DL Sostegni – Partecipazione alla Conferenza stampa dell’On.le Trano e della Sen. Granatodi martedì 6 aprile

COMUNICATO STAMPA

 DECRETO SOSTEGNI – LUCI E OMBRE

Roma, 02 aprile 2021

 

Il prossimo 6 aprile, alle ore 12:00, ANC parteciperà, assieme a Confimi Industria, alla conferenza stampa organizzata dall’Onorevole Raffaele Trano e dalla Senatrice  Bianca Laura Granato presso la sala stampa della Camera, per fare il punto relativamente all’analisi delle misure contenute nel Decreto Sostegni.

L’ANC, per il tramite del Presidente Marco Cuchel, avrà l’occasione di esprimere il parere dell’Associazione su alcuni dei provvedimenti contenuti nella norma, che direttamente o indirettamente riguardano l’attività dei professionisti e delle realtà economiche di cui gli stessi hanno cura attraverso l’attività che svolgono.

I ristori, la proroga del blocco dei licenziamenti, l’eliminazione di una parte delle cartelle esattoriali, martedì 6 aprile saranno messi sotto la lente d’ingrandimento dell’Associazione di categoria.

 

ANC – Comunicazione

CS 02.04.2021_DL_Sostegni

Cassetto bidirezionale INPS – Comunicato stampa ANC

COMUNICATO STAMPA

EMERGENZA COVID E CASSA INTEGRAZIONE
URGE IL RIPRISTINO DEL REGOLARE FUNZIONAMENTO DEL CASSETTO BIDIREZIONALE INPS

Roma, 24 marzo 2021

La legge 21 del 26 febbraio 2021, di conversione del DL 183/2021 (decreto Milleproroghe), ha introdotto all’art. 11 il comma 10-bis che differisce al 31 marzo 2021 i termini di decadenza sia per l’invio delle domande di accesso ai trattamenti di integrazione salariale collegati all’emergenza da COVID-19, sia la trasmissione dei dati necessari per il pagamento delle prestazioni (Modelli SR41), scaduti entro il 31 dicembre 2020.
Una scelta di buon senso quella del legislatore – afferma il Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti Marco Cuchel – che permette ai datori di lavoro di avere un tempo maggiore a disposizione per provvedere alla presentazione della richiesta di ricorso agli ammortizzatori sociali, e per la trasmissione dei modelli necessari al pagamento delle prestazioni.
“Purtroppo però, come spesso accade, – prosegue Cuchel – occorre sempre fare i conti con procedure le cui inefficienze complicano non poco la vita ai professionisti e alle imprese”
Stiamo ricevendo in queste ore numerose segnalazioni riguardanti: ieri il blocco pressoché totale del funzionamento e oggi moltissimi rallentamenti, del Cassetto bidirezionale Inps, canale indispensabile per poter procedere alla verifica e all’invio delle istanze per il ricorso alle prestazioni della cassa integrazione legate all’emergenza sanitaria.
Data la gravità del momento che il Paese sta attraversando, queste difficoltà nelle procedure diventano ancor più intollerabili e rischiano di vanificare la proroga disposta dalla norma.
“Per questa ragione – conclude Cuchel – è necessario che l’Inps si attivi con urgenza per ripristinare il regolare funzionamento del cassetto bidirezionale.”.

ANC – Comunicazione

 

CS_24.03.2021 Cassetto bidirezionale Inps

CS CONGIUNTO 08.03.2021 – SCADENZA PER CONSERVAZIONE FE

COMUNICATO STAMPA

 SCADENZA CONSERVAZIONE FATTURE ELETTRONICHE 2019

IMPATTO CRITICO SU PROFESSIONISTI E AZIENDE, URGE UNA PROROGA

Roma, 8 marzo 2021

La scadenza del prossimo 10 marzo, entro la quale è previsto che debba concludersi il processo di conservazione delle fatture elettroniche attive e passive del 2019, sta inevitabilmente costringendo professionisti e contribuenti all’ennesima corsa ad ostacoli per riuscire a dare seguito all’adempimento.

La conservazione dei documenti elettronici è un processo articolato, che di certo non si compie con un semplice click.

