COMUNICATO STAMPA ADC- ANC 02.12.2019 | ESTEROMETRO TRIMESTRALE

 ADC- ANC

 

COMUNICATO STAMPA

 COMMISSIONE FINANZE DELLA CAMERA

APPROVATO EMENDAMENTO PER  ESTEROMETRO TRIMESTRALE 

Roma, 2 dicembre 2019

E’ stato approvato dalla Commissione Finanze della Camera, riunitasi ieri, l’emendamento presentato dalla Lega, con riformulazioni di esponenti di Lega, Forza Italia, Partito Democratico e Movimento 5 Stelle, che stabilisce per l’adempimento dell’esterometro la periodicità trimestrale e non più mensile.

Il risultato è stato possibile grazie ad un consenso trasversale, che ha permesso di compiere un primo ma significativo passo sul fronte della semplificazione fiscale.

Le Associazioni ADC e ANC, che hanno avuto modo di rappresentare le perplessità della categoria nei confronti di questo adempimento così come di proporre soluzioni per una sua semplificazione, esprimono soddisfazione per un risultato che è prima di tutto di buon senso.

“I pareri contrari della Ragioneria dello Stato, del Dipartimento delle Finanze e dell’Agenzia delle Entrate – evidenziano i Presidenti ADC Maria Pia Nucera e ANC Marco Cuchel – non hanno condizionato il Legislatore, il quale, evidentemente, ha tenuto conto anche delle criticità espresse dalle associazioni, dai professionisti e dagli stessi  contribuenti.”.

“Non nascondiamo – sottolineano i due Presidenti – che ci avrebbe fatto piacere un’azione di semplificazione ancor più incisiva, ma per le nostre Associazioni, che si sono impegnate molto nel sensibilizzare la politica e le istituzioni, questo emendamento costituisce una tappa importante nel percorso finalizzato ad una riforma organica del calendario fiscale e alla semplificazione del rapporto              fisco-contribuente”.

“Siamo grati – concludono i Presidenti Nucera e Cuchel – ai parlamentari di tutte le forze politiche, sia di maggioranza che di opposizione, per averci dato ascolto e attenzione, sensibilizzando, come riteniamo, gli uffici tecnici del MEF sui contenuti dell’emendamento, permettendone così l’approvazione.”.

ADC – ANC Comunicazione

Comunicato ADC-ANC 02.12.2019 – Emendamento Esterometro trimestrale

 

 

COMUNICATO STAMPA ANC 15.11.2019 – NUOVO GESTIONALE ANC

COMUNICATO STAMPA

NUOVO GESTIONALE FISCALE COMPLETO

ANC EVOLVE E CONSOLIDA LA PIATTAFORMA DI FATTURAZIONE

Pisa, 15 novembre 2019

I professionisti intervenuti oggi al Convegno Nazionale “Obiettivo Futuro” organizzato dall’Associazione Nazionali Commercialisti hanno avuto modo di conoscere il nuovo gestionale contabile e fiscale che l’Associazione ha deciso di realizzare per la categoria.

Il nuovo software è la naturale evoluzione di Convergence, la piattaforma di fatturazione elettronica che ANC ha messo a disposizione dei propri iscritti già da giugno 2018. La piattaforma e la sua evoluzione gestionale sono frutto del rafforzamento della partnership con la start-up bolognese Studio Boost che ha messo a disposizione di ANC la tecnologia innovativa di BPOPILOT e tutta la propria infrastruttura cloud.

Il nuovo gestionale consentirà a tutti gli associati ANC di dotarsi di un moderno sistema di intelligenza artificiale in grado di automatizzare e verificare le numerose operazioni ricorrenti che i commercialisti sono costretti ad eseguire per adempiere agli obblighi normativi. Il nuovo gestionale avrà una ricaduta diretta sui clienti degli associati che saranno guidati attraverso il percorso di digitalizzazione che ormai si impone in forza dei numerosi recenti obblighi (fattura elettronica, corrispettivi telematici, strumenti di controllo pre-crisi, ecc.).

Perseguiamo con determinazione – afferma il Presidente ANC Marco Cuchel – il nostro obiettivo di supportare i colleghi, avendo consapevolezza che, nelle condizioni attuali, è importante il confronto con la politica e le istituzioni per avere risposte, ma è necessario altresì fare qualcosa di tangibile per cercare di far fronte ai problemi con i quali la categoria è costretta a fare i conti ogni giorno.”.

