ESPERTI INDIPENDENTI CRISI D’IMPRESA – LA NOTA CONGIUNTA ANC – ADR

Con riferimento a quanto ricevuto da ADR Crisi e ANC da parte del Ministero della Giustizia  in riscontro alla loro lettera in ordine alla Circolare 29/12/2021 del Ministero (Linee di Indirizzo agli Ordini Professionali per l’attività di selezione delle domande per la formazione degli elenchi regionali degli esperti indipendenti nella composizione negoziata della crisi d’impresa (art. 3 D.L. 24/8/2021 n. 118 convertito, con modificazioni, dalla Legge 21/10/2021 n. 147), con la presente trasmettiamo la nota a firma delle due Associazioni, che dalle stesse è stata trasmessa agli Ordini Territoriali e al CN.

Nota ANC-ADR Risposta Ministero Giustizia_Requisiti degli Esperti Indipendenti

La risposta del Ministero della Giustizia 2526_Min.Giustizia.vs.ANC

MALATTIA E INFORTUNIO – IL VADEMECUM ANC

Con l’approvazione dell’emendamento alla legge di bilancio 2022 lo scorso dicembre, è stata introdotta la nuova disciplina della sospensione dei termini in caso di malattia o infortunio del professionista, al quale finalmente è riconosciuto il diritto alla salute.

ANC, che da sempre ha portato avanti questa battaglia di civiltà per il conseguimento di un risultato che è importante per tutta la categoria, ha messo a punto un breve vademecum che riassume i contenuti della nuova disciplina con le indicazioni pratiche per la sua applicazione. 

Di seguito il vademecum ANC che può essere scaricato e stampato.

ANC_vademecum A4_WEB-04

 

In merito alla sospensione della decorrenza dei termini relativi agli adempimenti tributari in caso di malattia o infortunio del professionista, di seguito pubblichiamo la risposta dell’Agenzia delle Entrate all’istanza di interpello (n. 248 del 13.03.2023).

Risposta n. 248_2023

 

DECRETO MILLEPROROGHE – LE PROPOSTE EMENDATIVE DI ANC E CONFIMI INDUSTRIA

Con riferimento all’esame del Decreto Legge 228/2021 “Disposizioni urgenti in materia di termini legislativi”, di seguito il documento a cura dell’Associazione Nazionale Commercialisti e di Confimi Industria, contenente le proposte emendative in materia di adempimenti per imprese e professionisti, che è stato inviato ai componenti delle Commissioni Bilancio e Affari Costituzionali della Camera.

ANC__CONFIMI Emendamenti MILLEPROROGHE

MALATTIA E INFORTUNIO DEL PROFESSIONISTA Conferenza Stampa 17.01.2022

LA TUTELA DELLA MALATTIA E DELL’INFORTUNIO DEL PROFESSIONISTA

Finalmente l’obiettivo da sempre perseguito dall’Associazione Nazionale Commercialisti è stato raggiunto a seguito dell’approvazione della disciplina della sospensione dei termini in caso di malattia e infortunio del professionista.

La conferenza stampa, che si svolgerà il prossimo 17 gennaio presso il Senato della Repubblica, è organizzata dal Sen. Andrea De Bertoldi e dal Gruppo Fratelli d’Italia, che ANC ringrazia per l’invito alla partecipazione. Alla conferenza infatti interverrà anche il Presidente Marco Cuchel, che avrà così la possibilità di ribadire l’importanza di questa conquista per i professionisti, con l’auspicio che il provvedimento possa essere oggetto di interventi migliorativi sul piano della sua applicazione.

In allegato la locandina con il programma con l’indicazione dei canali sui quali poter seguire la diretta, che sarà disponibile anche sul sito della web tv anc  https://ancwebtv.it/

Programma 17.01.2022 Senato della Repubblica

17.01.2022 Senato della Repubblica

 

LETTERA APERTA ALLA CATEGORIA – Elezioni rinnovo Ordini Territoriali

LETTERA APERTA

                                              Elezioni rinnovo Ordini territoriali

  Roma, 7 gennaio 2022                                                                                                        

 Care Colleghe, Cari Colleghi,                                                                                                     

abbiamo atteso qualche giorno, dopo l’ennesima sospensione delle elezioni del Tar Lazio, per consentire a tutti una serena riflessione su quanto la nostra Categoria, da troppo tempo, sta subendo.

Naturalmente l’Associazione Nazionale Commercialisti non ha mai ritenuto di entrare nel merito dei ricorsi, non le compete.

Giova però ricordare che l’ANC, lo scorso agosto, in una lettera aperta rivolta a tutti gli Ordini, aveva sostenuto l’opportunità di utilizzare il voto elettronico. Una scelta di responsabilità, condivisa anche dal Consiglio Nazionale, per favorire la più ampia partecipazione dei Colleghi anche in ragione del perdurare della pandemia.

