Contributo Alternativo a fondo perduto – Comunicato stampa ANC

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO ALTERNATIVO:

POCHI GIORNI A DISPOSIZIONE E UNA MIRIADE DI DATI INUTILI DA INDICARE

 

 

Roma, 5 luglio 2021

 

È partita oggi, sotto i peggiori auspici, la campagna di invio delle richieste di contributo a fondo perduto “alternativo”, previsto dal DL Sostegni bis.

Innanzi tutto è palese la totale inadeguatezza del tempo messo a disposizione. Agendo come se non fosse noto che incombenze come questa sono solo e sempre in capo al professionista consulente, l’Agenzia ha posto come scadenza il 2 settembre, andando quindi a sommare al carico di lavoro dei commercialisti derivante dalle dichiarazioni (per le quali si è ancora in attesa di un pronunciamento ufficiale di ulteriore proroga), anche quello dell’invio della richiesta di contributo.

Non solo si vuole ignorare il fatto che siamo noi commercialisti a mettere in condizioni lo Stato di incassare il dovuto, affrontando, nella totale incertezza, circolari ciclopiche di 500 pagine” afferma Marco Cuchel, presidente ANC “ma si pretende anche che in pochissimi giorni si inviino le domande, la cui compilazione risulta complicata e ridondante. Se si pensa infatti alle scadenze dei dichiarativi e ad una seppur minima finestra di riposo, che anche per noi dovrebbe essere consentito prevedere, il tempo concesso si riduce a poche settimane lavorative. E a proposito di settimane lavorative” prosegue Cuchel “risulta quanto mai bizzarra questa abitudine dell’Agenzia delle Entrate di rilasciare comunicazioni, circolari e provvedimenti (spesso i più nefasti), solitamente il venerdì sera, forse nella speranza che, lasciando passare il fine settimana, le reazioni del lunedì siano meno decise”

Perdura inoltre, anche in questo caso, la cattiva abitudine di richiedere al contribuente informazioni già in possesso dell’Amministrazione, come gli Aiuti di Stato ricevuti, il cui controllo relativo all’eventuale superamento dei limiti può essere svolto dal back-office, sulla base dei dati reali e attendibili che la fonte degli stessi detiene.

“Ci si chiede perché” conclude il Presidente Cuchel, “in un momento in cui ci sarebbe bisogno di un’alleanza tra l’Amministrazione finanziaria, i contribuenti e i loro commercialisti, la prima trovi sempre il modo per rendere impossibile l’esercizio di un diritto, e soprattutto ci si chiede  a cosa si debba arrivare perché ci si renda conto della necessità di tornare ad essere un Paese normale, nel quale non ci sia bisogno di vigilare e segnalare continuamente disequilibri e asimmetrie sempre a scapito del cittadino”

 

ANC Comunicazione

CS 05.07.2021 ContrAlternativo

CS 02.07.2021 – Proroga versamenti per Isa e forfettari

COMUNICATO STAMPA

 PROROGA VERSAMENTI PER ISA E FORFETTARI

IL MEF INTERVENGA PER FARE IMMEDIATA CHIAREZZA

Roma, 02 luglio 2021

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DPCM del 28 giugno che ha disposto il differimento dei termini per il pagamento delle imposte Irap e Iva derivanti dalla dichiarazione dei redditi per i contribuenti soggetti agli Isa e per i forfettari, si è determinata una condizione di incertezza che rischia di penalizzare i cittadini contribuenti.   

Il DPCM del 28 giugno sancisce lo spostamento del termine dal 30 giugno al 20 luglio, senza espressamente indicare, come accaduto sempre in passato, lo spostamento del termine al 20 agosto per i versamenti con la maggiorazione dello 0,40%.

“Sebbene l’impianto normativo esistente – spiega Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti – consenta di ritenere che la proroga abbia effetto anche per i soggetti che effettuano il pagamento entro i 30 giorni successivi con la maggiorazione dovuta a titolo di interesse, sicuramente una dose maggiore di chiarezza e precisione avrebbe giovato non poco ai contribuenti e ai professionisti, dando loro la tranquillità di applicare correttamente la norma, senza doversi preoccupare di interpretare le intenzioni del legislatore, con il timore di incorrere nell’errore.

In questo periodo complicato sul fronte degli obblighi fiscali, dove le scadenze si rincorrono e  numerose sono le novità normative intervenute, chiarezza e tempestività da parte del Legislatore e dell’Amministrazione finanziaria sono indispensabili.

“Ognuno – prosegue il Presidente Cuchel – è tenuto a fare la sua parte nell’interesse collettivo: professionisti e cittadini fanno la loro, ma è responsabilità del Legislatore  dell’Amministrazione finanziaria fare in modo che le norme giuridiche e procedurali siano chiare e tempestive.”.

Al Ministero dell’Economia e delle Finanze si chiede pertanto – conclude Cucheldi intervenire con urgenza per superare una condizione in grado di generare confusione,   confermando in via ufficiale la facoltà, per i soggetti che hanno diritto a beneficiare della proroga dei versamenti dal 30 giugno al 20 luglio, di poter eseguire i versamenti con la maggiorazione dello 0,40% fino al 20 agosto.”.

