SITO DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

ENNESIMO EPISODIO INACCETTABILE IN GIORNATA DI SCADENZE FISCALI

Roma, 16 maggio 2025

L’Associazione Nazionale Commercialisti esprime profonda preoccupazione e indignazione per l’ennesimo blocco del sito dell’Agenzia delle Entrate, che si sta verificando in queste ore in concomitanza con le importanti e numerose scadenze fiscali e contributive. Questo disservizio rappresenta uno dei tanti ostacoli, solo l’ultimo in ordine di tempo, al tempestivo rispetto degli adempimenti per i professionisti del settore, già gravati da un sistema fiscale complesso e da scadenze ravvicinate.

Nelle parole del Presidente ANC, Marco Cuchel, l’ennesima amara constatazione di una realtà che non può ulteriormente tacersi: “È inaccettabile che, in giornate cruciali per gli adempimenti fiscali, i professionisti si trovino impossibilitati ad accedere ai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. Questo non solo compromette la nostra capacità di operare efficacemente, ma mina anche la fiducia nel sistema fiscale del nostro Paese.”

La circostanza che si sta verificando oggi comporta dapprima una sorta di turno virtuale col messaggio: “Sei in attesa di entrare nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate. Quando sarà il tuo turno, avrai a disposizione 10 minuti di tempo per accedere”, a seguire poi giunge la caduta del sistema.

Non è la prima volta che l’ANC denuncia simili disservizi, segnalando gravi rallentamenti e l’inaccessibilità del sistema telematico dell’Agenzia delle Entrate, sottolineando altresì l’urgenza di un’armonizzazione delle scadenze fiscali e di un potenziamento dell’infrastruttura informatica.

Agli allarmi lanciati dall’ANC circa le difficoltà di accesso fisico agli uffici dell’Amministrazione Finanziaria, si aggiunge ora quello di non poter raggiungere il portale per dare seguito correttamente e tempestivamente agli adempimenti.

L’Associazione Nazionale Commercialisti, nel ribadire il proprio impegno nel tutelare la categoria dei commercialisti e nel promuovere un sistema fiscale più efficiente, equo e rispettoso del lavoro dei professionisti, chiede al Ministero dell’Economia e delle Finanze e all’Agenzia delle Entrate:

* Un immediato ripristino della piena funzionalità del sito e dei servizi telematici;

* Una proroga delle scadenze fiscali odierne, per garantire equità e rispetto nei confronti dei contribuenti e dei professionisti;

* Un piano strutturale di ammodernamento dei sistemi informatici, per prevenire futuri disservizi e garantire la continuità operativa.

ANC Comunicazione

CS 16.05.2025_Blocco sito AE

 

CS ANC | CONVEGNO NAZIONALE ARONA 9 MAGGIO 2025

COMUNICATO STAMPA

 CONVEGNO ASSOCIAZIONE NAZIONALE COMMERCIALISTI

ARONA, 9 MAGGIO 2025

LA PROFESSIONE DEL COMMERCIALISTA AL CENTRO DEL CONFRONTO 

Roma, 7 maggio 2025

Organizzato insieme alle Associazioni territoriali di Alessandria, Biella, Torino e Vercelli, il prossimo 9 maggio si terrà ad Arona il nuovo convegno dell’Associazione Nazionale Commercialisti dal titolo “La professione del Commercialista: Work in progress”.

I lavori, ospitati dalla Sala Conferenze dell’Hotel San Carlo di Arona, si svolgono la mattina e sono articolati in tre tavole rotonde incentrate su alcuni dei grandi temi riguardanti la categoria, quali il confronto con la politica sui temi del fisco, le sfide poste dall’Intelligenza Artificiale e le nuove regole sull’Antiriciclaggio.

Autorevole, come sempre, il parterre dei relatori, che vede rappresentanti della politica, delle istituzioni e delle professioni essere protagonisti di momenti di confronto che saranno moderati dal Vice Direttore del TG5 Giuseppe De Filippi e dalla giornalista Simona D’Alessio.

“Di questo prossimo appuntamento nazionale protagonista assoluta è la professione del commercialista, abbiamo infatti voluto mettere al centro del dibattito pubblico” spiega Marco Cuchel Presidente ANC “alcuni degli argomenti che con maggiore forza impattano sulla categoria e quindi sugli scenari attuali e futuri della professione”.

La partecipazione è gratuita e il convegno gode del patrocinio del Comune di Arona, del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, degli Ordini dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Verbania, Novara, Alessandria, Biella e Torino, della Cassa Previdenza Ragionieri, della Confprofessioni Nazionale e Confprofessioni Piemonte.

