CS 0402.2022 –  COMUNICAZIONI OPZIONI BONUS EDILIZI, PROROGA AGENZIA DELLE ENTRATE, ESEMPIO DI UN RAPPORTO FISCO–CONTRIBUENTI DA RIFONDARE

 COMUNICATO STAMPA

 COMUNICAZIONI OPZIONI BONUS EDILIZI

PROROGA AGENZIA DELLE ENTRATE, ESEMPIO DI UN RAPPORTO FISCO–CONTRIBUENTI DA RIFONDARE

 Roma, 4 febbraio 2022

L’ultimo esempio, in ordine di tempo, di come il rapporto Fisco–Contribuente nel Paese sia logorato e compromesso da un agire dell’Amministrazione finanziaria che evidentemente è necessario porre al centro di una profonda azione di cambiamento e rinnovamento, è dato dall’adempimento relativo alle comunicazioni delle opzioni di cessione o sconto in fattura per i bonus edilizi.

Per tale adempimento, a seguito delle modifiche introdotte dalla legge di Bilancio 2022 e del decreto Sostegni Ter, l’aggiornamento del software ha reso possibile l’apertura del canale telematico solamente a partire da oggi, sebbene all’ANC siano giunte segnalazioni di un sistema rimasto bloccato almeno fino al tardo pomeriggio.

In virtù della scadenza stabilita dal Legislatore, è legittimo domandarsi – evidenzia Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti – il motivo per il quale questo adeguamento tecnico, sicuramente opportuno ma, con altrettanta certezza, prevedibile da tempo, non sia stato garantito prima, e comunque,  se l’Agenzia, con una adeguata e preventiva valutazione, avesse rappresentato nelle opportune sedi la portata dell’intervento tecnico sull’operatività stessa dell’adempimento, probabilmente non si sarebbe arrivati ad avere disponibile il sistema per le comunicazioni solamente a pochi giorni dal termine previsto.

“Certo è che apprendere – afferma il Presidente Cuchel – lo spostamento della scadenza dal 7 al 16 febbraio per le comunicazioni delle opzioni del periodo transitorio previsto dal Decreto Sostegni ter da un comunicato stampa pubblicato ieri dall’Agenzia delle Entrate e sapere che tale proroga addirittura deve essere ancora oggetto di un provvedimento del Direttore, è a dir poco sconcertante”.

Ciò lo è ancora di più se si considera che il principio che sta alla base del nostro ordinamento giuridico è la gerarchia delle fonti, e quando un dettato normativo è stravolto da norme successive provenienti da fonti di rango inferiore inevitabilmente si viene a determinare una situazione destabilizzante per il sistema e di incertezza per i cittadini.

“Ma in questo caso – sottolinea Cuchel – siamo andati ben oltre, con una norma che stabilisce un termine per un adempimento fiscale, alla quale però segue un comunicato, che a sua volta preannuncia un provvedimento in materia, con il quale il  termine inizialmente posto viene modificato.”.

“Senza contare – prosegue Cuchel – che sarebbe interessante sapere su quali basi è stato ritenuto adeguato uno slittamento di soli 10 giorni, quando invece sarebbe stata opportuna una proroga più ampia, anche in ragione del ritardo con il quale è stata resa disponibile la procedura telematica, un ritardo che ha di fatto bloccato l’utilizzo          dell’agevolazione fiscale dei bonus, generando pesanti conseguenze economiche per imprese e contribuenti”.

La situazione che si è creata è l’ennesima prova dell’urgenza di una riforma del fisco che metta ordine e faccia chiarezza anche sul piano dei ruoli e delle responsabilità, che sia in grado sì di semplificare le procedure ma anche di gettare le basi di un nuovo rapporto tra cittadini e Amministrazione finanziaria, in funzione di un sistema che sia realmente equo ed efficiente.

