COMUNICATO STAMPA 31.05.2016 – LETTERA APERTA AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA

COMUNICATO STAMPA

L’ANNOSA QUESTIONE DELL’ALBO DEGLI AMMINISTRATORI GIUDIZIARI

LETTERA APERTA DELL’ANC AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA

Roma, 31 maggio 2016

L’Associazione Nazionale Commercialisti ha indirizzato oggi una lettera aperta al Ministro della Giustizia sul tema dell’Albo degli Amministratori Giudiziari, per evidenziare come, nonostante l’emanazione del decreto del 26 gennaio scorso sulle modalità di tenuta ed accesso all’Albo, istituito con il D.Lgs. n. 14/2010, ancora oggi siano diversi gli aspetti critici che ne mettono a rischio l’operatività.  

Sebbene l’iter per l’iscrizione telematica all’Albo, prevista dal decreto del 26 gennaio scorso, non sia un esempio sotto il profilo della semplificazione delle procedure, questo – sostiene Marco Cuchel Presidente dell’ANC “potrebbe considerarsi accettabile se non fossero trascorsi ben più di sei anni dal D.Lgs 14/2010 che ha istituito l’Albo degli Amministratori Giudiziari, il quale, a tutt’oggi, non è nel concreto ancora fruibile. La pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale e il rilancio della notizia hanno indotto la platea dei numerosi soggetti interessati a cercare di reperire i collegamenti informatici richiamati dagli art. 3 e 4 del Decreto 26 gennaio 2016 per l’accesso alle funzionalità dell’Albo, senza però alcun risultato.”.

“Le tappe che hanno scandito l’istituzione e la gestione dell’Albo degli Amministratori Giudiziari – evidenzia l’ANC nella sua missiva – sono l’ennesima riprova di come il processo di sburocratizzazione e semplificazione, invocato e da sempre auspicato dall’Associazione Nazionale Commercialisti, nel concreto stenti a decollare.

Per l’ANC un ulteriore elemento di criticità riguarda la riformulazione dell’art. 41 bis “Strumenti finanziari per la gestione e la valorizzazione delle aziende sequestrate e confiscate” nell’ambito della riforma del Testo Unico Antimafia. La norma, infatti, prevede che qualora la confisca e il sequestro riguardino “aziende estremamente complesse ovvero di eccezionale valore del patrimonio e di straordinario interesse socio-economico”, sia possibile nominare, in qualità di amministratori giudiziari, “dipendenti Invitalia” che abbiano svolto nei tre anni precedenti attività di gestione di azienda.

Questo aspetto – a giudizio dell’ANC – è privo di ogni logica in ragione del fatto che la funzione di Amministratore giudiziario dovrebbe essere evidentemente svolta da un soggetto terzo, qualificato professionalmente e super partes. Nel caso specifico, infatti, “la terzietà non può essere garantita dal dipendente pubblico, ancorché in possesso di tutti i requisiti, tenuto conto del rischio di conflitto di interesse che può determinarsi nell’esercizio dell’attività di amministrazione (non è possibile escludere che l’azienda amministrata sia acquisita dallo Stato, il quale detiene quote di partecipazione della stessa Invitalia.)”.

Con riferimento, inoltre, all’entrata in vigore del DPR 7 ottobre 2015 n.177, pubblicato in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n.262 del 10 novembre 2015) contenente la disciplina sulle modalità di calcolo e di liquidazione dei compensi, stante l’elevato tecnicismo della materia che risulta di interesse socio-economico elevato, nonché l’alto grado di professionalità richiesto e le importanti responsabilità personali a cui i professionisti sono chiamati, l’ANC ha inteso sottolineare l’inadeguatezza della determinazione dei compensi.

L’Associazione Nazionale Commercialisti denuncia il perpetuarsi di un agire che vede ripercuotersi sui professionisti le conseguenze delle inefficienze della Pubblica Amministrazione. L’auspicio espresso dall’ANC è che l’accesso all’iscrizione all’Albo degli Amministratori Giudiziari possa finalmente avvenire in tempi rapidi.