ANC Comunicazione 

CS_07.05.2025 _Convegno Nazionale Arona

Progetto Erasmus+ per Giovani Professionisti | Al via le candidature per tirocini internazionali in Europa

Parte il progetto Erasmus+ per Giovani Commercialisti!

🚀 Un’opportunità concreta per 30 tra praticanti e iscritti all’Ordine dei Commercialisti: un tirocinio all’estero per rafforzare le competenze fiscali, digitali e gestionali, con un focus sulla sostenibilità.

Promosso da APRI Formazione con il supporto di Apri International, Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, ADC Nazionale, ANC Associazione Nazionale Commercialisti e co-finanziato dalla Commissione Europea.

Per info e candidature:
👉 https://apriformazione.eu/corsi-in-programma/progetto-erasmus-mobilita-per-giovani-commercialisti/ 

 

Per supportare i candidati e fornire tutte le informazioni utili, è previsto un Info Day online il prossimo 15 maggio 2025 alle ore 13:00 (partecipazione per i commercialisti fino a 43 anni). Durante l’incontro verrà presentato il progetto, illustrate le modalità di candidatura ed eventuali domande troveranno risposta.

🔗 Link per la partecipazione Info Day https://us02web.zoom.us/j/88508805652?pwd=Qa2SbkmN4KtxNCbNjXBBy2QwC2bQgg.1

ID riunione: 885 0880 5652
Codice d’accesso: 708125

 

 

Economy Magazine Aprile 2025 – Articolo Presidente ANC

Di seguito pubblichiamo il numero di aprile della testata Economy Magazine che ospita un articolo a firma del Presidente ANC (pag. 104).

Troppa responsabilità civile in capo ai commercialisti

È un sistema sanzionatorio sproporzionato, quello che grava sulle spalle dei professionisti fiscali.
Il rischio è che la professione diventi meno attrattiva

Economy_87_Aprile 2025

CS ANC 28.03.2025 – AGGIORNAMENTO COMPENSI PROFESSIONALI, BENE L’EMENDAMENTO DE BERTOLDI AL DECRETO LEGGE 25/2025

COMUNICATO STAMPA

AGGIORNAMENTO COMPENSI PROFESSIONALI

BENE L’EMENDAMENTO DE BERTOLDI AL DECRETO LEGGE 25/2025

Roma, 28 marzo 2025

“La necessità di adeguare e aggiornare i parametri in base ai quali sono determinati i compensi dei professionisti da tempo viene rappresentata dall’Associazione Nazionale Commercialisti, per questo” spiega il Presidente Marco Cuchel “esprimiamo il nostro pieno apprezzamento nei confronti dell’emendamento al DL 25/2025 in materia di reclutamento e funzionalità delle Pubbliche Amministrazioni, che è stato presentato dall’On. Andrea De Bertoldi e che impegna il Governo ad intervenire, entro sei mesi, sulle tariffe dei professionisti per aggiornarle e renderle finalmente eque”.

Con il decreto Pubblica Amministrazione i professionisti sono chiamati a dare seguito a nuovi adempimenti relativamente ai soggetti che beneficiano di contributi pubblici, la possibilità quindi di prevedere emolumenti che siano adeguati per il lavoro che gli stessi sono chiamati ad assolvere appare doverosa.

ANC auspica che questo emendamento sia approvato e che la sua approvazione possa rappresentare il primo passo per giungere, finalmente, ad un aggiornamento dei parametri di cui al DM 30/2012 (determinazione dei compensi dei Curatori fallimentari, Commissari giudiziali e Liquidatori giudiziali) e al DM 140/2012 (compensi professionali nel caso di liquidazione da parte di un organo giudiziale), quest’ultimo di riferimento per l’applicazione della legge sull’equo compenso (49/2023).

“Si tratta di parametri” conclude il Presidente Cuchel “che, come già evidenziato da ANC nel suo comunicato dello scorso 24 marzo, rendono il recente provvedimento normativo sull’equo compenso non in grado di tutelare appieno i professionisti e il loro lavoro”.