Al Legislatore ANC chiede un impegno in tal senso e rivolge altresì la richiesta di intervenire affinché il limite di una sola cessione del credito d’imposta sia eliminato almeno nei confronti degli operatori bancari e degli intermediari finanziari dell’elenco  ex art. 106 TUB, in quanto soggetti sottoposti a vigilanza.

“Lo stop alla possibilità di cessioni multiple – conclude Cuchelvanifica completamente gli effetti della misura, gli acquisti dei crediti si esauriscono e il sistema è destinato alla saturazione. Se l’obiettivo vuole essere quello favorire la ripresa economica, così com’è, la misura segnerà definitivamente la crisi di molte imprese.”.

ANC Comunicazione

CS 04.02.2022 -Proroga Agenzia Entrate

CS 31.01.2022 – CESSIONE DEL CREDITO D’IMPOSTA, IL LIMITE INTRODOTTO BLOCCA L’OPERATIVITÀ DEI BONUS EDILIZIA

COMUNICATO STAMPA

 DECRETO SOSTEGNI TER

CESSIONE DEL CREDITO D’IMPOSTA, IL LIMITE INTRODOTTO BLOCCA L’OPERATIVITÀ DEI BONUS EDILIZIA

Roma, 31 gennaio 2022

Con la riformulazione del comma 1 dell’art. 121 del Decreto Sostegni Ter (DL 34/2020), in materia di bonus edilizia, oltre allo sconto in fattura, è prevista la possibilità di una sola cessione del credito d’imposta, con l’esclusione di cessioni successive.

“Si tratta – sostiene Marco Cuchel Presidente ANC – di un intervento che rischia di depotenziare gli effetti che questa misura fiscale dovrebbe poter produrre sul piano del rilancio di un settore dell’economia e non solo”.

È facile prevedere, infatti, che la nuova norma avrà delle conseguenze sulla possibilità stessa di fare ricorso ai bonus poiché l’acquisto dei crediti da parte delle banche andrà in arresto, con una saturazione del sistema, e così la portata di una misura sulla quale il Paese, insieme ad altri provvedimenti, ha fortemente puntato per la ripresa dell’economia sarà irrimediabilmente svilita.

Pertanto, ANC sollecita da parte del legislatore una modifica della norma che reintroduca, per le diverse tipologie di bonus, la facoltà di cessioni del credito multiple per gli operatori bancari e gli intermediari finanziari dell’elenco  ex art. 106 TUB, trattandosi di soggetti sottoposti a vigilanza.

“Certamente – sottolinea il Presidente Cuchel – è necessario contrastare con fermezza ogni forma di abuso, ma pensare di farlo paralizzando l’operatività stessa del provvedimento e vanificandone l’efficacia, costituisce un clamoroso errore.  Le armi da utilizzare contro le frodi devono essere principalmente i controlli e su questo è opportuno che sia tempestiva e rigorosa l’attività dell’Amministrazione Finanziaria.”.

Una Amministrazione Finanziaria – prosegue Cuchel – il cui operato è troppo spesso segnato da ritardi e disservizi che causano disagi ai cittadini contribuenti e ai professionisti intermediari.

La legge di Bilancio 2022 (legge 234/2021) ha introdotto modifiche in materia di bonus edilizi e, nonostante la norma sia in vigore dal 1° gennaio, il canale per la trasmissione delle comunicazioni delle opzioni di cessione o sconto in fattura relative a  bonus edilizi sarà aggiornato solamente il prossimo 4 febbraio, così come reso come noto dall’Agenzia delle Entrate con il suo comunicato di venerdì scorso.

Nel mese di gennaio dunque le comunicazioni delle opzioni di cessione dei crediti o sconto in fattura hanno subito un blocco dovuto ad un ingiustificato ritardo dell’Amministrazione Finanziaria, che ha compromesso l’operatività della misura, generando pesanti conseguenze economiche per imprese e contribuenti, la cui gravità, anche in considerazione della difficile fase che si sta vivendo, è intollerabile.

