Forum Roma 7 febbraio 2018 – ANC e CONFIMI INDUSTRIA incontrano la politica

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO ANC – CONFIMI INDUSTRIA

 

ELEZIONI 2018

IMPRENDITORI E PROFESSIONISTI DELL’ECONOMIA PRESENTANO  IL LORO MANIFESTO  ALLE FORZE POLITICHE IN CORSA

Roma, 7 febbraio 2018

Si è svolto questa mattina a Roma, presso la sala Cristallo dell’Hotel Nazionale,  l’incontro che l’Associazione Nazionale Commercialisti e Confimi Industria hanno organizzato per confrontarsi con i rappresentanti politici candidati alle elezioni di marzo.

Le due Associazioni organizzatrici hanno avuto modo di presentare e illustrare alla politica un documento a firma congiunta contenente quelli che vengono riconosciuti come i punti dai quali la politica del prossimo futuro non potrà prescindere se ha a cuore la crescita economica e il rilancio del Paese.

  • Elevazione dello Statuto del Contribuente a norma di rango costituzionale
  • Chiarezza sui ruoli dei diversi attori nell’imposizione fiscale
  • Norme come leve di virtuosità e certezza interpretativa
  • Irap: deduzione totale costo del lavoro e successiva definitiva eliminazione
  • Piena deducibilità del costo dei fattori produttivi territoriali non speculativi
  • Eliminazione Tasi
  • No a prestiti forzosi e allo split payment
  • Reverse charge nell’edilizia
  • Equità nel tempi di pagamento
  • Rimodulazione della disciplina della fatturazione elettronica
  • Principio di competenza
  • Rimodulazione aliquote
  • Riscrittura della norma sulla detrazione IVA (Art. 2 D.L. 50/2017)
  • Individuazione oneri impropri

Sul podio si sono succeduti, per parlare di riforma del fisco, semplificazione normativa e costo del lavoro, il Viceministro dell’Economia Luigi Casero, Luigi Pagliuca (Presidente Cassa Ragionieri), Andrea Mazziotti di Celso (+Europa), Stefano Fassina (LeU), Carla Ruocco (M5S), Marco Leonardi (Consigliere economico Presidenza del Consiglio), Massimo Garavaglia (Lega)

Leggi tutto…ANC-CONFIMI Incontro politico 07.02.2018

ANC – Comunicazione

Ufficio Stampa Confimi Industria

MANIFESTO ANC – CONFIMI INDUSTRIA 07.02.2018

 

MANIFESTO ANC – CONFIMI INDUSTRIA 07.02.2018 – PROPOSTE IN AMBITO FISCALE, LAVORO, IMPRESE E PROFESSIONI

In occasione dell’incontro odierno promosso con le principali forze politiche in corsa alle prossime elezioni, è stato presentato dall’Associazione Nazionale Commercialisti e da Confimi Industria il documento congiunto con le proposte in ambito fiscale, lavoro, imprese e professioni.

Di seguito il testo integrale del manifesto congiunto.

MANIFESTO ANC – CONFIMI INDUSTRIA 07.02.2018

 

COMUNICATO ANC – CONFIMI INDUSTRIA| INIZIATIVA ROMA 07.02.2018

ANC – CONFIMI INDUSTRIA

 COMUNICATO STAMPA

POLITICA, PROFESSIONI E IMPRESE A CONFRONTO SUL FUTURO DEL PAESE

ROMA, 7 FEBBRAIO 2018

Roma, 5 febbraio 2018

Si svolge a Roma, il prossimo 7 febbraio presso la sala Cristallo dell’Hotel Nazionale,  l’incontro che l’Associazione Nazionale Commercialisti e Confimi Industria hanno organizzato con le principali forze politiche che prenderanno parte all’appuntamento elettorale del 4 marzo prossimo.

Il fisco e la sua riforma, le semplificazioni,  la fiscalità del lavoro,  il ruolo dei professionisti economici e delle imprese sono solo alcuni dei temi che saranno posti al centro del confronto.

