ANTIRICICLAGGIO E PRIVACY: IMPOSSIBILE STARE ALLA NORMA

Siamo oramai abituati ad assistere ad una costante opera di disinformazione nei confronti dell’opinione pubblica e di colpevolizzazione delle categorie professionali in merito alle scarse segnalazioni da parte dei commercialisti in materia di applicazione della normativa per la lotta al riciclaggio ed al terrorismo.

PROROGHE PER ZONE TERREMOTATE L’ANC CHIEDE CHIAREZZA

L’Associazione Nazionale Commercialisti, nell’ambito della continua attività di monitoraggio della situazione in cui versano professionisti e contribuenti residenti nelle zone colpite dal sisma del 20 e 29 maggio e di sollecitazione nei confronti delle Istituzioni, affinché quelle popolazioni non abbiano a subire ulteriori difficoltà, chiede al Governo di mettere in atto adeguate misure affinché i provvedimenti che si sono susseguiti dalla data del terremoto, trovino una corretta ed armonica modalità di applicazione.

Convegno Cassa Previdenza Ragionieri

L’Associazione Nazionale Commercialisti, in collaborazione con l’Associazione Commercialisti di Firenze e la Fondazione dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Firenze, ha organizzato un convegno di studio dedicato alla materia previdenziale. L’evento dal titolo :


Cassa Previdenza Ragionieri
Riforma della Previdenza
vincoli di equilibrio e prospettive di adeguatezza delle prestazioni pensionistiche

 

si terrà a Firenze il prossimo 20 settembre.
Si mette a disposizione la locandina con il programma dei lavori.

Avvocati alla Cassa. per 100 mln

Maxioperazione di recupero di contributi non versati

Equitalia al fianco di Cassa forense per recuperare 60 milioni di contributi non versati fra il 2006 e il 2009 e già iscritti a ruolo…

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GESTIONE CASSE DI PREVIDENZA

Roma, 30 agosto 2012

Sul tema della gestione delle Casse di Previdenza private il Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti Marco Cuchel ha espresso la seguente posizione:

“Quello della gestione interna delle Casse di previdenza private è certamente un problema che rimane
in capo agli iscritti e non ha effetti sulla collettività, tuttavia la nostra natura di Professionisti, per i quali la responsabilità è sempre strettamente correlata a tutte le funzioni che svolgiamo, ci obbliga a considerare anche le ricadute esterne dei nostri comportamenti. Non stiamo parlando solamente di immagine, ma anche possibili interventi, come quello governativo a cui abbiamo assistito lo scorso
mese in materia di spending review.

Riteniamo che, laddove vi siano margini di miglioramento dell’efficienza , essi vadano senz’altro
applicati, anche alla luce della generale situazione di crisi, che impone risparmi anche in ambiti che
prima potevano apparire non intaccabili.

Il tema è per noi oggetto di attento esame già da qualche anno ed è stato al centro di un dibattito che ha visto riuniti a Pisa (Pacchetto Professioni 2010) molti presidenti di Casse i quali hanno convenuto che la strada obbligata è quella della condivisione di particolari reti di servizi, come, ad esempio, quella delle convenzioni sanitarie ed assistenziali, che, a fronte dell’aumentare della platea degli iscritti, offrono migliori prestazioni e più estese aree di intervento. Sull’argomento torneremo anche
nell’edizione di quest’anno in maniera ampia e propositiva. A tale riguardo, l’ANC considera
favorevolmente l’accesso delle professioni emergenti e in forte crescita, a sistemi previdenziali fino ad
ora chiusi, ritenendo che l’identità e la funzione del professionista non rischino in alcun modo di subire una diminutio conseguente alla condivisione del regime pensionistico.