Il servizio che l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione gratuitamente prevede che la conservazione si attivi automaticamente solo dal giorno successivo all’adesione da parte del contribuente, ciò significa che tutte le fatture transitate allo SDI  prima della data di adesione al servizio dovranno essere portate in conservazione mediante caricamento manuale. Una operazione questa farraginosa, con un sistema che impone limiti agli invii giornalieri e al numero di documenti che possono essere caricati per singolo invio. Insomma quanto di più lontano da una procedura snella e veloce, capace di permettere ai professionisti di dare seguito adeguatamente a questo adempimento.

I parlamentari Nadia Aprile e Raffaele Trano, componenti della Commissione Finanze della Camera, con la loro lettera indirizzata ieri al Ministro dell’Economia Franco e al Direttore dell’Agenzia delle Entrate Ruffini, hanno voluto rappresentare le difficoltà della categoria dei commercialisti dando un fattivo sostegno alla soluzione, che è stata espressa dall’ANC, di un provvedimento di proroga, lo stesso che è stato adottato per il servizio di consultazione fatture elettroniche, prorogato fino al 30 giugno.

Siamo grati ai parlamentati Aprile e Trano per la loro iniziativa, e pur sapendo bene che la proroga, ancor più se concessa a ridosso di una scadenza, non può essere la sola possibilità nella quale i professionisti devono sperare, ogni volta, per poter svolgere il loro lavoro, l’intervento tempestivo del Governo per lo slittamento del termine del 10 marzo è assolutamente indispensabile e urgente.

Riteniamo altresì indispensabile che l’Agenzia delle Entrate, all’insegna dello spirito collaborativo che deve contraddistinguere le relazioni fisco-contribuente, decida di assicurare  la conservazione automatica delle fatture elettroniche attive e passive dell’anno 2019 per tutte le adesioni al servizio di conservazione operate dai contribuenti alla data del 10 marzo.

Comunicazione ANC – SIC – UNAGRACO – UNICO

Cs Congiunto 08.03.2021 – Scadenza termine conservazione FE

Di seguito la lettera degli Onorevoli Aprile e Trano al Ministro dell’Economia e al Direttore Agenzia Entrate.

On. Aprile e Trano_LETTERA GOVERNO PER PROROGA TERMINE CONSERVAZIONE FATTURE ELETTRONICHE

 

 

Disegno di Legge malattia e Infortunio del Professionista – ANC: “Fate presto”

COMUNICATO STAMPA

 

DISEGNO DI LEGGE MALATTIA DEL PROFESSIONISTA: ANC SCRIVE ALLA POLITICA

 

 

Roma, 24 febbraio2021

 

L’Associazione Nazionale Commercialisti ha scritto oggi una lettera aperta ai Ministri della Giustizia e del Lavoro, ai Presidenti delle Commissioni Giustizia e Finanze della Camera e del Senato, nonché ai Presidenti dei Gruppi di questo ramo del Parlamento, per sensibilizzare tutti i soggetti interessati verso l’indifferibile necessità di addivenire alla conclusione dell’iter legislativo del disegno di legge che regolamenta il differimento delle scadenze in caso di malattia e infortunio del professionista.

L’ANC, che da più di dieci anni porta avanti questa che è una grande battaglia di civiltà, prima che la generica rivendicazione di un diritto, a sostegno anche di quanto la Confprofessioni ha avuto modo di rappresentare recentemente al Ministro Orlando, ha chiesto che finalmente sia regolamentata la gestione degli adempimenti in caso di malattia o infortunio grave del professionista.

In una situazione nella quale non è stato nemmeno approvato l’emendamento inserito nel decreto milleproroghe, che prevedeva il differimento delle scadenze di trenta giorni causa covid, è sempre più urgente un provvedimento organico e definitivo, quale quello contenuto nel ddl 1474, da mesi assegnato alla Commissione Giustizia del Senato in sede referente.