Hanno aderito all’iniziativa rappresentanti di primo piano dei diversi schieramenti politici, che nel corso della giornata avranno modo di esprimersi su alcune delle tematiche di maggior rilevanza per il comparto delle professioni economiche e per il mondo delle imprese, e illustrare i contenuti di proposte e programmi.

L’incontro – afferma Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti sarà un’occasione per mettere a confronto i rappresentanti delle liste in corsa alle prossime elezioni con le imprese e le professioni economiche, e dare la possibilità agli operatori del settore di conoscere nel dettaglio le proposte su temi della massima urgenza che dovranno avere l’assoluta priorità nell’agenda del prossimo governo”.

In occasione di questa iniziativa sarà presentato da ANC e Confimi Industria un documento congiunto con le istanze e le proposte che i professionisti economici e le imprese intendono  sottoporre al futuro governo del Paese.

Per Flavio Lorenzin – Vicepresidente Confimi Industria con delega a Fisco e Semplificazioni – “è fondamentale che la politica torni a ricoprire un ruolo catalizzatore delle problematiche degli operatori. Imprese e professionisti sono chiamati ad operare in un contesto internazionale ultracompetitivo, ma in un sistema paese che certo non li aiuta. Non è solo questione di tassazione eccessivamente elevata ma, soprattutto, di un carico di oneri impropri e adempimenti burocratici esagerati che si aggiungono ai problemi del credito.”.

 ANC – Comunicazione

 Ufficio Stampa Confimi Industria

Comunicato Iniziativa ANC-CONFIMI_Roma 07.02.2018

PROGRAMMA ANC_CONFIMI 07.02.2018

INTERVISTA PRESIDENTE ANC A TGCOM 24

Tgcom24 | Economia 31 GENNAIO 2018

Lavoro, il presidente dei commercialisti: “Sgravi e incentivi per far ripartire lʼoccupazione e contrastare il nero”

Marco Cuchel commenta a Tgcom24 i dati di Censis e Confcooperative secondo cui dal 2012 al 2015 in Italia i lavoratori irregolari sono aumentati del 6,3%, arrivando a 3,3 milioni

L’intervista resa dal Presidente ANC Marco Cuchel a Tgcom 24 INTERVISTA PRESIDENTE ANC

TAVOLO DI LAVORO TECNICO – ROMA 26.01.2018

L’Associazione Nazionale Commercialisti, nella persona del Presidente Marco Cuchel, è stata invitata a partecipare al tavolo di lavoro tecnico, promosso dalla società di comunicazione istituzionale Gruppo HDRA, dal titolo “Generazione impresa 4.0. Innovazione digitale, investimenti e competenze per la crescita”, che si è svolto lo scorso 26 gennaio a Roma.

Il Presidente Cuchel ha preso parte all’iniziativa, alla quale sono intervenuti numerosi soggetti istituzionali ed imprenditoriali.

Partecipanti al Tavolo di lavoro tecnico

Gianni Origoni Grippo Cappelli and Partners – Banca Finnat – Camera Deputati – Avio Aereo – Agi – Altran Italia S.p.A. –  Associazione Nazionale Commercialisti – Agenzia Per l’Agenda Digitale (Agid) – Axle Ict Solutions – Ministero Sviluppo Economico – Softlab – Infocamere – Strategical Srl – TeamSystem – Confartigianato –  Vitrociset – 3M – SocialStart – Banca Progetto – Tesla – Banco BPM – Intesa San Paolo – Enel Culture Srl – Coldiretti – ACEA – METLAC – Gruppo Leonardo – AGCM – Utilitalia – Assonime – ZTE Italia – MG Research – Terna – Ericsson – Boeing – FCA Group – Vodafone – Huawei.