ANC – Comunicazione

Comunicato Stampa 31.05.2016 – Lettera aperta Ministro Giustizia

La lettera aperta dell'ANC indirizzata al Ministro 205_Lettera aperta ANC – Albo Amministratori Giudiziari

 

 

COMUNICATO STAMPA 30.05.2016 – DOPO ABOLIZIONE TARIFFA, IL FISCO INTRODUCE LE PRESUNTE TARIFFE

            COMUNICATO STAMPA

DOPO L’ABOLIZIONE DELLA TARIFFA, IL FISCO INTRODUCE LE PRESUNTE TARIFFE

Roma, 30 maggio 2016

Gli Uffici dell’Amministrazione finanziaria preposti agli accertamenti, hanno da qualche tempo avviato un’attività di controllo, incrociando i dati relativi alle dichiarazioni trasmesse con le fatture emesse dagli intermediari abilitati.

Nel caso in cui al numero alle dichiarazioni trasmesse non si associ l’emissione della relativa fattura, l’Ufficio accertatore presume un maggior reddito imponibile generato da compensi oscillanti tra i 170 e i 670 euro, a seconda del tipo di modello Unico.

“L’Agenzia delle Entrate non tiene conto di una serie di circostanze” spiega Marco Cuchel, presidente dell’ANC “Prima di tutto il fatto che l’attività dichiarativa è spesso esercitata a margine di una consulenza più ampia, la cui entità economica viene spesso calcolata con un forfait annuale che comprende diversi servizi quali la contabilità, le buste paga ecc…; in secondo luogo, non è detto che la cerchia della prestazione gratuita sia limitata ai congiunti.”.

“La seconda considerazione che sorge inevitabilmente è quella che i corrispettivi che si presume debbano essere stati percepiti pongono l’Amministrazione in un quadro di mercato completamente al di fuori della realtà” prosegue Cuchel “Infatti mi chiedo quale sia quel collega che riesca ad imporre e a riscuotere simili compensi, in un momento in cui la professione deve continuamente fronteggiare la selvaggia deregulation causata dall’entrata nel mercato di soggetti non sottoposti ad alcun vincolo formativo, assicurativo, disciplinare e deontologico.”. 

“Il Governo Monti, con il  DL 24.01.2012 n. 1, aveva a suo tempo abolito la tariffa per una serie di categorie di professionisti iscritti in Albi, tra cui quella dei commercialisti, creando anche un certo disorientamento. Ora si è arrivati alla paradossale situazione per cui quello che il professionista non può chiedere al cliente, può essere invece imposto dal Fisco al professionista….”

“Ci si chiede, inoltre, su quali presupposti detti importi siano stati determinati, uniformando le casistiche più diverse che si possono presentare nell’ambito di un tipo di dichiarazione. Ad esempio, un modello Unico persone fisiche di un contribuente percettore di reddito da lavoro  dipendente, proprietario di un immobile, sarà diverso dal caso di un proprietario di più immobili messi a reddito in diversi comuni. Così come si può dire delle società di persone o di capitali, che possono avere volumi di affari abissalmente differenti tra loro”.

La determinazione degli importi sembra sia stata parametrata su quanto riporta la tabella C del DM 20.07.2012 n. 240, che riguarda la liquidazione dei compensi in via giurisdizionale, casistica  completamente avulsa dal rapporto che nel tempo si instaura tra cliente e professionista.

Se così fosse, lo scollamento dalla reale situazione del mercato la si può desumere anche dalla presunzione dei 20 euro applicati per ogni trasmissione, cifra che invece non viene quasi mai caricata sui costi del cliente e, laddove applicata, difficilmente supera i quindici”.

Dimostrazione, questa, di come, ancora una volta l’Amministrazione finanziaria dà una rappresentazione del Paese reale ben diversa dalla situazione che ogni giorno vive la collettività, seguendo, come sempre, la logica del fare cassa.

Noi crediamo, invece, che sia giunto il momento di cambiare logica.