ANC Comunicazione

CS 28.03.2025_Adeguamento compensi

 

CS ANC 24.03.2025 – MODIFICA DM 140/2012 E DM 30/2012, NECESSARIA A TUTELA DELLA DIGNITÀ PROFESSIONALE

COMUNICATO STAMPA

MODIFICA DM 140/2012 E DM 30/2012, NECESSARIA A TUTELA DELLA DIGNITÀ PROFESSIONALE

Roma, 24 marzo 2025

Dopo l’abrogazione delle tariffe professionali, avvenuta per effetto del Decreto Legge 1/2012, il Decreto Ministeriale 140/2012 ha introdotto i parametri per i compensi professionali nel caso di liquidazione da parte di un organo giudiziale, che di fatto si sono però imposti come riferimento generale per la categoria dei commercialisti nella determinazione dei compensi.

“Il problema” spiega Marco Cuchel, Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti “è duplice: da una parte c’è un DM che dal 2012 non è stato mai oggetto di aggiornamento  e dunque i parametri economici che lo stesso stabilisce sono evidentemente oggi inadeguati, basti pensare che in ben 13 anni la rivalutazione monetaria è stata pari al 21,6%; dall’altra,  le prestazioni professionali contemplate sono assolutamente parziali rispetto al perimetro attuale dell’attività del commercialista”. “La recente legge sull’equo compenso (legge 49/2023)” prosegue il Presidente Cuchel “prende a riferimento proprio i valori stabiliti dal DM 140/2012, con il risultato che la legge, definita in tal modo, non è assolutamente in grado di assicurare l’adeguatezza dei compensi, condizione questa imprescindibile per il riconoscimento e la tutela della dignità professionale”.

È da quando è stato introdotto l’equo compenso che ANC ha prontamente rappresentato la necessità di una revisione del Decreto Ministeriale 140 e ritiene che sul tema dovrebbe esserci un impegno fattivo da parte del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, in ragione dei compiti che lo stesso decreto legislativo 139/2005 gli assegna, tra questi c’è quello di proporre al Ministro competente le tariffe professionali, il cui aggiornamento dovrebbe avvenire ogni quattro anni (art. 29 lettera n) del decreto antecedente la riforma). L’impegno dei vertici della categoria dovrebbe quindi essere volto non solo a proporre al legislatore una revisione dei parametri che contenga anche ulteriori attività professionali oggi non disciplinate, ma anche a far sì che tali parametri siano oggetto di un adeguamento periodico. Questo appare indispensabile, ai fini della corretta applicazione della legge sull’equo compenso e del rispetto delle sue stesse finalità.

Le criticità del DM 140/2012 purtroppo riguardano anche il DM 30 del 2012, che stabilisce i parametri per la determinazione dei compensi dei Curatori fallimentari, Commissari giudiziali e Liquidatori giudiziali. Anche in questo caso, quindi, l’aggiornamento e la revisione delle modalità di calcolo dei compensi appaiono indispensabili.

È sicuramente un sostanziale limite della legge sull’equo compenso l’esclusione della sua applicazione nei rapporti dei professionisti con le micro, piccole e medie imprese, considerato che la norma esercita i suo i effetti esclusivamente nei confronti della PA e delle grandi imprese. Tale limitazione risulta, evidentemente, in grado di penalizzare soprattutto i giovani professionisti, motivo per il quale dovrebbe essere superata, così come sarebbe da introdurre il rimborso forfettario delle spese di studio, esattamente come previsto per la categoria degli avvocati.

L’approvazione della legge 49/2023 aveva fatto ben sperare sulla possibilità di archiviare finalmente l’epoca dei bandi a costo zero, a cui sovente le Amministrazioni Pubbliche ricorrono per avvalersi delle prestazioni di professionisti, senza riconoscere loro alcun compenso.

Purtroppo i fatti dimostrano una realtà diversa dove non solo i bandi a costo zero sono tutt’altro che archiviati, ma addirittura dove, secondo un recente pronunciamento della Corte di Cassazione (ord. 7431/2025), il professionista che partecipa e vince un bando per l’assegnazione di un incarico, il cui compenso sia di un euro, svolge una prestazione solo apparentemente gratuita, questo perché il vantaggio derivante dall’incarico sarebbe di natura immateriale e indiretta, conseguentemente il professionista non è sanzionabile per violazione delle norme deontologiche.

“Le motivazioni alla base del pronunciamento della Corte di Cassazione” conclude Cuchel non possono che destare perplessità ed anche qualche preoccupazione per il semplice fatto che dimostrano chiaramente che, sul fronte dei compensi professionali e delle misure atte a garantirne l’adeguatezza, la recente legge 49/2023 non ha risolto tutte le criticità e permane la necessità di intervenire sulla normativa affinché il lavoro dei professionisti sia pienamente rispettato e tutelato”.

 ANC Comunicazione

CS 24.03.2025 Compensi professionali