Di seguito la locandina dell’evento Tavolo tecnico 26.01.2018

 

COMUNICATO CONGIUNTO ANC – CONFIMI 18.01.2018 – DETRAZIONE IVA

ANC – CONFIMI INDUSTRIA

 Nota congiunta

DETRAZIONE IVA: APERTURA DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE AI PRINCIPI UE

Totale apprezzamento di ANC-Confimi che in maggio presentarono denuncia alla Commissione

Roma, 18/01/2018

Art. 2 D.L. 50/17 (detrazione). I principi unionali prevalgono su una norma scritta senz’anima. Dopo un lungo silenzio si è sbilanciata, finalmente, anche l’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 1/E del 17/01/2018, e l’ha fatto nel migliore dei modi al momento possibili ossia riconoscendo che il “dies a quo” (termine di decorrenza iniziale) è legato alla doppia condizione sostanziale (esigibilità) e formale (possesso/ricezione fattura) come sostenuto nella denuncia ANC-Confimi presentata lo scorso maggio alla Commissione UE. Fugato altresì qualsiasi possibile dubbio sulla percorribilità della dichiarazione integrativa a favore.

L’interpretazione euro orientata

L’iter della denuncia presso la Commissione UE è iniziato lo scorso agosto con l’assegnazione del funzionario competente e proseguito nei mesi scorsi con l’invio di note aggiuntive mirate a evidenziare il rafforzamento dell’interpretazione giurisprudenziale su cui ora poggia anche l’interpretazione della stessa Agenzia. Come evidenziato nella denuncia e come conferma la nuova circolare, infatti, la detrazione immediata (legata al momento di esigibilità) è di carattere non esclusivo pena l’insorgenza di un conflitto fra il presupposto sostanziale (insorgenza del diritto) e il presupposto formale (possesso della fattura, laddove successivo) richiesti entrambi dalla Direttiva 2006/112/CE (art. 168 e 178) e già oggetto degli insegnamenti della sentenza 29/4/2004 Terra Bauberdarf-Handel, in causa C-152/02. Insegnamenti confermati anche nelle recenti conclusioni dell’Avvocato generale in due cause pendenti in Corte di Giustizia che vedono coinvolte le norme della Repubblica slovacca e del Portogallo (conclusioni del 30/11/2017 in causa C-8/17 e conclusioni del 26/10/2017 in causa C-533/16) secondo le quale il dies a quo (momento iniziale) della detrazione non può, infatti, prescindere dal disporre di una fattura (o nota di addebito/fattura integrativa) indicante l’importo dell’Iva versata a monte. Diversamente, aspetto importante, come osservato dalla stessa Commissione Ue (punto 40 delle conclusioni del 26/10) “se si accogliesse la tesi dell’Amministrazione tributaria slovacca, il soggetto passivo avrebbe diritto alla detrazione anche senza avere versato alcuna somma al fisco slovacco e senza possedere alcuna fattura”.

Considerazione, quella del possesso della fattura, che in passato (C.M.  n. 328/E/1997, punto 3.5.2) aveva peraltro già spinto l’Amministrazione finanziaria nostrana a precisare che “per esigenze che si ricollegano all’accertamento del tributo … l’esercizio del diritto alla detrazione è subordinato al possesso di idoneo documento che, a seconda dei casi, assume la forma di fattura di acquisto, bolletta doganale, fattura di acquisto intracomunitario, autofattura, ecc.”. 

La nuova circolare dell’Agenzia conferma di fatto tale impianto interpretativo ridimensionando notevolmente le criticità prodotte (in particolare per le fatture di fine anno) dalla riduzione del dies ad quem (termine finale) operato con l’articolo 2 del D.L. 50.

Toni distensivi

Come confermano gli esempi della nuova circolare quindi, per una fattura datata 31 dicembre che arriva il 20 gennaio successivo (ma è uguale per quella che arriva il giorno 2), il diritto alla detrazione potrà essere esercitato (previa annotazione) nel corso dell’intero anno di arrivo e al più tardi con la presentazione della dichiarazione annuale Iva entro il 30 aprile dell’anno successivo all’arrivo della fattura. Viene suggerito, in tal’ultima ipotesi, l’adozione di un apposito registro sezionale ferma restando la possibilità di adottare anche soluzioni gestionali e informatiche diverse che garantiscano i medesimi effetti. Tono apprezzabilmente distensivo anche per quanto riguarda le modalità di verifica della data di arrivo della fattura (punto di spartiacque potenzialmente critico per le fatture di fine anno) di fatto riconducibile alla protocollazione progressiva richiesta dall’articolo 25 laddove la ricezione non risulti da posta elettronica certificata o da altri sistemi che attestino la ricezione del documento. Accorgimento comunque, a nostro giudizio consigliabile, quello di documentare l’arrivo quantomeno per le fatture di fine anno e ferma restando la necessità (che la circolare ricorda ma che non rappresenta una novità) di presidiare i termini dell’autofatturazione denuncia di cui all’articolo 6 comma 8 e comma 9-bis del D.Lgs 471/97. Distensiva, in nome dello Statuto del Contribuente (e visto che la circolare è uscita dopo la scadenza del 16/01/2018), anche la precisazione con cui si fanno salvi i comportamenti di coloro che hanno imputato a dicembre 2017 la detrazione dell’Iva relativa alle fatture arrivate successivamente al 31/12/2017 ed entro il 16/01/2018.