ANC – Comunicazione

Comunicato ANC – Presunzione Compensi 30.05.2016

COMUNICATO STAMPA 24.05.2016 – RIFORMA GIUSTIZIA TRIBUTARIA

COMUNICATO STAMPA

 GIUSTIZIA TRIBUTARIA

IL RUOLO DEI COMMERCIALISTI NEL PROCESSO DI RIFORMA

Roma, 24 maggio 2016

La proposta di legge d’iniziativa parlamentare presentata lo scorso 8 aprile, che delega il Governo a riformare la giustizia tributaria con la soppressione delle Commissioni Tributarie Provinciali e Regionali e con l’assegnazione alla giustizia ordinaria dei relativi procedimenti, contiene alcuni aspetti che l’Associazione Nazionale Commercialisti considera positivi ed altri che invece ritiene debbano essere oggetto di una sostanziale  revisione.

E’ preciso impegno dell’ANC presentare nelle sedi opportune le proprie proposte di modifica tenendo anche conto del fatto che la categoria dei commercialisti, in ragione delle conoscenze e delle competenze che da sempre le appartengono sulla materia, è sicuramente in grado di apportare il proprio contributo al processo di riforma, con cognizione di causa.

“Probabilmente – sostiene Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti – ha una concezione differente della professionalità dei commercialisti l’Associazione Nazionale Magistrati, la quale in una sua nota ufficiale del 21 maggio scorso, pubblicata sul proprio sito, tra gli elementi della proposta di legge di iniziativa parlamentare rispetto ai quali esprime contrarietà c’è addirittura il patrocinio da parte dei commercialisti davanti ad un organismo di giustizia ordinaria, così come previsto dalla riforma del contenzioso tributario.”.

“Francamente – prosegue il Presidente Cuchel – non solo facciamo fatica a comprendere la posizione dell’Associazione Nazionale Magistrati ma come categoria consideriamo inaccettabile ritenere che i commercialisti siano da escludere dalla difesa del contribuente davanti al nuovo organo giudicante che sarà disciplinato dalla normativa. I commercialisti, infatti, hanno competenze specifiche sulla materia, acquisite nell’ambito del proprio percorso di formazione e di esercizio della professione ed hanno pieno titolo ad assumere la rappresentanza giudiziale in materia tributaria, al pari di altre categorie professionali.”.       

Per l’ANC è opportuno certamente intervenire per fare in modo che la giustizia tributaria sia migliore sotto diversi aspetti, come la trasparenza e l’efficienza, e il ruolo di difesa e di assistenza tecnica che da sempre svolgono i commercialisti costituisce un tassello determinante per il funzionamento dei procedimenti e per la garanzia dei diritti del cittadino contribuente. Chi sostiene il contrario – conclude Cuchel – lo fa in modo strumentale, ignorando gli aspetti cruciali di una vera riforma.”.

ANC – Comunicazione

Comunicato Stampa ANC 24.05.2016 – Riforma Giustizia Tributaria

 

RASSEGNA STAMPA –  Articoli della rassegna riguardante il comunicato diffuso dall'ANC. 

Ragionieri&Previdenza 24.05.2016 – Riforma Giustizia Tributaria

Eutekne.info 25.05.2016 – Riforma Giustizia Tributaria

FiscoPiù 25.05.2016 – Riforma Giustizia Tributaria

COMUNICATO STAMPA 17.05.2016 – RIORDINO SCADENZE FISCALI

COMUNICATO STAMPA

EMERGENZA SCADENZE

UN TRISTE COPIONE CHE SI RIPETE

Roma, 17 maggio 2016

La recente dichiarazione rilasciata dal Viceministro per l’Economia Luigi Casero, secondo la quale quest’anno non vi sarà alcuna proroga dei termini di scadenza per il versamento relativo al modello Unico 2016 (16 giugno e 16 luglio con maggiorazione dello 0,40%), potrebbe essere considerata un importante traguardo, se non fosse per l’assenza del benché minimo passo avanti concreto, sul fronte del riordino di tutte le scadenze fiscali.

“Già dal settembre del 2014, l’ANC, in coordinamento con le altre Associazioni Nazionali di categoria – sottolinea il Presidente Marco Cuchel – ha avuto modo di consegnare, in occasione di un incontro presso il MEF, avvenuto proprio sui temi della riorganizzazione del calendario fiscale e della semplificazione fiscale, con l’allora Sottosegretario Zanetti ora Viceministro e alcuni dirigenti dell’Agenzia delle Entrate, un documento contenente alcune semplici proposte finalizzate alla razionalizzazione delle scadenze, oltre a proposte per la definizione di data certa per la pubblicazione dei modelli di dichiarazione, dei relativi software applicativi e delle aliquote per la contribuzione locale.”.