Nel rapporto con l’Amministrazione Finanziaria – prosegue il Presidente Cuchel – è determinante dotarsi di strumenti innovativi che recepiscano in tempi rapidi e costi contenuti le esigenze dei professionisti e dei loro clienti.”.

Dal nostro punto di vista, il rafforzamento dell’accordo con ANC, con la quale condividiamo molte posizioni di principio – spiega Domenico Navarra, CEO di Studio Boost – persegue un obiettivo socio-economico di grande importanza. Riuscire a fornire alle imprese, anche alle più piccole, strumenti di gestione che siano in grado, in maniera automatica, di mettere a disposizione informazioni realmente utili alle decisioni dell’imprenditore, significa iniziare a colmare un deficit di competenze che spesso è causa della scarsa competitività e della limitata crescita delle piccole e piccolissime realtà professionali, artigianali o imprenditoriali italiane.”.

Aspetto non secondario è la tutela della professionalità, del mercato e dei dati gestiti dai commercialisti, elementi questi messi in più di una occasione a rischio dall’attuale sistema.

La fattura elettronica ci ha dato prova degli squilibri che può generare il mercato senza contare le problematiche sul fronte privacy, che sono state dal principio sollevate dall’ANC e ancora oggi di fatto irrisolte. Anche alla luce di questa recente esperienza – evidenzia Cuchel – riteniamo che la tutela dei professionisti debba necessariamente comportare la soluzione di tutti questi aspetti e con il gestionale Convergence vogliamo mettere in sicurezza i dati, il mercato e il budget dei commercialisti e dei loro clienti.”.

Sul nuovo gestionale dedicato agli iscritti, partirà prossimamente una campagna di informazione dettagliata attraverso tutti i canali di comunicazione dell’Associazione.

ANC Comunicazione

Comunicato stampa ANC 15.11.2019 – Nuovo gestionale ANC

COMUNICATO STAMPA ANC 12.11.2019 – CONVEGNO NAZIONALE PISA 2019

COMUNICATO STAMPA

 XVI CONVEGNO NAZIONALE

PISA, 15 NOVEMBRE 2019

OBIETTIVO FUTURO

PROFESSIONI, POLITICA E ISTITUZIONI A CONFRONTO PER LA TUTELA DEL CITTADINO

Roma, 12 novembre 2019

Il prossimo 15 novembre si svolgerà il tradizionale appuntamento organizzato dall’Associazione Nazionale Commercialisti a Pisa.

Giunto alla sua XVI edizione, il Convegno Nazionale Obiettivo Futuro: Professioni, Politica e Istituzioni a confronto per la tutela del cittadino si conferma uno spazio ideale per il dialogo a tutto campo sui temi di attualità e di interesse per i professionisti economici.  

Con il patrocinio, tra gli altri, del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati e del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria, il convegno, i cui lavori si svolgeranno presso l’Auditorium Concorde dell’Hotel Galilei di Pisa, si distingue anche quest’anno per la molteplicità dei temi affrontati e per la presenza di un nutrito e qualificato parterre di relatori.

L’evento, la cui partecipazione è gratuita, è valido ai fini della formazione professionale degli iscritti all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, degli iscritti all’Ordine dei Consulenti del Lavoro e degli Avvocati.

E’ confermata anche quest’anno la possibilità di seguire l’evento in diretta streaming sul sito del Sole24Ore.

“A Pisa  – afferma il Presidente ANC Marco Cuchel  – vogliamo fare il punto sullo stato delle professioni economiche, sulle difficoltà che attraversano il comparto ma anche sulle risposte concrete che si possono ottenere per migliorare il lavoro quotidiano dei professionisti. Per individuare soluzioni adeguate ai problemi è indispensabile il confronto e i commercialisti, che solo nelle settimane scorse hanno proclamato e attuato la prima astensione collettiva della categoria, ritengono importante rivendicare il diritto di essere ascoltati dalla Politica e dalle Istituzioni, alle quali possono dare sicuramente un contributo utile in termini di proposte e competenze.”.