…. CONTINUA  

Leggi il comunicato congiunto integrale Comunicato ANC-CONFIMI 18.01.2018 – Detrazione Iva

RASSEGNA STAMPA – Alcuni articoli riguardanti la nota congiunta ANC-CONFIMI.

Italia Oggi 19.01.2018 – Detrazione Iva

FiscoPiù 19.01.2018 – Detrazione Iva

Eutekne 19.01.2018 – Detrazione Iva

 

 

 

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO 04.01.2018 – LEGGE DI BILANCIO 2018

ADC –ANC –UNGDCEC

 

COMUNICATO STAMPA

 LEGGE DI BILANCIO 2018

 IGNORATO LO STATUTO DEL CONTRIBUENTE

ASSENTI MISURE IMPORTANTI PER GLI OPERATORI ECONOMICI

Roma, 4 gennaio 2018

Ci risiamo, ancora una volta nel nostro Paese è totalmente ignorato lo Statuto del Contribuente e, purtroppo, questa prassi ricorre con il peggiore degli strumenti possibili: la legge di stabilità 2018 (L. 205/2017).

Approvare una legge formata – per ciò che riguarda la Parte I (Misure quantitative per la realizzazione degli obiettivi programmatici) – da un solo articolo con 1181 commi contenente variazioni normative su molteplici argomenti, a scapito di un’uniformità legislativa, non è propriamente rispettoso dei principi di chiarezza e di trasparenza disposti dallo Statuto del Contribuente in materia tributaria. Così come la retroattività di alcune delle disposizioni contenute nella nuova legge di stabilità costituisce un’ulteriore e palese violazione dei più basilari diritti del Contribuente.

In ragione di questo, come già sostenuto in altre numerose occasioni, si ribadisce l’opportunità che lo Statuto del Contribuente venga elevato a legge di rango Costituzionale.

Sul piano dei contenuti la nuova legge di stabilità contempla diverse criticità. La più evidente è rappresentata dall’obbligo della fatturazione elettronica a partire dal 1° gennaio 2019, misura che, in considerazione dei costi che graveranno principalmente sulle imprese più piccole e meno strutturate, andrebbe introdotta con gradualità e coniugata con la previsione di istituti premiali per i soggetti che decidono di adottarla sin da subito.  

 Altra indubbia criticità è l’assenza di alcune misure, più volte richieste, che sarebbe stato importante introdurre per incoraggiare gli operatori economici. Sorprende siano ignorati, in particolare, tre temi profondamente dibattuti e anche oggetto di emendamenti, ma poi “dimenticati” nella fase finale del provvedimento:

Introduzione di nuove regole sulle detrazioni Iva;

Introduzione di disposizione sulla gestione delle perdite relativamente alle contabilità semplificate con nuovi criteri di cassa;

Assegnazione dei beni ai soci ed estromissione dei beni immobili da parte dell’imprenditore individuale.

Ritenendole misure di notevole importanza, auspichiamo ci sia la volontà, da parte di  tutte le forze politiche che si candidano al governo del Paese, di introdurle con successivi provvedimenti.

Per le Associazioni di categoria, che da sempre insistono sull’esigenza di una riformulazione del calendario fiscale, le nuove scadenze fissate dalla legge di stabilità per alcuni adempimenti (modello 730 al 23 luglio – modello 770 al 31 ottobre – spesometro al 30 settembre) sono positive soltanto se considerate come un primo importante passo verso un percorso sistemico di riforma.