“A quasi due anni da quell’incontro – aggiunge il Presidente Cuchel – non solo non è stato fatto alcun passo avanti sul piano della riorganizzazione delle scadenze fiscali, ma addirittura la situazione si è ulteriormente aggravata.”.

In assenza dell’attuazione di un generale riordino di tutte le scadenze previste per l’anno (oramai più di mille), il blocco delle date previste per Unico non porta alcun beneficio, andando a sovrapporsi, in prima battuta, alle difficoltà connesse al calcolo dell’imposta IMU (16 giugno) e relativa dichiarazione IMU (30 giugno).

“Inoltre – prosegue Cuchel  – la possibile proroga sui modelli 730 al 23 luglio (nel mese di aprile è stata approvata specifica mozione in Commissione Finanze della Camera, oltre ad esserci già stata una richiesta in tal senso da parte della Consulta dei CAF), la scadenza relativa ai modelli 770 prevista al 31 luglio (di cui l’ANC chiede da tempo l’abolizione in virtù della nuova Certificazione Unica, oppure in via subordinata lo spostamento al 30 settembre), l’aumentata mole di dati richiesti, anche conseguente allo sbilenco sistema tessera sanitaria, non contribuiscono ad arginare il collo di bottiglia che inevitabilmente anche quest’anno si troveranno ad affrontare soprattutto gli studi piccoli e meno strutturati. Proprio a questi ultimi un’Associazione nazionale di categoria deve pensare, affinché nessuno sia lasciato indietro, a vantaggio di dichiarazioni rassicuranti solamente nelle parole ma non nei fatti.”.

“E’ una condizione questa – conclude Cuchel – che evidentemente non può essere ignorata e rispetto alla quale sarebbe opportuna una tempestiva presa d’atto con conseguente intervento da parte del MEF.”.  

ANC – Comunicazione

Comunicato Stampa ANC – Riordino Scadenze Fiscali 17.05.2016

RASSEGNA STAMPA – Alcuni articoli della rassegna riguardanti il comunicato dell'ANC. 

Ansa Professioni 17.05.2016 – Riordino Scadenze Fiscali

Ragionieri&Previdenza – Comunicato ANC 17.05.2016

Eutekne.info 18.05.2016 – Riordino Scadenze Fiscali

FiscoPiu 18.05.2016 – Riordino Scadenze Fiscali

Fiscal Focus 19.05.2016 – Riordino Scadenze Fiscali

 

 

COMUNICATO STAMPA 07.05.2016 – RINNOVATO CONSIGLIO DIRETTIVO ANC

COMUNICATO STAMPA

RINNOVATO IL CONSIGLIO DIRETTIVO DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE COMMERCIALISTI

MARCO CUCHEL RICONFERMATO ALLA PRESIDENZA  

Roma, 7 maggio 2016

Si è concluso oggi a Livorno il Congresso dell’Associazione Nazionale Commercialisti per il rinnovo della compagine che guiderà l’Associazione nel quadriennio 2016/2020.

Insieme a Marco Cuchel, riconfermato alla presidenza per acclamazione, sono stati eletti… (continua)

LEGGI IL COMUNICATO STAMPA ANC INTEGRALE Comunicato Stampa ANC 07.05.2016 – Rinnovo Direttivo ANC

 

 

 

 

COMUNICATO STAMPA 04.04.2016 – ACCESSO SERVIZI TELEMATICI

COMUNICATO STAMPA

NUOVE MODALITA’ DI ACCESSO AI SERVIZI TELEMATICI

LA SEMPLIFICAZIONE RESTA UN MIRAGGIO

Roma, 4 aprile 2016

“Dal prossimo 4 aprile, agli utenti persone fisiche abilitati ai Servizi telematici Entratel e Fisconline verrà richiesto, all'atto dell'accesso, di inserire, oltre al Nome utente ed alla Password come avviene attualmente, anche il Codice PIN che viene attribuito a ciascun utente in fase di registrazione: si ricorda che tale codice, per gli utenti Entratel, si ricava estraendo dal PINCODE, rilasciato all'atto dell'abilitazione al servizio, gli 8 caratteri corrispondenti alle posizioni dispari; per gli utenti Fisconline, invece, è costituito dalle 10 cifre ottenute al completamento della procedura di abilitazione.”. 
Con questa nota pubblicata sul proprio sito lo scorso 29 marzo, l’Agenzia delle Entrate ha informato delle nuove modalità di accesso ai servizi telematici Entratel e Fisconline, operative da oggi, parlando di questa novità in termini di semplificazione nei confronti degli utenti.