È’ indispensabile  che i canali operativi vadano di pari passo all’entrata in vigore delle norme, mettendo fine al ripetuto problema del disallineamento tra interventi legislativi e procedure, che genera inevitabilmente confusione e incertezza.

Senza contare, infine, che sono numerose le segnalazioni che ANC sta ricevendo, in questi giorni, da parte di professionisti intermediari che lamentano problemi nella navigazione sul portale dell’Agenzia delle Entrate, difficoltà che puntualmente si verificano a ridosso di adempimenti in scadenza.

ANC Comunicazione

CS 31.01.2022 Bonus Edilizia

 

CS 28.01.2022 – Aggiornamento codici Ateco

COMUNICATO STAMPA

 Cuchel (Anc): Uniformati i codici Ateco per commercialisti ed esperti contabili

Bene l’intervento dell’Istat, ora tocca all’Agenzia delle Entrate

 

“Siamo felici che, dopo due anni di interlocuzione, l’Istat abbia uniformato i codici di attività degli iscritti all’Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, adeguandoli quindi all’entrata in vigore dell’Albo unico avvenuta nel 2008. Non vi era più ragione di continuare a mantenere due codici diversi che, oltretutto, menzionavano due Albi professionali che la legge ha soppresso da quindici anni”. Lo ha detto Marco Cuchel, presidente di ANC (Associazione Nazionale Commercialisti).

“Allo stesso tempo vi era la necessità di attribuire un codice all’attività degli esperti contabili, una figura totalmente nuova in ambito professionale. L’esigenza di mettere ordine nei nostri codici di attività – spiega Cuchel – è diventata urgenza con la pandemia, dove il riferimento ai codici nei vari provvedimenti economici, fiscali, amministrativi, sul lavoro e anche sulla libertà di circolazione, era dirimente rispetto ai diritti e agli obblighi”.

Il Comitato Ateco dell’Istituto di Statistica ha approfondito le osservazioni e le motivazioni che ANC ha avuto modo di offrire e ha ritenuto pertanto di modificare la descrizione del codice 69.20.11 in servizi forniti da commercialisti (iscritti alla sezione A dell’Albo) e la descrizione del codice 69.20.12 in servizi forniti da esperti contabili (iscritti alla sezione B dell’Albo).

È plausibile ritenere che la comunicazione della variazione dei codici, per coloro che sono interessati alla modifica, non sia soggetta al rispetto al previsto termine dei trenta giorni, ma piuttosto che la stessa possa essere indicata in occasione della prima dichiarazione utile presentata.

“Lo scorso 3 gennaio – conclude il numero uno dell’Anc – abbiamo scritto all’Agenzia delle Entrate, segnalando la necessità di ottenere indicazioni sugli effetti di questa variazione ed eventuali istruzioni operative rispetto all’adeguamento. Ma ad oggi, nonostante successivi solleciti, non abbiamo ottenuto risposta. Ci auguriamo un rapido intervento dell’amministrazione finanziaria”.

Lì, 28 gennaio 2022

ANC Comunicazione

CS 28 01 2022_Ateco

 

CS 24.01.2022 –  SCADENZA ROTTAMAZIONE TER E SALDO E STRALCIO

COMUNICATO STAMPA

 SCADENZA ROTTAMAZIONE TER E SALDO E STRALCIO

INADEGUATA LA MINIPROROGA CONCESSA CON IL DL 146/2021, URGE UN INTERVENTO DEL LEGISLATORE

 Roma, 24 gennaio 2022

 Il DL n.146/2021 convertito, con modificazione, dalla Legge n. 215/2021 ha previsto lo slittamento al 9 dicembre 2021 del versamento delle rate della Rottamazione Ter e del Saldo e Stralcio, le cui scadenze in origine erano al 30 novembre 2021.

Si è tratto di una miniproroga al 9 dicembre, termine che, per effetto della concessione del termine ulteriore di 5 giorni, ha spostato la scadenza al 14 dicembre 2021.

