CS ANC 25.09.2024 | SCADENZA 31 OTTOBRE PER ADESIONE CPB, INDISPENSABILE UNA PROROGA

COMUNICATO STAMPA

SCADENZA 31 OTTOBRE PER ADESIONE CPB

INDISPENSABILE UNA PROROGA

Roma, 25 settembre 2024

La presentazione di un emendamento al decreto legge n. 113/2024 (Decreto Omnibus) riguardante il concordato preventivo biennale, che segue le numerose modifiche che hanno interessato la normativa del nuovo strumento di compliance, fa sì che il termine del 31 ottobre per l’adesione da parte dei contribuenti coinvolti sia assolutamente inadeguato.

“Questa scadenza” spiega Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti “rende complicato il lavoro dei commercialisti che devono fare in modo che le imprese, che sono da loro assistite e che sono destinatarie del nuovo strumento, siano poste nella condizione di fare una scelta consapevole rispetto alla proposta di concordato formulata dall’Agenzia delle Entrate”.

“Dare più tempo alle imprese” conclude Cuchel “significa consentire una maggiore adesione al CPB e ciò dovrebbe essere anche nell’interesse del legislatore, ragione per la quale l’ANC chiede che sia disposta la proroga della scadenza al prossimo 30 novembre”.

ANC Comunicazione

CS 25.09.2024_Proroga scadenza CPB

CS ANC 12.09.2024 | APPROVAZIONE EMENDAMENTO MALATTIA PROFESSIONISTA, CRESCONO LE TUTELE RICONOSCIUTE 

COMUNICATO STAMPA

APPROVAZIONE EMENDAMENTO MALATTIA PROFESSIONISTA 

CRESCONO LE TUTELE RICONOSCIUTE

Roma, 12 settembre 2024

La Commissione Lavoro della Camera ha approvato ieri un emendamento al disegno di legge  in materia di lavoro collegato alla manovra finanziaria, a firma del deputato Andrea De Bertoldi, che amplia in modo significativo le tutele per i professionisti introdotte con la disciplina del 2021.

“La soddisfazione è grande per questo risultato” afferma Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti “costituisce infatti un ulteriore passo avanti rispetto ad un argomento al quale teniamo da sempre in modo particolare, e sul quale la nostra Associazione si è molto spesa affinché il diritto costituzionale alla salute fosse riconosciuto anche ai liberi professionisti al pari di tutti gli altri cittadini”.

L’emendamento che è stato approvato prevede infatti la sospensione della adempimenti nei riguardi della Pubblica Amministrazione per le professioniste a decorrere dall’ottavo mese di gravidanza fino al trentesimo giorno successivo al parto ovvero fino al trentesimo giorno successivo all’interruzione della gravidanza. La sospensione inoltre viene introdotta anche in caso di impedimento allo svolgimento della professione per malattia o infortunio grave di figli in minore età.

Oltre che al Ministro della Famiglia On. Eugenia Roccella e al Presidente della Commissione Lavoro On. Walter Rizzetto, un ringraziamento si esprime all’On. Andrea De Bertoldi, per la sensibilità dimostrata sull’argomento e il cui impegno su tale fronte ha consentito alla disciplina sulle tutele di trovare finalmente attuazione.

“A nostro giudizio” conclude il Presidente Cuchel “su questo argomento il lavoro non può considerarsi ancona pienamente realizzato, riteniamo infatti che ci sia un ampio margine di miglioramento della normativa attraverso l’introduzione dei termini di sospensione di tutti quegli adempimenti, di natura previdenziale e civilistica, che attualmente sono rimasti fuori dal perimetro della disciplina sulle tutele”.

ANC Comunicazione

CS 12.09.2024_Malattia Professionista

 

CS CONGIUNTO 01.08.2024 | RIFORMA DEL D. LGS. 139/2005 – OCCORRONO CHIARIMENTI

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO ANC – ANDOC – UNICO

 RIFORMA DEL D. LGS. 139/2005 – OCCORRONO CHIARIMENTI

Roma, 01 agosto 2024

Abbiamo trasmesso in data odierna al CNDCEC una lettera di richiesta di chiarimenti con riferimento alle proposte A e B dell’art. 25 del D. Lgs. 139/05 pervenute in bozza alle scriventi associazioni nel tardo pomeriggio dello scorso venerdì e delle quali abbiamo preso visione in data 29.07. Rilevata, in premessa, la mancata divulgazione delle relative osservazioni (come già espresso nel comunicato stampa ANC del 25.07), ci siamo premurati di richiederne copia.

Dalla lettura dell’articolo 25, al contempo, abbiamo rilevato scarsa  chiarezza sulla interpretazione da attribuire al comma 8 dell’art. 25 (e ciò per entrambe le ipotesi ventilate per il sistema elettorale) atteso che sembrerebbe volersi prevedere un’unica quota riservata alla quota maggiore fra il genere meno rappresentato e il genere di età inferiore a 45 anni.

Leggiamo infatti:

Al genere meno rappresentato e agli iscritti con età inferiore a 45 anni è riservata un’unica quota definita scegliendo la quota maggiore tra quella derivante dal rapporto del genere meno rappresentato e il totale degli iscritti all’albo e quella derivante dal rapporto tra gli iscritti con età inferiore a 45 anni e il totale degli iscritti all’albo alla data di fissazione delle elezioni da parte del Ministero della Giustizia

Nel successivo capoverso, parrebbe invece non essere più prevista l’ipotesi di cui sopra ossia la scelta fra i due generi: meno rappresentato e generazionale.

In ogni caso al genere meno rappresentato e agli iscritti all’albo con età inferiore a 45 anni deve essere riservata nella formazione della lista una quota non inferiore ad un terzo degli iscritti all’albo alla data di fissazione delle elezioni da parte del Ministero della Giustizia

Siamo certi che l’apertura, su cui potrebbe disporre per il futuro l’art. 25, nei confronti dei più giovani colleghi, non andrà in conflitto con la riserva di una quota a favore del genere meno rappresentato.

Abbiamo già lamentato, con le nostre osservazioni sulla proposta di riforma dell’ordinamento professionale, la riduzione delle quote di genere (da due quinti a un terzo) e non vorremmo dover ulteriormente discutere anche dell’ipotesi dell’azzeramento di detta quota per effetto della nuova riformulazione.

Altro aspetto, già contenuto nelle nostre osservazioni, sul quale siamo tornati a porre l’attenzione, è correlato alla modalità di approvazione dei bilanci la cui attribuzione, si è osservato, dovrà competere all’assemblea dei Presidenti degli Ordini.

Nelle more, rimaniamo fiduciosi di ricevere a stretto giro le osservazioni relative all’art. 25, nonché gli opportuni chiarimenti, piuttosto che un’ennesima bozza da esaminare.

​Marco Cuchel – Presidente ANC

​Mario Michelino – Presidente ANDOC

​Domenico Posca – Presidente UNICO

CS cong 01.08.2024 Osservazioni 139