Se esigenze di sicurezza non sono sufficienti a spiegare fino in fondo le ragioni del  cambiamento della procedura di accesso ai canali telematici, sia per le persone fisiche che per i soggetti giuridici, è invece chiarissimo l’impatto che tale novità ha sugli utenti –  spiega Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti – costretti a risalire, per ricavare il Codice PIN, da oggi necessario per l’autenticazione, addirittura al PINCODE rilasciato dall’Amministrazione all’atto dell’abilitazione al servizio.

Per i professionisti abilitati – prosegue il Presidente Cuchel – dover recuperare un dato che magari risale a molto tempo addietro può non essere semplice, così come la nuova procedura può non essere agevole per i cittadini utenti che devono accedere a Fisconline, senza contare che la modifica avviene a ridosso di un periodo intenso sul piano degli adempimenti telematici e che attualmente i programmi delle software house non sono in linea con la nuova procedura di autenticazione, la quale è pertanto bloccata.

Come professionisti e come contribuenti – conclude Cuchel – siamo sfiniti da provvedimenti che promettono di semplificare adempimenti e procedure, e che invece, puntualmente, ci costringono a confrontarci con soluzioni tortuose e complicate.             

ANC Comunicazione

Comunicato Stampa ANC 04.04.2016 – Accesso Servizi Telematici

 

RASSEGNA STAMPA – Alcuni articoli sul comunicato diffuso dall'ANC in merito alle nuove modalità di accesso ai servizi telematici. 

Ansa Professioni 04.04.2016 – Accesso Servizi Telematici

IlSole24Ore 05.04.2016 – Accesso Servizi Telematici

Italia Oggi 05.04.2016 – Accesso Servizi Telematici

Eutekne.info 05.04.2016

 

COMUNICATO STAMPA 16.03.2016 – PROGETTO ANC SUL MICROCREDITO

COMUNICATO STAMPA

MICROCREDITO: L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE COMMERCIALISTI IN CAMPO PER L’ASSISTENZA ALL’EROGAZIONE

Roma, 16 marzo 2016

È stata firmata e consegnata oggi, presso la Camera dei Deputati, dal Presidente ANC Marco Cuchel e dal Consigliere nazionale dell’Associazione Giuseppe Scalera, una proposta di progetto finalizzata ad agevolare l’accesso da parte delle microimprese ai finanziamenti del Fondo di Garanzia sulle operazioni di microcredito, gestito dal Ministero dello Sviluppo Economico ed erogati attraverso intermediari abilitati.

La firma è avvenuta alla presenza degli esponenti del movimento 5 Stelle  Luigi Di Maio Vicepresidente della Camera, del Capogruppo alla Camera Michele Dell’Orco, del Capogruppo al Senato Nunzia Catalfo e dell’On. Francesco Cariello i quali hanno preso atto dell’impegno dell’Associazione a creare una rete di commercialisti che assistano coloro che intendono effettuare la prenotazione di risorse tramite il portale dedicato e ad offrire consulenza e supporto sulla verifica dei requisiti previsti dalla normativa, sulla valutazione dell’idea imprenditoriale e per quanto attiene alla predisposizione della documentazione necessaria.

“Come professionisti che abitualmente assistono le imprese, e che quindi conoscono bene le difficoltà che queste attraversano nell’accesso al credito” dichiara il Presidente ANC Marco Cuchel “sentiamo la responsabilità di concorrere allo sviluppo del Paese e siamo felici di collaborare ad un progetto che aiuti i piccoli imprenditori ad accedere a tutte le risorse che questo Fondo mette a disposizione. Con la realizzazione di questo progetto, daremo il nostro contributo affinché coloro che intendono usufruire dei finanziamenti previsti dalla normativa vigente sul microcredito possano avere un fattivo supporto nell’avvio delle procedure di richiesta.”.