In occasione della sua audizione dinanzi alla Commissione Finanze e Tesoro del Senato sul provvedimento,  una delle criticità evidenziate dall’Associazione Nazionale Commercialisti lo scorso novembre era proprio l’inadeguatezza della scadenza fissata per il pagamento in una unica soluzione delle rate scadute ai fini della rimessione in termini, rispetto alla quale veniva ravvisata  l’opportunità  di concedere un arco di tempo maggiore, volto a consentire ai contribuenti il pagamento delle somme dovute.

“Non ci aspettavamo certo – evidenzia il Presidente ANC Marco Cuchel –  un rinvio così esiguo, che poco o nulla cambia per i contribuenti,  e che evidentemente non tiene nella giusta considerazione le pesanti difficoltà economiche con le quali cittadini e imprese continuano ancora oggi a dover fare i conti”.

Una valutazione attenta della situazione generale dell’economia del Paese avrebbe imposto la scelta di una proroga più consistente, capace di permettere ai contribuenti, nel corso del 2022, di mettersi in regola con le “vecchie” definizioni agevolate ancora in essere.

Sappiamo che sono tante le rate della Rottamazione e del Saldo e Stralcio che al 31  dicembre 2021 non sono state pagate, addirittura oltre la metà, un dato che è evidentemente legato anche alla profonda crisi di liquidità che ha attanagliato imprese e cittadini per lungo tempo, e che purtroppo continua a sussistere per molti contribuenti.

“La fase economica espansiva, infatti, che attualmente si sta registrando – afferma il Presidente Cuchel – di fatto interessa prevalentemente le grandi imprese,  mentre le realtà più piccole continuano ad essere in forte affanno, e lo dimostra il numero delle tante attività economiche che ogni giorno nelle nostre città sono costrette a chiudere.”.

Dunque c’erano tutte le condizioni  perché la proroga per la Rottamazione Ter e per il Saldo e Stralcio fosse di più ampio respiro, così come sostenuto fin dall’inizio da ANC.

Esistono poi situazioni paradossali come quella nella quale si trova la Regione Sicilia, dove i contribuenti addirittura non hanno la possibilità di regolarizzare la loro posizione poiché Riscossione Sicilia ha cessato l’attività e bollettini Rav emessi a suo tempo per i pagamenti oggi non sono più validi. Senza contare che non sono stati recapitati i bollettini per i pagamenti della Rottamazione Ter e Saldo e Stralcio in scadenza nel 2022, lasciando i contribuenti e i professionisti che li assistono privi di ogni indicazione operativa.

L’appello che ANC rivolge al Legislatore è di intervenire con un provvedimento che riconosca ai contribuenti la facoltà di poter effettuare, entro un nuovo termine, il pagamento delle rate della Rottamazione Ter e del Saldo e Stralcio.

ANC Comunicazione

CS 24.01.2022_Proroga Rottamazione ter e Saldo e Stralcio

CS 20.01.2022 – LETTERA ANC AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA

COMUNICATO STAMPA

LO STUDIO DEI DECRETI DI ATTUAZIONE DELLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA CIVILE NON PUÒ ESCLUDERE I COMMERCIALISTI

Roma, 20 gennaio 2022

È stata inviata oggi dal Presidente dell’ANC una lettera, nella quale si invita la Ministra della Giustizia Marta Cartabia a coinvolgere anche rappresentanti della categoria degli iscritti all’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili negli istituendi gruppi di lavoro ministeriali che dovranno elaborare gli schemi dei decreti attuativi della L. 26 novembre 2021, n. 206 (Delega al Governo per l’efficienza del processo civile).