“È paradossale che, una volta che un progetto di legge trova un consenso ampiamente trasversale da parte dei Gruppi” dichiara il Presidente ANC Marco Cuchel “e che le legittime speranze dei professionisti hanno buone possibilità di essere realizzate, i tempi si allunghino all’infinito e, per ragioni che ci sfuggono, il traguardo si allontani”

“Ravvisiamo sia indispensabile, da parte dei soggetti istituzionali coinvolti” dice la lettera “un fermo impegno a fare il possibile per velocizzare l’iter parlamentare, con l’auspicio che lo stesso possa determinare l’approvazione definitiva del provvedimento”.

 

 

ANC – Comunicazione

 

 

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Lettera aperta_iter ddl malattia

IVA 2021 – Comunicato Stampa ANC

 

COMUNICATO STAMPA

 

TARDIVA DISPONIBILITÀ DEI MODULI DI CONTROLLO PER IVA 2021

L’AGENZIA DELLE ENTRATE OSTACOLA I RIMBORSI

 

 

Roma, 01  febbraio 2021

 

L’inspiegabile ritardo dell’Agenzia delle Entrate nel mettere a disposizione i moduli di controllo per la dichiarazione Iva 2021 rischia di compromettere definitivamente il destino di quelle attività che, a causa della situazione pandemica, sono in seria difficoltà finanziaria e che, se non potranno accedere nei tempi che la legge stessa prevede (1° febbraio – 30 aprile) alle procedure di rimborso, non avranno modo di andare avanti.

È vero che è di oggi il messaggio dell’Agenzia che annuncia la disponibilità ufficiale della versione aggiornata del modulo Controllo per le applicazioni “Entratel” e “File Internet”, ma è altrettanto vero che tale disponibilità per i commercialisti non si traduce in operatività, in quanto le software house necessitano di tempo per poter modificare i sistemi e mettere i professionisti nelle condizioni di procedere.

“È sorprendente come dai contribuenti si pretenda il rispetto di termini e scadenze” dichiara il Presidente ANC Marco Cuchel “e invece, quando è il cittadino che deve esercitare un legittimo interesse, l’Amministrazione finanziaria si permette di non considerare i tempi di lavoro di coloro che sono preposti a tradurre in operatività le regole che lei stessa detta. La perdurante disparità di trattamento che si viene ancora una volta ad evidenziare è, se possibile, ancora più dannosa alla luce della gravità della situazione, ma di questo sembra se ne accorgano solo i diretti interessati”

ANC – Comunicazione

Il comunicato in PDF

 

 

 

 

Presidente Cuchel – Lettera al Presidente Miani

Il Presidente Anc, Marco Cuchel, ha trasmesso oggi una lettera al Presidente CNDCEC, Massimo Miani, in cui comunica la posizione del Consiglio Direttivo in merito alle proposte di emendamenti al D. Lgs del 28/06/2005 (ordinamento della professione di Dottore Commercialista e di Esperto Contabile) e le ragioni che sostengono tale posizione.

Leggi qui la lettera

Sistema Tessera Sanitaria tutto da rivedere

 

COMUNICATO STAMPA

 

TESSERA SANITARIA:

SISTEMA IN DOWN E REGOLE INUTILI DA RIVEDERE

 

Roma, 20 gennaio 2021

 

Centinaia di colleghi segnalano che da ieri si registra l’impossibilità ad accedere al sistema Tessera Sanitaria. La scadenza del 31 gennaio per l’invio dei dati 2020 è vicina, e dal mese di febbraio è previsto il nuovo adempimento di invio mensile, sostanzialmente superfluo, in quanto teoricamente la comunicazione del dato è funzionale alla compilazione delle dichiarazioni precompilate, disponibili solo a metà nell’anno successivo.

Ci si chiede perché aggiungere questa nuova crocetta al calendario delle decine di scadenze mensili, oltretutto senza garantire neanche un servizio efficiente, quando il tracciato con i dati potrebbe tranquillamente continuare ad essere annuale.

Inoltre, non si vede perché da quest’anno l’obbligo in questione debba riguardare anche i pagamenti in contanti, esclusi per legge dalla possibilità di detrazione, quando la ratio del sistema era far confluire dal 2020 nelle dichiarazioni precompilate quei pagamenti tracciabili che per motivi di privacy non potevano atterrare sullo SDI.