A breve, sul sito dell’ANC www.ancnazionale.it  sarà disponibile una pagina illustrativa del progetto, contenente tutte le informazioni e i link utili. Inoltre, l’ANC promuoverà una serie di iniziative volte alla diffusione e alla promozione del progetto.

ANC – Comunicazione

CS 16.03.2016 Microcredito

 

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Presentazione e firma proposta progetto ANC sul microcredito.
Presentazione e firma proposta progetto ANC sul microcredito.

 

 

 

 

 

 

RASSEGNA STAMPA – Alcuni articoli sull'iniziativa promossa dall'ANC sul Microcredito. 

Italia Oggi 17.03.2016 – Progetto ANC Microcredito

Fiscal Focus 17.03.2016 – Progetto ANC Microcredito

FiscoPiù 17.03.2016 – Progetto ANC Microcredito

COMUNICATO STAMPA 08.03.2016 – UNICO E SEMPLIFICAZIONE FISCALE

COMUNICATO STAMPA

MODELLO UNICO E SEMPLIFICAZIONE FISCALE: COME REPLICARE UN INSUCCESSO

Roma, 8 marzo 2016

Se pensiamo – afferma Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti – alla ormai nota compliance fiscale e quindi all’intenzione del  Governo di avviare una nuova stagione nel rapporto tra contribuenti e fisco,  improntata alla collaborazione, incentivando gli adempimenti spontanei, dobbiamo prendere atto che la realtà dei fatti smentisce clamorosamente le intenzioni.

La compliance è certamente una scelta che va nella direzione giusta, anche se questo nuovo sistema dovrebbe presupporre il rispetto di un principio che, purtroppo, sebbene previsto da diverse norme e dallo stesso Statuto del Contribuente, l’Amministrazione finanziaria continua a violare: non si possono chiedere al contribuente informazioni che sono già in possesso dell’Amministrazione Finanziaria.   

Una prova recente dell’ennesima violazione di questo principio è il nuovo quadro VI della dichiarazione Iva 2016… 

Leggi il Comunicato Stampa ANC completo Comunicato Stampa ANC 08.03.16. – Unico e Semplificazione fiscale

RASSEGNA STAMPA – Alcuni articoli su quanto espresso dall'ANC con il comunicato stampa.

Ansa Professioni 08.03.2016 – Unico e Semplificazione fiscale

Italia Oggi 09.03.2016 – Unico e Semplificazione fiscale

Eutekne.info 09.03.2016 – Unico e Semplificazione fiscale

FiscoPiu 09.03.2016 – Unico e Semplificazione fiscale

COMUNICATO STAMPA 11.02.2016 – SISTEMA TESSERA SANITARIA

COMUNICATO STAMPA

TRASMISSIONE DATI SANITARI E BLOCCO DEL SISTEMA TS

DOPO LA SCADENZA IMPOSSIBILE L’INVIO CORRETTO DEI DATI SCARTATI  

Roma, 11 febbraio 2016

E’ scaduto lo scorso 9 febbraio il termine per l’invio dei dati sanitari del 2015 tramite il sistema Tessera Sanitaria. Dopo le incertezze e le criticità che hanno contraddistinto questo nuovo adempimento, le difficoltà non sembrano avere fine per i professionisti intermediari, in questi giorni alle prese con i dati scartati dal sistema e il conseguente invio dei dati corretti.     

La norma in vigore dal 1 gennaio 2016, nello specifico il comma 5 bis dell’art. 3 del Decreto Legislativo n. 175 del 21.11.2014 “Semplificazione fiscale e dichiarazione dei redditi precompilata” (introdotto dall’articolo 23 del Decreto Legislativo n. 158 del 24.09.2015) stabilisce che “nei casi di errata comunicazione dei dati la sanzione non si applica se la trasmissione dei dati corretti è effettuata entro i cinque giorni successivi alla scadenza, ovvero, in caso di segnalazione da parte dell’Agenzia delle Entrate, entro i cinque successivi alla segnalazione stessa.”.

Se il contenuto della legge appare chiaro e non sembra lasciare spazio alle interpretazioni, nella realtà dei fatti, come spesso purtroppo accade, la sua applicazione è tutt’altra cosa.  