Per ciò che concerne poi un eventuale sistema di riorganizzazione globale delle Casse private, anche
qui vale il principio di un processo di rinnovamento che venga da noi piuttosto che il subire dall’alto
misure che non terrebbero conto dei nostri desiderata e delle nostre proposte tecniche, visto che siamo
in grado di formularle quali professionisti economici, giuridici, gestionali, sanitari ecc…
E’ inutile, quindi, alzare barricate accampando sovranità che dall’oggi al domani possono sparire
ope legis, occorre, invece, prendere in seria considerazione, per il bene stesso degli iscritti,
meccanismi aggregativi che possano migliorare i servizi assistenziali e di gestione finanziaria e
ridimensionare le spese di gestione corrente correlate all’ampiezza dei rispettivi organismi funzionali,
che alle volte risultano pletorici e di scarsa agilità decisionale.

Ultima considerazione va fatta in merito alla destinazione delle quote derivanti dagli interventi di
aggregazione dei servizi, dal risparmio della spesa e dalla razionalizzazione organizzativa. L’evidente
disparità oggi esistente tra i trattamenti previdenziali attualmente percepiti e quelli attesi da chi per i prossimi decenni sarà in attività, potrebbe essere mitigata dalla possibilità per questi ultimi di vedere trasferita parte del contributo integrativo (quella derivante dai risparmi ottenuti) sul proprio montante contributivo.”

I sindacati: le Casse costano troppo

Necessario un piano di risparmi, Senza, però, accorpare gli enti

Anche le Casse si adeguino alle attuali condizioni economiche. E mettano in campo un concreto piano di risparmi, a partire dalla riduzione del numero degli organi collegiali…

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Uno scudo sull’investimento

Il credito alle pmi del Sud garantino fino all’80%.

Cambia il fondo di garanzia per le pmi. Copriranno direttamente fino all’80% dell’investimento le operazioni finanziarie messe in campo da imprese del Mezzogiorno…

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Adempimenti tributari nelle zone terremotate, l’ANC sollecita una proroga

L’Associazione si è attivata per ottenere un allungamento della scadenza nei territori colpiti dal sisma del 20 e 29 Maggio scorsi

Con un comunicato stampa diramato ieri, l’ANC ha reso noto di essersi attivata per sollecitare un intervento immediato sul fronte degli adempimenti e dei versamenti tributari per i soggetti colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio scorsi nelle Regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto.

Il riferimento è al comunicato stampa del 16 agosto, a mezzo del quale l’Agenzia delle Entrate ha precisato che, con riferimento agli eventi sismici appena citati, la scadenza del termine di sospensione degli adempimenti e dei versamenti tributari rimane fissata al 30 settembre 2012, ferma restando la possibilità di regolarizzare entro il 30 novembre 2012, senza applicazione di sanzioni e interessi, gli adempimenti concernenti le ritenute e relativi al periodo dal 20 maggio all’8 giugno 2012 (si veda “Per i terremotati, adempimenti tributari sospesi fino al 30 settembre” del 17 agosto 2012).

Nel dettaglio, l’Agenzia ha evidenziato che le indicazioni di carattere generale contenute nel DM 1° giugno 2012 in merito ai territori individuati, ai presupposti e ai termini della sospensione degli adempimenti e dei versamenti tributari non sono influenzate dalle disposizioni normative, successivamente emanate, di cui al DL 6 giugno 2012 n. 74 e al DL 22 giugno 2012 n. 83 e successive modificazioni e integrazioni.

In tal modo, è stata quindi risolta la questione relativa alla possibilità di estendere il termine del 30 novembre 2012, previsto dall’art. 8 del DL 74/2012, per gli adempimenti non tributari, anche agli adempimenti tributari, sospesi per effetto del DM 1° giugno 2012 solo fino al 30 settembre 2012.

Inoltre, l’Agenzia ha precisato che, dal punto di vista oggettivo, la sospensione degli adempimenti e dei versamenti tributari non include l’effettuazione e il versamento delle ritenute da parte dei sostituti d’imposta.