Il Presidente dell’ANC Marco Cuchel chiede pertanto al Mef “un immediato intervento sull’attuale malfunzionamento e un generale ripensamento dell’intero sistema: sui tempi, per evitare agli intermediari un’ulteriore inutile scadenza; sulla modalità, prevedendo il solo obbligo per i pagamenti tracciabili; infine sul merito, prendendo in considerazione il profilo di illegittimità (già sollevato in passato da ANC) che emerge nella discriminante del tipo di pagamento rispetto alla detraibilità”.

 

ANC – Comunicazione

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Comunicato Stampa – ISA: necessaria esclusione per tutti dall’obbligo

COMUNICATO STAMPA ANC

 ISA: NECESSARIA UN’ESCLUSIONE GENERALIZZATA DALL’OBBLIGO

 

 Roma, 4 gennaio 2021

Il Decreto che fisserà le regole di esclusione dall’obbligo di presentazione degli indici di affidabilità fiscale e che introdurrà i “correttivi”, terrà conto solo parzialmente della situazione che tutti gli operatori economici si sono trovati ad affrontare, indipendentemente dall’essere ricompresi o meno nelle tre categorie individuate dalla commissione di esperti e inserite nella norma (calo del fatturato al 33%, attività sottoposte a restrizioni, avvio p. iva dal 2019).

ANC ritiene che tale agevolazione non debba escludere nessuno. La pandemia, tutt’ora in pieno svolgimento, colpisce economicamente non solo direttamente alcune categorie, ma di riflesso trascina con sé imprenditori, artigiani, commercianti e professionisti, senza chiedere ad ognuno il codice Ateco o l’anno di apertura attività. Si pensi solamente ad una realtà produttiva o a uno studio professionale di pochi elementi dove tutti sono contagiati o in isolamento preventivo: l’attività si blocca indipendentemente dal tipo di servizio reso, le scadenze vengono saltate e l’emergenza rende impossibile seguire tutto ciò che poi rende il soggetto “affidabile” per l’amministrazione finanziaria.

“Per questo occorre pensare a una tregua” sostiene fermamente il Presidente ANC Marco Cuchel “che consenta a tutti di potersi concentrare sulla ripresa e che tenga conto del fatto che il 2020, ma anche il 2021, non saranno anni normali per nessuno. Sarebbe un grande messaggio di vicinanza a tutte le forze produttive del Paese e di rispetto verso coloro che, a differenza di altre categorie di lavoratori, non hanno goduto di alcuna continuità retributiva; così come si rende necessaria un’ulteriore moratoria per quei cinquanta milioni di atti che da questo mese dovrebbero piovere sulle teste degli Italiani. La mancata risposta a queste emergenze confermerebbe la percezione generalizzata di uno scollamento tra la politica e il Paese reale. Se un elemento di esclusione dagli ISA è previsto proprio per i contribuenti che non si trovano in condizioni di normale svolgimento dell’attività, mi chiedo quale sia la categoria economica che in Italia possa dirsi esclusa da questo requisito”

 

ANC – Comunicazione

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Baratto Finanziario – Emendamento approvato in Commissione Bilancio

 

COMUNICATO STAMPA

 BARATTO FINANZIARIO: L’APPROVAZIONE DELL’EMENDAMENTO SEGNA UN PUNTO A FAVORE DEL BUON SENSO

 

Roma, 22 dicembre 2020

Se tutto procederà come deve, dal prossimo anno i crediti e i debiti derivanti da transazioni commerciali che risultano dalle fatture elettroniche i cui importi non sono ancora stati riscossi, potranno essere compensati tra loro. Dopo la proposta di legge di novembre, a prima firma Garavaglia, sostenuta e promossa da ANC e Confimi Industria, la Commissione Bilancio della Camera ha approvato l’emendamento alla prossima Legge di stabilità, che riguarda l’introduzione di questo sistema attraverso l’implementazione della piattaforma SDI.

L’ANC e Confimi Industria hanno sempre creduto in questa innovativa procedura, che costituirà una vera e propria rivoluzione che consentirà di abbreviare i tempi di riscossione degli importi da parte dei soggetti economici interessati a questo scambio multilaterale. Allo stesso tempo, darà maggior senso all’istituzione del sistema di fatturazione elettronica che, sino ad ora, ha stentato a ricevere l’apprezzamento degli operatori economici.