Link alla brochure con il programma completo 

https://ancnazionale.it/wp-content/uploads/2019/10/Brochure-Convegno-Pisa-2019.pdf

ANC Comunicazione

Comunicato Stampa 12.11.2019 – Convegno Pisa 2019

COMUNICATO STAMPA ADC-ANC 08.11.2019 | PROFESSIONISTI E LEGALITA’

ADC – ANC

 COMUNICATO STAMPA

I PROFESSIONISTI E LA CULTURA DELLA LEGALITÁ

Roma, 8 novembre 2019

Le parole del Procuratore Nazionale Antimafia dott. Federico Cafiero de Raho sulla responsabilità a cui sono chiamati tutti i professionisti nell’interrompere i circuiti illegali e nel vigilare su ogni atto compiuto sono un monito importante, tuttavia, riteniamo doveroso segnalare all’attenzione del Procuratore Nazionale che la cultura della legalità non è patrimonio esclusivo dei notai e che i commercialisti, al pari dei notai, appartengono ad un albo professionale regolamentato e sono depositari delle fede pubblica.

“La legalità – evidenziano i Presidenti ADC Maria Pia Nucera e ANC Marco Cuchel – deve essere alla base dell’agire di ogni singolo professionista, appare quindi riduttivo e fuorviante pensare che possa appartenere ad alcune categorie e ad altre no”.

“Dal Procuratore  Nazionale Antimafia avremmo sicuramente apprezzato – concludono i Presidenti ADC e ANC – un appello rivolto indistintamente a tutti i professionisti e ai cittadini a custodire con impegno e coraggio il bene della legalità, senza attribuire primati.”.

 ADC – ANC Comunicazione

Comunicato Stampa ADC-ANC 08.11.2019 – Professionisti e Legalità

COMUNICATO STAMPA ADC-ANC 04.11.2019 | AUDIZIONE COMM. FINANZE CAMERA

 COMUNICATO STAMPA

 DECRETO FISCALE COLLEGATO ALLA LEGGE DI STABILITA’ 2020

LE ASSOCIAZIONI ADC E ANC AUDITE DALLA COMMISSIONE FINANZE DELLA CAMERA

Roma, 4 novembre 2019

Le Associazioni ADC e ANC, rappresentate da Maria Pia Nucera e  Marco Cuchel,  sono state quest’oggi audite dalla Commissione Finanze della Camera, presieduta dall’On. Carla Ruocco, sul decreto fiscale collegato alla legge di stabilità 2020 in corso di conversione  (Decreto Legge n. 124/2019).

Nel documento congiunto consegnato alla Commissione, le due Associazioni hanno evidenziato la particolare farraginosità di alcuni degli adempimenti contenuti nel testo normativo e, di fatto, la loro sostanziale impraticabilità.

Per ADC e ANC è determinante che si riesca a gestire proficuamente l’immensa mole di dati in possesso della pubblica amministrazione, quale risorsa preziosa nel contrasto all’evasione attraverso strumenti che ne permettano la condivisione.

Gli interventi hanno riguardato alcuni articoli rispetto ai quali sono state rappresentante delle criticità.

Art. 1 – Accollo del debito d’imposta altrui e divieto di compensazione.

Nonostante l’accollo tributario sia legittimato dallo Statuto del Contribuente, l’attuazione di questa norma significherebbe annullarne i benefici. E’ stato proposto di salvaguardare gli accolli infragruppo e subordinare le compensazioni alla presentazione delle dichiarazioni dei redditi e iva.

Art. 3 – Contrasto alle indebite compensazioni

Le  disposizioni che la norma prevede limitano eccessivamente lo strumento della compensazione dei crediti, il cui utilizzo trova ragione anche nella lentezza con la quale l’Amministrazione Finanziaria eroga direttamente le somme a credito dei contribuenti. Oltretutto i  professionisti, subendo le ritenute sul fatturato e non sul reddito, essendo spesso detentori di un credito IRPEF utilizzato proprio in compensazione con altri debiti tributari, sono oltremodo penalizzati.  Inoltre il regime sanzionatorio che è stato previsto non è rispettoso del principio di proporzionalità.

Art. 4 – Ritenute e compensazioni in appalti e subappalti ed estensione del regime del reverse charge per il contrasto dell’illecita somministrazione di manodopera

Sebbene la finalità della lotta all’evasione sia pienamente condivisibile, questa norma pone a carico non solo delle imprese appaltanti ma di numerosi altri soggetti l’obbligo di versamento delle ritenute fiscali operate sulle paghe dei lavoratori dipendenti delle appaltatrici e delle sub-appaltatrici. Ciò che è stato messo in piedi è un meccanismo complesso e farraginoso di comunicazioni incrociate che rende improponibile la  norma per il carico di lavoro che determina e le conseguenti responsabilità.