Probabilmente oggi, se quell’appello fosse stato accolto, lo scenario sarebbe stato diverso e la nostra categoria non si sarebbe trovata a fare i conti con un nuovo stallo elettorale, che rischia di ledere ulteriormente l’immagine e la credibilità delle sue Istituzioni.

Anche oggi, come nelle altre occasioni, assistiamo ad una levata di scudi collettiva nei confronti di chi chiede un giudizio poiché, evidentemente, ritiene di essere stato danneggiato.

A questo punto, però, alcune domande è legittimo porsele: chi ha sbagliato in questo ultimo anno e mezzo?

La Collega che si rivolge al TAR, il Consiglio Nazionale o il Ministero vigilante incapace di recepire un regolamento rispettoso della normativa? Il Collega che rileva l’incompetenza di chi convoca le elezioni, chi, forse, (il giudizio è ancora pendente) quelle elezioni non poteva convocarle, o sempre il Ministero Vigilante che ha dato il nullaosta per la convocazione? O ancora, i Colleghi romani che volevano che fosse consentita una modalità di voto capace di garantire la salute di chi il diritto al voto è chiamato ad esercitarlo? oppure  un Commissario che ha preferito adottare il voto in presenza?

Come già evidenziato, non è compito dell’ANC esprimere giudizi e la nostra Associazione non ha le riposte a queste domande, ma sono interrogativi che la stessa ritiene opportuno porsi e condividere con tutti i Colleghi.

Di fatto, il primo ricorso ha bloccato la procedura per più di un anno, il secondo per pochi mesi e l’ultimo, si può presumere, non le bloccherà per più di qualche settimana. Questo merito, forse, di un ritrovato dinamismo del Ministero della Giustizia.

Dunque non è poi così azzardato pensare che l’appuntamento con le elezioni possa essere non troppo lontano e che, avendo ancora un po’ di pazienza, riusciremo presto a lasciarci alle spalle questa condizione di incertezza.   

Con viva cordialità

Marco Cuchel – Presidente ANC

03_Lettera ai colleghi__Elezioni Ordini

LETTERA APERTA DEL PRESIDENTE ANC ALLA CATEGORIA 19.10.2021

LETTERA APERTA ALLA CATEGORIA

Stallo sul rinnovo dei vertici: necessario il richiamo alle rispettive responsabilità

Colleghe e Colleghi,

Presidenti e Consiglieri ODCEC,

Presidente e Consiglieri CNDCEC,

l’Associazione Nazionale Commercialisti ha, fino ad oggi, evitato di esprimere giudizi o posizioni sul rinnovo dei Consigli degli Ordini, per il dovuto rispetto nei confronti dei procedimenti giudiziari in corso e delle parti in causa.

Ma non solo: come da molti è stato compreso (non da tutti, ma ce ne faremo una ragione), la decisione di rimanere silenti non è certamente derivata da una mancanza opinioni, è stata piuttosto un scelta di tutela verso la nostra Professione, ritenendo noi che questo tipo di controversie non debbano essere disputate attraverso interventi pubblici, gettando ulteriore discredito sull’intera Categoria.

Abbiamo preferito, anche questa volta, concentrare la nostra azione sui problemi vissuti quotidianamente nei propri studi dalle Colleghe e dai Colleghi.

Oggi, che i giudici del TAR del Lazio hanno accolto l’istanza cautelare, riteniamo però sia utile chiarire alcuni aspetti.

Questa ordinanza evidenzia chiaramente l’inerzia del Ministero della Giustizia, Organo preposto alla vigilanza della nostra Categoria, il quale ha lasciato che fossero i Tribunali amministrativi e ordinari a decidere su questioni che avrebbero dovuto essere di sua competenza. Basta ricordare che l’ordine più grande d’Italia, quello di Roma, è stato commissariato conseguentemente al parere ministeriale sui due mandati, poi disconosciuto dal tribunale. Lo stesso Ministero ha respinto il regolamento elettorale con le quote di genere proposto dal Consiglio Nazionale, quando il Giudice ha invece accolto il relativo noto ricorso.

Da ultimo, il Ministero ha avallato l’avvio delle elezioni, scelta stigmatizzata dall’ultima ordinanza del TAR del 16 u.s.

Se è vero che qualcuno all’interno della nostra categoria ha ecceduto in litigiosità, è anche vero che non è stato fatto nulla per disinnescare potenziali rischi di blocchi procedurali da parte di chi è preposto proprio a quel ruolo.

In questo clima esasperato ANC non ha mai chiesto ai nostri vertici di rassegnare le dimissioni, nonostante fosse la via più facile e garanzia di grande rilevanza mediatica, ritenendoli in grado di agire autonomamente per il bene superiore della Categoria.

Per noi la priorità è una sola: arrivare il prima possibile alle elezioni per consegnare il futuro del lavoro dei nostri Colleghi ad una rinnovata governance in grado di operare nel pieno della sua legittimazione.

Ne abbiamo davvero bisogno, tutti.

Roma, 19 ottobre 2021

Marco Cuchel

Presidente ANC

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