“Abbiamo sentito la necessità di rivolgerci alla Ministra” spiega il Presidente ANC Marco Cuchel “per sottolineare che l’efficientamento della giustizia civile non può prescindere dal contributo dei commercialisti i quali, assieme ad altri attori, sono parte attiva nelle mediazioni, negoziazioni assistite e negli arbitrati previsti dal processo civile”

“Sappiamo essere stati chiamati in seno ai gruppi di lavoro magistrati, avvocati, docenti di diritto e dirigenti del Ministero” prosegue Cuchel “non si vede perché escludere la nostra professione che, invece, apporterebbe un contributo di alto profilo tecnico alla riforma. Riteniamo pertanto che questa sia un’occasione da non sprecare, per arrivare meglio e più velocemente alla riforma di un sistema, quello della giustizia civile, che da tempo soffre di molte inefficienze, nonostante la sua centralità per una generale modernizzazione di questo Paese”

CS 20.01.2022 Rif Giust Civ

Di seguito la lettera inviata dall’Associazione

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CS 17.01.2022 – TUTELA MALATTIA E INFORTUNIO DEL PROFESSIONISTA

COMUNICATO STAMPA

 TUTELA MALATTIA E INFORTUNIO DEL PROFESSIONISTA

LE PROPOSTE ANC PER MIGLIORARE LA RECENTE NORMATIVA

Roma, 17 gennaio 2022

 Si è svolta questo pomeriggio presso la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani la conferenza promossa dal Sen. Andrea De Bertoldi e dal Gruppo Fratelli D’Italia sulla recente normativa che disciplina la sospensione della decorrenza dei termini degli adempimenti in caso di malattia e infortunio del professionista.

 L’ANC, che da sempre è impegnata per il riconoscimento del diritto del professionista a potersi curare senza dover subire conseguenze, è stata invitata a prendere parte all’iniziativa ed è intervenuta nella persona del suo Presidente Marco Cuchel.

“Siamo profondamente soddisfatti che il lavoro svolto da ANC in tutti questi anni abbia ricevuto oggi un pubblico riconoscimento e siamo grati a quanti hanno creduto in questa battaglia e hanno permesso al nostro Paese di avere finalmente una legge di civiltà e buon senso, quindi il nostro ringraziamento va al Sen. Andrea De Bertoldi, al partito Fratelli d’Italia e alla sua area delle Professioni.

“Questa legge – spiega il Presidente Cuchel – deve però costituire un punto di partenza e non di arrivo, ci sono infatti diversi aspetti che possono e devono essere migliorati per far sì che la tutela dei professionisti che si ammalano o che si infortunano gravemente sia garantita concretamente e pienamente, e non rischi di limitarsi ad una sola enunciazione di principio.”.

In occasione di questo incontro, ANC ha presentato alcune proposte di modifica, proposte che si prefiggono di affinare ed implementare i contenuti della norma affinché gli stessi possano trovare applicazione nei riguardi di tutti i professionisti, ciò in virtù del fatto che si tratta di un diritto universale quale quello alla salute. 

“Tra le proposte avanzate da ANC – conclude Cuchel – c’è l’estensione della tipologia di adempimenti che possono essere oggetto di sospensione, includendo anche quelli extra tributari e civilistici, nonché tutti gli adempimenti nei confronti della Pubblica Amministrazione, ma anche l’adozione di misure volte ad agevolare sul piano pratico l’applicazione delle disposizioni.”.

ANC Comunicazione

CS 17.01.2022 _ Malattia Professionisti

Di seguito il documento con le proposte formulate da ANC

PROPOSTE MODIFICA NORMATIVA DI CUI ALLA L. 30.12.2021 N. 234

CS 17.01.2022 – SISTEMA TESSERA SANITARIA, ANCHE PER IL 2022 LA COMUNICAZIONE DEI DATI SIA SEMESTRALE

COMUNICATO STAMPA

SISTEMA TESSERA SANITARIA

ANCHE PER IL 2022 LA COMUNICAZIONE DEI DATI SIA SEMESTRALE

Roma, 17 gennaio 2022

Dal 1° gennaio di quest’anno l’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria torna ad essere su base mensile, dopo che lo scorso anno era stata disposta la periodicità semestrale.

La stessa Associazione Nazionale Commercialista aveva evidenziato come questo adempimento potesse tranquillamente continuare ad essere annuale in ragione del fatto che i dati da dover comunicare sono funzionali alla trasmissione delle dichiarazioni precompilate, che sono rese disponibili non prima della metà dell’anno successivo.