Art. 14 – Utilizzo dei file delle fatture elettroniche

La norma consente all’Agenzia delle Entrate di memorizzare e utilizzare i dati contenuti nei file XML delle fatture elettroniche, compreso il “corpo fattura” con tutti i dati analisti i delle transazioni.

Senza entrare nel merito della condivisibilità della finalità della disposizione e nel fatto che la lotta all’evasione deve essere obiettivo comune, non si può sottacere che la disposizione contravviene al  provvedimento del Garante della Privacy del 20 dicembre 2018 e pertanto, considerato che le prescrizioni di una Autorità indipendente prevista dal nostro ordinamento dovrebbe essere rispettata tutti, si pone un problema di credibilità e di fiducia tra il cittadino e le istituzioni.

L’intervento delle Associazioni ha riguardato anche altri articoli sui quali le stesse hanno espresso la loro posizione: art. 18 (Modifiche al regine dell’utilizzo del contante), art. 19 (Esenzione fiscale dei premi della lotteria nazionale degli scontrini ed istituzione di premi speciali per il cashless), art. 20 (Sanzione lotteria degli scontrini), l’art. 22 (Credito d’imposta su commissione pagamenti elettronici), lart. 23 (Sanzioni per mancata accettazione di pagamenti effettuati con carte di debito e credito), art. 39 (Modifica della disciplina penale e delle responsabilità amministrativa degli enti).

Nel documento congiunto che è stato consegnato alla Commissione, le Associazioni ADC e ANC hanno illustrato  il loro parere sulle diverse misure fiscali, ritenendo che, nel complesso, queste siano poco efficaci nel contrastare l’economia sommersa e che invece siano in grado di  complicare ulteriormente il sistema fisco, ostacolando, in alcuni casi, i cittadini contribuenti e le imprese.

ADC – ANC Comunicazione

Comuncato ADC-ANC 04.11.2019 – Audizione Commissione Finanze Camera

Documento Audizione ADC-ANC_04.11.2019

 

COMUNICATO STAMPA ADC-ANC 29.10.2019 – RIFORMA GIUSTIZIA TRIBUTARIA

 ADC –ANC

 COMUNICATO STAMPA

 GIUSTIZIA TRIBUTARIA

NO ALLA PROPOSTA DI RIFORMA DELLA CORTE DEI CONTI

Roma, 29 ottobre 2019

La proposta formulata dalla Corte dei Conti, in modo autonomo e unilaterale, con la risoluzione approvata e inviata al Presidente del Consiglio, andrebbe a delineare un inaccettabile cambiamento sostanziale della giustizia tributaria, con il graduale superamento delle attuali Commissioni tributarie, regionali e provinciali, e l’affidamento dell’amministrazione della giustizia tributaria ai magistrati della Corte dei Conti in via esclusiva.

La giustizia tributaria è certamente da mettere al centro di una profonda riforma, come più volte le scriventi Associazioni di categoria hanno evidenziato, in grado di garantirne l’efficienza sul piano operativo nel rispetto imprescindibile dei principi di terzietà, imparzialità e indipendenza. Non può esistere, tuttavia, alcuna esigenza riformatrice in grado di legittimare interventi sostanzialmente impropri che rischiano di minare gli stessi principi ispiratori della giustizia tributaria, sacrificandoli ad una logica esclusivamente economica di garanzia delle entrate pubbliche.

Per le Associazioni ADC e ANC  non è corretto pensare di accorpare il ruolo di giudice della spesa e di giudice delle entrate e il passaggio della giurisdizione tributaria ai giudici della Corte dei Conti desta molte perplessità in ragione del fatto che questa ipotesi di riforma sembra andare nella direzione di una tutela  preminente degli interessi dell’Amministrazione Finanziaria a scapito dei cittadini contribuenti.

Pertanto, sulla risoluzione della Corte dei Conti, le Associazioni ADC e ANC esprimono con fermezza la loro contrarietà, facendo proprie le perplessità che sono state espresse anche dall’Unione Nazionale delle Camere degli Avvocati tributaristi e dall’Associazione Magistrati Tributari.  Le Associazioni esprimono altresì l’auspicio che il Legislatore prenda atto degli evidenti limiti della proposta contenuta nella risoluzione della Corte dei Conti e decida quindi di fare una scelta diversa di riforma, nel segno del principio di legalità e del corretto rapporto Fisco-Contribuente.