“È un’idea semplice ma che potrebbe facilitare la vita agli uffici amministrativi di molte aziende e anche ai piccoli operatori” sostiene Marco Cuchel Presidente ANC  “In un momento come questo, di grande difficoltà economica, sarà possibile disporre di maggiore liquidità e fare meno ricorso al sistema creditizio e ad onerosi sistemi di anticipo sulle fatture. Ringraziamo l’On Massimo Garavaglia per aver sostenuto attivamente sia la proposta di legge, che l’emendamento in Commissione, come ringraziamo i deputati di tutti i gruppi che l’hanno votata, percependone le potenzialità. È un esempio di come il lavoro squadra tra imprese, politica e professioni possa dare frutti a beneficio dell’intero Paese”

 

ANC – Comunicazione

 

Comunicato Stampa – Avvocati: no alla riforma con i super-poteri

 

 

COMUNICATO STAMPA

AVVOCATI: LA PROPOSTA DI LEGGE CON I SUPER-POTERI

Roma, 21 dicembre 2020

Il testo della proposta di Legge 2810, a firma dei Deputati Colletti, Berardini, Caretta, Penna, che introduce una serie di modifiche all’Ordinamento della Professione di Avvocato, in particolare per quello che concerne l’accesso e l’esercizio nei diversi settori di specializzazione, all’art. 7 contiene una serie di disposizioni che, incredibilmente, vanno a normare anche altre professioni ordinistiche, tra cui la nostra.

Con un colpo solo, infatti, gli estensori (e coloro che li sostengono) fanno tabula rasa di ben tre ordinamenti (commercialisti, consulenti del lavoro, notai) e delle prerogative che lo Stato attribuisce ai rispettivi iscritti, prevedendo una serie di fantomatici quanto inutili esami per esercitare quelle funzioni specialistiche che gli avvocati vorrebbero istituire per regolare per la loro professione.

In pratica, poiché come da sempre evidenziato dalle scriventi associazioni, la dilagante “febbre da specializzazioni” comporta una serie di problematiche e punti interrogativi di enorme portata per ciò che concerne i possibili effetti distorsivi in un mercato che è già continuamente sotto attacco, gli amici avvocati hanno pensato bene di piegare alle proprie esigenze i professionisti che esercitano funzioni a loro comuni (rappresentanza nei processi tributari, curatele fallimentari, liquidazioni, e commissariamenti), agendo d’imperio e riformando a loro piacimento anche gli altri ordinamenti.

A questa enormità giuridica, si aggiunge anche una scarsa conoscenza delle norme che si vorrebbero cambiare. Ad esempio, alla lett. b) dell’art 7 si dà per scontato che anche gli esperti contabili, ad oggi, possano operare nelle procedure concorsuali, mentre il D.L. 139/2005 lo esclude.

Ricordiamo che gli iscritti all’Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili esercitano tutte le funzioni che l’Ordinamento attribuisce loro, dopo aver sostenuto un esame di Stato abilitante e mantenendo le competenze attraverso la formazione continua obbligatoria. Inoltre, riteniamo con una certa sicurezza che, se una modifica del nostro Decreto istitutivo dovrà esserci, non sarà in nessun modo operata su richiesta di altri comparti professionali.

Stupisce, infine, che il sussistente organismo di coordinamento tra i Consigli Nazionali di Avvocati, Commercialisti e Notai sia stato tagliato fuori dai primi e non capiamo come sia tollerabile dalle altre componenti una siffatta fuga in avanti (si pensi solamente alla previsione dell’obbligo di far sostenere ai notai l’esame per il settore concorsuale).

Siamo abbastanza sicuri che questa proposta non avrà una vita lunga, anche in considerazione del periodo emergenziale e francamente poco opportuno per la discussione di materie non urgenti, e che si scontrerà miseramente con eccezioni di natura costituzionale e di ordine tecnico-giuridico. Noi siamo comunque pronti a presidiare un perimetro già molto eroso, e non siamo disposti a concedere neanche un millimetro.

 

 

Comunicazione ANC – SIC – UNAGRACO – UNICO