Nonostante, infatti, il DM 1° giugno 2012 richiami anche i sostituti d’imposta, l’art. 8 del DL 74/2012 prevede la regolarizzazione della “mancata effettuazione di ritenute ed il mancato riversamento delle ritenute effettuate da parte dei soggetti (…)” a partire dal 20 maggio 2012 e fino all’8 giugno 2012 (data di entrata in vigore del DL). Si evince, quindi, che i sostituti d’imposta avrebbero dovuto effettuare e versare le ritenute operate nei termini ordinari.

Secondo il comunicato, resta comunque ferma la possibilità di regolarizzare entro il 30 novembre 2012, senza applicazione di sanzioni e interessi, gli adempimenti concernenti le ritenute e relativi al periodo dal 20 maggio all’8 giugno 2012.

Sotto il profilo soggettivo, invece, il comunicato dell’Agenzia ha chiarito che la sospensione di adempimenti e versamenti tributari riguarda i contribuenti con residenza o sede legale o sede operativa nel territorio dei Comuni delle Province di Bologna, Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Mantova e Rovigo di cui all’elenco allegato al citato DM 1° giugno 2012.

La sospensione rimane confermata per i soggetti con residenza o sede legale o sede operativa nel territorio comunale dei capoluoghi delle suddette Province subordinatamente alla richiesta del contribuente che dichiari l’inagibilità della casa di abitazione, dello studio professionale o dell’azienda, verificata dall’Autorità comunale.

L’ANC critica questa impostazione. Secondo il presidente dell’Associazione, Marco Cuchel, “oltre alla netta contraddizione e al disallineamento creatisi tra la proroga concessa al 30 novembre e la scadenza ora comunicata al 30 settembre, è altrettanto evidente l’iniquità del provvedimento dell’Agenzia, che, ancora una volta, penalizza coloro che, tra mille difficoltà cercano di rimettersi in piedi”.

Per tale motivo – si legge nel comunicato – l’ANC, malgrado le difficoltà legate al periodo di generale fermo della politica, si è immediatamente attivata in un intervento di sensibilizzazione sul fronte politico, e tramite il segretario politico del Consiglio
Direttivo Miriam Dieghi, ha tempestivamente contattato diversi esponenti politici, sollecitando un immediato intervento in merito. Le risposte sono state positive e sono previsti interventi decisi e mirati, volti ad una maggiore chiarezza circa i termini per gli adempimenti e versamenti e, soprattutto, ad un allungamento di tali termini.

A SORPRESA PROROGHE NEGATE AI RESIDENTI NELLE ZONE TERREMOTATE. L’ANC SI MUOVE E SOLLECITA ROMA

Roma, 20 agosto 2012.

L’Agenzia delle Entrate ha confermato con un comunicato lo scorso 16 agosto, che
l’effettuazione ed il versamento delle ritenute da parte dei sostituti d’imposta residenti nelle
zone colpite dal sisma del 20 e 29 maggio non soggiacciono alle proroghe già previste dai
diversi provvedimenti legislativi e che, pertanto, devono essere effettuati entro il prossimo 30
settembre.

Marco Cuchel
, presidente ANC, sottolinea come “oltre alla netta contraddizione e
disallineamento creatisi tra la proroga concessa al 30 novembre e la scadenza ora comunicata
al 30 settembre, è altrettanto evidente l’iniquità del provvedimento dell’Agenzia, che, ancora
una volta, penalizza coloro che, tra mille difficoltà cercano di rimettersi in piedi.

L’Associazione Nazionale Commercialisti, nonostante le difficoltà legate al periodo di
generale fermo della politica, si è immediatamente attivata in un intervento di
sensibilizzazione sul fronte politico, e tramite il segretario politico del Consiglio Direttivo
Miriam Dieghi, ha tempestivamente contattato diversi esponenti politici, sollecitando un
immediato intervento in merito. Le risposte sono state positive e sono previsti interventi decisi
e mirati, volti ad una maggiore chiarezza circa i termini per gli adempimenti e versamenti e,
soprattutto, ad un allungamento di tali termini.