“Ci sono state segnalate situazioni – spiega Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti – che attestano il blocco della procedura di invio dei dati già dal giorno successivo alla scadenza, con la conseguente impossibilità, contrariamente a quanto dispone la legge, di sanare le errate comunicazioni attraverso l’invio dei dati corretti. In caso di dati scartati, infatti, dal giorno 10 febbraio il Sistema TS non elabora gli invii dei file corretti, rilevando l’errore dell’avvenuta trasmissione oltre il termine previsto e la conseguente mancata comunicazione dei dati all’Agenzia delle Entrate.”.

“Oggi – prosegue il Presidente Cuchel – la nostra Associazione ha avuto conferma di questa condizione rivolgendosi all’assistenza del Sistema TS, la quale riferisce che i file dei dati corretti, inviati successivamente al termine previsto (per questo motivo classificati con il codice di errore S35) confluiscono in un database il cui impiego, evidentemente, è da ritenersi tutt’altro che certo, in ragione del fatto che ancora non si conosce se e quando tali dati saranno messi a disposizione dell’Agenzia delle Entrate.”.

Un aspetto, quest’ultimo, che conferma le forti perplessità espresse dall’ANC nei confronti dell’intera operazione 730 precompilato, per quanto riguarda l’incompletezza e quindi l’inattendibilità dei dati contenuti nella dichiarazione precompilata. 

Non è accettabile che i professionisti intermediari debbano operare in una simile condizione di ambiguità e di incertezza. Restano pochi giorni a disposizione per sanare, senza incorrere nelle sanzioni, gli invii scartati.

Come si devono comportare i professionisti intermediari? Quando la procedura consentirà l’invio regolare dei dati corretti? Per quale motivo la norma relativa ai casi di errata comunicazione è ignorata? Quali le conseguenze per gli intermediari?

“A tutte queste domande – conclude Cuchel – pretendiamo dall’Amministrazione Finanziaria risposte certe e tempestive, fermo restando che, per i casi evidenziati, è da escludere l’applicazione di sanzioni in capo ai professionisti così come ai contribuenti loro assistiti.”.

ANC – Comunicazione

Comunicato Stampa ANC 11.02.2016 – Dati scartati Sistema TS

RASSEGNA STAMPA – Alcuni articoli di stampa sulla problematica denunciata dall'ANC con il comunicato.

Ansa Professioni 11.02.2016 – Invio dati sanitari

Eutekne.info 11.02.2016 – Invio dati sanitari

Fiscal Focus 12.02.2016 – Invio dati sanitari

IlSole24Ore 12.02.2016 – Invio dati sanitari

FiscoPiù 12.02.2016 – Invio dati sanitari

 

COMUNICATO CONGIUNTO ANC – FIMMG 01.02.2016

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO ANC – FIMMG

DICHIARAZIONE PRECOMPILATA E TRASMISSIONE DATI SANITARI

PROROGA AL 9 FEBBRAIO: INADEGUATA E NON RISOLUTIVA

Roma, 1 febbraio 2016

L’Associazione Nazionale Commercialisti e Federazione Italiana Medici di Medicina Generale, per le aree professionali di loro rispettiva competenza, esprimono un profondo disagio e malessere per i provvedimenti che in questi giorni stanno interessando in particolare le due categorie professionali dei Medici di Famiglia e dei Commercialisti.

Purtroppo non sono bastate le numerose criticità evidenziate dai professionisti coinvolti nell’operazione di trasmissione dei dati sanitari per la dichiarazione precompilata, così come evidentemente non sono stati sufficienti gli appelli rivolti al Ministro dell’Economia e al Direttore dell’Agenzia delle Entrate affinché fosse concesso un tempo congruo per espletare l’adempimento dell’invio dei dati. La mini-proroga al 9 febbraio, resa nota nei giorni scorsi dall’Agenzia delle Entrate, è infatti completamente inadeguata e lascia irrisolte tutte quelle questioni, sia procedurali che interpretative, che fanno sì che il Sistema Tessera Sanitaria – 730 precompilato, diventasse un nuovo complicatissimo appesantimento per i professionisti e le loro attività.