“Non sussiste dunque alcuna urgenza – sottolinea il Presidente Marco Cuchel – da giustificare una periodicità mensile, che di fatto costituisce un ulteriore aggravio per i contribuenti e non solo per loro.”. 

“Si tratta, infatti, – prosegue Cuchel – di un aggravio ingiustificato,  in evidente contraddizione con una logica che si propone, almeno in via di principio, di privilegiare la strada della semplificazione fiscale e della razionalizzazione di scadenze e adempimenti.”.

“Le ragioni che nel 2021 hanno fatto sì che il termine diventasse semestrale sono rimaste immutate e dunque – sostiene il Presidente CuchelANC chiede al MEF di fare in modo che sia confermata per il 2022 la periodicità semestrale dell’invio dei dati al sistema TS.”.

ANC Comunicazione

CS 17.01.2022 Dati Sistema TS

MALATTIA E INFORTUNIO DEL PROFESSIONISTA Conferenza Stampa 17.01.2022

LA TUTELA DELLA MALATTIA E DELL’INFORTUNIO DEL PROFESSIONISTA

Finalmente l’obiettivo da sempre perseguito dall’Associazione Nazionale Commercialisti è stato raggiunto a seguito dell’approvazione della disciplina della sospensione dei termini in caso di malattia e infortunio del professionista.

La conferenza stampa, che si svolgerà il prossimo 17 gennaio presso il Senato della Repubblica, è organizzata dal Sen. Andrea De Bertoldi e dal Gruppo Fratelli d’Italia, che ANC ringrazia per l’invito alla partecipazione. Alla conferenza infatti interverrà anche il Presidente Marco Cuchel, che avrà così la possibilità di ribadire l’importanza di questa conquista per i professionisti, con l’auspicio che il provvedimento possa essere oggetto di interventi migliorativi sul piano della sua applicazione.

In allegato la locandina con il programma con l’indicazione dei canali sui quali poter seguire la diretta, che sarà disponibile anche sul sito della web tv anc  https://ancwebtv.it/

Programma 17.01.2022 Senato della Repubblica

17.01.2022 Senato della Repubblica

 

CS 13.01.2022- LETTERA ANC E SIC AL MINISTERO DEL LAVORO

COMUNICATO STAMPA

 COMUNICAZIONE PREVENTIVA LAVORATORI AUTONOMI OCCASIONALI

LA CIRCOLARE DEL  MINISTERO DEL LAVORO LEDE IL PRINCIPIO DELLA IRRETROATTIVITÀ DELLE NORME

 Roma, 13 gennaio 2022 – L’Associazione Nazionale Commercialisti e il Sindacato Commercialisti Italiano hanno indirizzato una lettera al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in merito al nuovo obbligo di comunicazione dei lavoratori autonomi occasionali ai sensi dell’art. 13 DL 146/2021 conv. da L. 215/2021.

Con la circolare n. 29 dello scorso 11 gennaio sono state  fornite le prime indicazioni sul nuovo obbligo e sulle modalità con le quali allo stesso dare seguito. Poiché si stabilisce che la comunicazione preventiva per i rapporti di lavoro occasionali esistenti  alla data del 21/12/2021 (giorno successivo alla pubblicazione in G.U.) deve effettuarsi  entro 7 giorni dalla pubblicazione della circolare ministeriale, e quindi entro il prossimo 18 gennaio, di fatto si assiste ad una violazione del principio di irretroattività delle norme, che riguarda anche quelle di natura amministrativa.

 Nella missiva si evidenzia come di fatto sia stato introdotto un obbligo che la norma in realtà non ha previsto, attribuendo allo stesso un carattere di urgenza i cui motivi non si ravvisano. Esiste un vuoto della norma rispetto alle tempistiche, e la soluzione indicata dal  Ministero è semplicemente quella rendere retroattivi gli effetti del provvedimento.