Le Associazioni, infatti, ribadiscono l’urgenza di una riforma generale e complessiva delle politiche fiscali con particolare attenzione al calendario delle scadenze, tale da non causare sovrapposizioni che creino insostenibili danni ai contribuenti, professionisti e alla stessa Amministrazione.

Vincenzo De Maggio

Presidente ADC – Associazione Dottori Commercialisti

 Marco Cuchel

Presidente ANC – Associazione Nazionale Commercialisti

 Daniele Virgillito

Presidente UNGDCEC – Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili

Comunicato Stampa 04.01.2018 – Legge di Bilancio

RASSEGNA STAMPA – Alcuni articoli riguardanti la nota congiunta diffusa dalle Associazioni.

Ansa Professioni 04.01.2018 – Legge Bilancio 2018

Italia Oggi 05.01.2018 – Legge di Bilancio

FiscoPiù 05.01.2018 – Legge di Bilancio

Eutekne.info 05.0.2018 – Legge di Bilancio

Fiscal Focus 05.01.2018 – Legge di Bilancio

 

 

 

LE ASSOCIAZIONI RISPONDONO AL PRESIDENTE DEL CNDCEC SULLE SPECIALIZZAZIONI

Le Associazioni ADC – AIDC – ANC – UNGDCEC hanno indirizzato una lettera aperta al Direttore del quotidiano Eutekne per rispondere a quanto affermato dal Presidente del CNDCEC sul tema delle specializzazioni in un’intervista pubblicata dalla testata.

Di seguito la lettera aperta delle Associazioni, che è stata pubblicata oggi dal quotidiano Eutekne.

Lettera al Direttore Eutekne 12.12.2017

Per completezza, di seguito l’intervista resa dal Presidente Miani.

Eutekne 12.12.2017_Intervista Miani

CONVEGNO NAZIONALE VERONA 11.12.2017 – GIORNATA DI APPROFONDIMENTO PER LA CATEGORIA

COMUNICATO STAMPA

 CONVEGNO NAZIONALE

VILLAFRANCA DI VERONA, 11 DICEMBRE 2017  

GIORNATA DI APPROFONDIMENTO PER LA CATEGORIA

 Roma, 11 dicembre 2017

Organizzato dall’Associazione Nazionale Commercialisti insieme all’Associazione territoriale di Verona, si svolge oggi a Villafranca di Verona (VR) presso l’Hotel Expo Verona il convegno ALBO UNICO – AGGIORNAMENTO SU NOVITA’ FISCALI E NORMATIVA ANTIRICICLAGGIO.

Titolo della tavola rotonda in programma la mattina DIECI ANNI DI ALBO UNICO: BILANCIO E PROSPETTIVE – I CAMBIAMENTI DELLA PROFESSIONE E GLI SCENARI FUTURI. Tra i relatori presenti Pierluigi  Mantini – Vicepresidente Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa, Bonfiglio Mariotti – Presidente Assosoftware, Paolo Longoni  – Consigliere Cassa Previdenza Ragionieri, Paolo Moretti – Presidente Istituto per il Governo Societario.

“Ciò che intendiamo fare – afferma il Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti Marco Cuchel – è approfondire l’esperienza dell’Albo Unico a dieci anni dalla sua introduzione ed aprire un confronto sui cambiamenti che hanno accompagnato la professione e sulle prospettive che si possono delineare per il futuro.”.

Le ultime novità fiscali e le nuove disposizioni normative in materia di antiriciclaggio sono invece al centro della sessione pomeridiana, i cui lavori si articolano in una serie di relazioni tematiche.

Con questa iniziativa organizzata insieme all’Associazione locale di Verona e con la quale si conclude il calendario degli eventi per l’anno 2017, l’ANC si propone di offrire ai colleghi un’ulteriore opportunità di approfondimento e formazione professionale.

ANC – Comunicazione

Comunicato stampa ANC 11.12.2017 – Convegno Verona