“Un vero e proprio tsunami burocratico si sta abbattendo in questi giorni sulla categoria dei Medici di Famiglia – sostiene Giacomo Milillo Segretario Generale Nazionale della FIMMG – mentre siamo impegnati nelle crescenti attività assistenziali ai cittadini caratteristiche di questo periodo di incrementata prevalenza delle malattie, ci troviamo costretti ad applicare provvedimenti che appesantiscono il nostro lavoro, togliendo tempo clinico ai nostri pazienti. Non solo le problematiche del 730 pre-compilato – aggiunge Milillo – ma contemporaneamente trova applicazione il recente Decreto sulle indicazioni della appropriatezza prescrittiva. Applicazione di fatto impossibile per una evidente incongruenza tra codici delle note prescrittive e formati delle ricette del SSN, che rischiano di mandare in tilt tutti i sistemi erogativi delle prestazioni sanitarie. Sarebbe stata opportuna una diversa modalità di consultazione dei Medici di Famiglia in tale vicenda, per altro prevista dai vigenti Organi Consultivi del Ministero della Salute, che avrebbe contribuito a delineare uno scenario più realistico di tali provvedimenti che così come strutturati non potranno trovare applicazione, anzi rischiano di provocare una paralisi della erogazione delle prestazioni ai Cittadini.”   

“Siamo alle solite – denuncia il Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti Marco Cuchel – sulla categoria dei commercialisti ricadono le conseguente dell’inadeguatezza e delle inefficienze dell’Amministrazione Finanziaria, la quale, con il suo atteggiamento, non tiene in alcuna considerazione il lavoro dei professionisti, che costituisce un tassello fondamentale per il funzionamento del sistema fiscale del Paese”.  

La proroga di pochi giorni è con assoluta evidenza del tutto ininfluente, ma ha anche il sapore amaro della beffa se pensiamo alle ulteriori difficoltà che in queste ultime ore si registrano sul fronte del funzionamento della procedura. 

“E’ da ieri – spiega il Presidente Cuchel – che il portale del Progetto Tessera Sanitaria va in crash a seguito dei numerosi accessi, condizione questa che viene confermata quando ci si rivolge al numero verde di assistenza che è stato istituito.  Se il sistema già si blocca per gli accessi che si effettuano in questi giorni, non osiamo neppure immaginare la situazione che i professionisti saranno costretti a subire a ridosso della scadenza”.

Avviata l’anno scorso in via sperimentale, l’operazione 730, presentata come una rivoluzione epocale per il nostro Fisco, non ha dato i risultati attesi e milioni di contribuenti hanno preferito fare ricorso al canale tradizionale, affidandosi ai commercialisti e ai centri di assistenza fiscale.

“Quest’anno – evidenzia Cuchel – se consideriamo anche la confermata esclusione dell’inserimento delle spese farmaceutiche relative ai prodotti da banco, come pure le implicazioni legate alla privacy, occorre prendere atto che ci troviamo ancora nel pieno della fase sperimentale della dichiarazione precompilata e che, anche per questo, ai professionisti intermediari è doveroso riconoscere un periodo di tempo maggiore per espletare l’attività di trasmissione, senza che ciò comprometta alcunché.”.  

A tutto questo è necessario aggiungere che entro il 28 febbraio è previsto l’invio di altri dati, quali spese universitarie, funebri e delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e per riqualificazione energetica, senza contare la scadenza del 7 marzo relativa all’invio della Certificazione Unica.

L’ANC e la FIMMG, in più occasioni hanno rappresentato la necessità di intervenire in maniera più coerente e organica, attraverso una maggiore condivisione con le categorie interessate, su una serie di norme e scadenze che, così come oggi si sta delineando è diventata insostenibile. Le due Associazioni di Rappresentanza intendono dunque ribadire con fermezza l’urgenza di interventi normativi meno improvvisati, che mettano fine all’attuale labirinto di scadenze, adempimenti e rinvii nonché difficoltà applicative.

FIMMG – ANC – Comunicazione

Comunicato_congiunto ANC_FIMMG 01.02.2016

RASSEGNA STAMPA

Ansa Professioni 01.02.2016 – Comunicato ANC – FMMG

FiscoPiù 02.02.2016 – Comunicato ANC-FMMG