“La non retroattività dell’azione amministrativa – sostengono ANC e SIC – è la regola generale nel nostro ordinamento, determinata dall’esigenza di garantire certezza dei rapporti giuridici e nel rispetto del principio di legalità. Lo stesso Consiglio di Stato,  con la pronuncia n. 882 del 3 marzo 2016, ha escluso la retroattività degli atti amministrativi se non prevista da norma di legge”.

“A seguito di queste disposizioni – sostiene Marco Cuchel  Presidente ANC – gravano sui professionisti ulteriori adempimenti che non contribuiscono alle finalità della norma, che sono il monitoraggio e il contrasto a forme elusive nell’impiego di lavoratori autonomi occasionali”.

ANC e SIC hanno chiesto al Ministero del Lavoro di modificare la parte della circolare riferita alle tempistiche dell’obbligo della comunicazione, affinché il rispetto della irretroattività delle norme sia salvaguardato.

ANC – SIC Comunicazione

In allegato la lettera indirizzata dalle due Associazioni al Ministero del Lavoro

CS 13.01.2022 _ Lettera congiunta ANC-SIC

07_Lettera al Ministero del lavoro

Comunicato 10.01.2022 –  ELENCHI REGIONALI ESPERTI COMPOSIZIONE CRISI D’IMPRESA

COMUNICATO STAMPA

 ELENCHI REGIONALI ESPERTI COMPOSIZIONE CRISI D’IMPRESA

LE CRITICITÀ DELLA CIRCOLARE DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

Roma, 10 gennaio 2022

L’Associazione Nazionale Commercialisti e l’Associazione ADR e Crisi hanno inviato oggi una lettera al Ministro della Giustizia in merito alla Circolare dello scorso 29 dicembre con la quale il Ministero ha fornito le linee di indirizzo agli Ordini Professionali per l’attività di selezione delle domande per la formazione degli elenchi regionali degli esperti indipendenti nella composizione negoziata della crisi d’impresa.

Con la missiva, che è stata trasmessa per conoscenza al Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, al Consiglio Nazionale Forense e ad Unioncamere,  le due Associazioni hanno voluto evidenziare le numerose criticità contenute nella nota emanata dal Ministero, che non è riuscita a fare chiarezza rispetto ai requisiti professionali per l’ammissione nell’elenco.

A dispetto, infatti, della volontà iniziale del Legislatore di valutare e distinguere i soggetti a seconda delle specifiche esperienze e competenze, la professionalità dei commercialisti non è considerata e oggi gli stessi, al pari degli altri soggetti professionali, sono tenuti a dimostrare esperienze nel settore della ristrutturazione aziendale e della crisi d’impresa, quando invece, in precedenza, data la natura stessa della loro professione, erano esonerati dal farlo.

Anche la recente Legge 26/11/2021 n. 206, pubblicata in G.U. il 9 dicembre 2021 (Delega al Governo per l’efficienza del processo civile e per la revisione della disciplina degli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie e misure urgenti di razionalizzazione dei procedimenti in materia di diritti delle persone e delle famiglie nonché in materia di esecuzione forzata) rischia fortemente di penalizzare la categoria.

“I commercialisti – evidenzia il Presidente ANC Marco Cuchel – non sono ricompresi tra i soggetti che possono prestare assistenza in caso di ricorso alla negoziazione assistita per le controversie individuali di lavoro. Si tratta di una inspiegabile omissione da parte del Legislatore, che può generare misure in grado di ledere le competenze di una categoria, le cui prerogative professionali in ambito giuslavoristico sono sancite dalla legge 12/1979.

Le Associazioni ANC e ADR si sono quindi rivolte al Ministero competente per chiedere la  modifica dei contenuti della circolare dallo stesso emanata.

ANC Comunicazione

In allegato la lettera indirizzata dalle due Associazioni

CS 10.01.2022 _ lettera congiunta ANC-ADR

04_Lettera congiunta ANC-ADR