ADC – ANC Comunicazione

CS ADC-ANC 29.10.2019 – Riforma giustizia tributaria

 

LETTERA CONGIUNTA DELLE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA AI COLLEGHI

ADC – AIDC – ANC – ANDOC – FIDDOC – SIC – UNAGRACO – UNGDCEC – UNICO

​​​CONCLUSO IL PRIMO SCIOPERO DELLA CATEGORIA:

OTTIMO RISULTATO DI PARTECIPAZIONE, PER LE ASSOCIAZIONI PERMANE COMUNQUE LO STATO DI AGITAZIONE

Roma, 10 ottobre 2019

Ringraziamo le colleghe e i colleghi che hanno aderito e dato il loro supporto al nostro primo sciopero di categoria, l’ampia partecipazione è andata ben oltre le più rosee aspettative.

La condivisione è un elemento fondamentale delle azioni collettive, indispensabile per il loro successo.

Ma non ci fermiamo qui: se infatti abbiamo raggiunto un’attenzione da parte dei media e della stampa senza precedenti nei confronti delle tematiche della nostra categoria, il pieno rispetto della nostra professione rimane il nostro obiettivo.

Non sospendiamo lo stato di agitazione e siamo pronti a nuove iniziative: i tempi sempre più incerti dell’economia pubblica e privata impongono con ancora più forza la pretesa del rispetto delle regole da parte dello Stato.

E continuiamo a batterci per questo.

Uniti, insieme, per la dignità e per il rispetto della professione.

ADC – AIDC – ANC – ANDOC – FIDDOC – SIC  – UNAGRACO – UNGDCEC  – UNICO

 

Nota congiunta Associazioni 10.10.2019

 

 

 

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO 02.10.2019 – DASPO COMMERCIALISTI

ADC – AIDC – ANC – ANDOC – FIDDOC – SIC – UNAGRACO – UNGDCEC – UNICO

 

COMUNICATO STAMPA 

DASPO PER I COMMERCIALISTI: UNO SLOGAN INUTILE

 Roma, 2 ottobre 2019

Sospendere temporaneamente o definitivamente l’attività di un professionista abilitato, in caso di certificazione di crediti tributari inesistenti. Questa sembra essere una delle idee partorite per recuperare gettito erariale. L’effettiva efficacia in termini di riscossione è impalpabile, mentre è di tutta evidenza la (scarsa) considerazione e la (mancata) conoscenza del mondo professionale da parte dei proponenti.

Le professioni dei dottori commercialisti e consulenti del lavoro, in quanto professioni ordinistiche, hanno come pilastro della loro esistenza la deontologia.

La violazione delle norme deontologiche comporta sanzioni quali la sospensione e la radiazione.

Non esiste nel sistema di norme soggetto diverso dal Consiglio di Disciplina degli Ordini legittimato a sospendere l’attività di un collega, al più organi esterni segnalano al Consiglio dell’Ordine competente il fatto. La potestà del giudizio è però rimessa all’autonomia del Consiglio di Disciplina nominato dal Tribunale.

Perché dunque sbandierare un ipotetico Daspo, quasi come fossimo “teppistelli” da stadio ? Non si conoscono le regole delle professioni o è un atto di sfiducia nei nostri riguardi?

Nel primo caso, consigliamo vivamente di studiare leggi e norme. Nel secondo caso, sarebbe ancora più grave, perché i dottori commercialisti sono anni che reggono la baracca della riscossione diretta (IVA – IRPEF – IRAP), con sacrifici enormi, marginalità ridotta all’osso e con spese sempre maggiori per infrastrutture e formazione.

Piuttosto si riservino tali misure per quanti, privi di albo professionale, di iter formativo e di norme deontologiche, sono stati inopinatamente ammessi alle stesse funzioni dei dottori commercialisti e dei consulenti del lavoro, generando confusione e ponendo il cittadino nel rischio di un improvvido affidamento.

Lo diciamo da tempo: è ora che ognuno faccia la sua parte, nel rispetto dei ruoli e pari dignità.

Esistono diritti costantemente violati dei contribuenti, uno statuto del contribuente disatteso in più punti. Lo si tenga ben presente nella prossima emanazione di norme di entrata e di spesa, e si governi la spesa con lo stesso rigore con cui si intendono governare le entrate.

 Comunicazione ADC-AIDC-ANC- ANDOC-FIDDOC-SIC-UNAGRACO-UNGDCEC-UNICO

COMUNICATO CONGIUNTO 02.10.2019 – DASPO COMMERCIALISTI