ANC Comunicazione

CS 02.07.2021_Proroga versamenti

CS 01.07.2021 – Consultazione Fatture Elettroniche

 COMUNICATO STAMPA

SERVIZIO CONSULTAZIONE FATTURE ELETTRONICHE

LE PROROGHE INFINITE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

Roma, 1°  luglio 2021

Tra le poche certezze di questi tempi, una resiste inesorabile e sono le proroghe che l’Amministrazione Finanziaria dispone secondo un criterio che vede troppo spesso  prevalere le proprie esigenze organizzative anziché l’intento di agevolare concretamente contribuenti e professionisti nell’assolvimento degli obblighi fiscali.

Il 30 giugno, proprio alla scadere del termine, con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, è arrivata l’ennesima proroga per l’adesione al servizio di consultazione delle fatture elettroniche, il cui termine è slittato al prossimo 30 settembre.

“Le proroghe per queste servizio – evidenzia il Presidente dell’ANC Marco Cuchel – oramai non si contano più, l’Amministrazione Finanziaria sembra non essere intenzionata a rinunciare a mantenere tutti i dati delle fatture transitate dal Sistema di Interscambio,  anche quando la memorizzazione dovrebbe limitarsi ai soli dati fattura, senza l’acquisizione delle informazioni descrittive, secondo le indicazioni formulate dal Garante per la protezione dei dati personali in più occasioni.

Si ha l’impressione che per l’Amministrazione Finanziaria non sia affatto una priorità fare in modo che la sua gestione dei dati delle fatture elettroniche sia pienamente rispondente alle prescrizioni del Garante per la protezione dei dati personali, quando invece i cittadini sono tenuti al rigoroso rispetto delle prescrizioni che riguardano questa materia e la cui violazione comporta gravose sanzioni.

“Per l’Amministrazione Finanziaria – conclude il Presidente Cuchel – non sono sicuramente priorità ma neppure degne di considerazione le difficoltà di contribuenti e professionisti. Tra i numerosi esempi in tal senso, c’è proprio quello che riguarda il servizio di consultazione. Per questo servizio l’ennesima proroga non è mancata, mentre per il servizio di conservazione fatture elettroniche dell’anno 2019, la cui proroga sarebbe stata indiscutibilmente opportuna in conseguenza della funzionalità dell’importazione massiva, resa disponibile con estremo ritardo, e che l’ANC ha fortemente sollecitato, l’Agenzia delle Entrate ha preferito ignorare il problema, confermando la scadenza dell’adempimento.”. 

L’auspicio è che ci sia l’impegno a voler finalmente costruire le basi di un nuovo rapporto tra Contribuenti e Amministrazione Finanziaria, per renderlo migliore anche sotto il profilo della trasparenza e dell’equilibrio.

ANC Comunicazione

CS 01.07.2021_Consultazione FE

 

CS 28.06.2021 – ADEMPIMENTI DICHIARATIVI, VIOLATO ANCORA UNA VOLTA L STATUTO DEL CONTRIBUENTE

COMUNICATO STAMPA

 

ADEMPIMENTI DICHIARATIVI E CIRCOLARE AGENZIA ENTRATE

PER L’ENNESIMA VOLTA CALPESTATO LO STATUTO DEL CONTRIBUENTE

Roma, 28 giugno 2021

I professionisti sono costretti troppe volte a fare i conti con i ritardi della Pubblica Amministrazione, questa volta però l’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 7 del 25 giugno è riuscita a superare il limite. 

In vista del termine del 30 giugno per i versamenti delle imposte derivanti dalle dichiarazioni dei redditi 2021, la circolare dell’Agenzia delle Entrate con le istruzioni sugli adempimenti dichiarativi viene pubblicata il pomeriggio di venerdì 25 giugno, quando mancano solamente 2 giorni lavorativi alla scadenza.  

“La pubblicazione di questa circolare di 539 pagineafferma Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti – avviene in totale spregio del lavoro dei professionisti, i cui studi, in questi mesi, sono sottoposti a un carico di lavoro abnorme, e anziché poter fare affidamento su informazioni chiare e tempestive, devono scontare i ritardi cronici di una Pubblica Amministrazione del tutto incurante delle conseguenze che i suoi ritardi determinano non solo nei confronti del lavoro degli intermediari ma degli stessi cittadini.”.

È accaduto anche per l’esonero contributivo e il ritardo dei relativi decreti attuativi, criticità questa evidenziata da ANC con un comunicato nei giorni scorsi, che la situazione sia stata sbloccata solamente a pochi giorni dalla scadenza, quando con messaggio dello scorso 25 giugno l’Inps ha reso noto il differimento del versamento del primo acconto 2021 riguardante la contribuzione in capo agli artigiani e commercianti e agli scritti alla Gestione separata.

“Assistiamo – prosegue il Presidente Cuchel – ogni volta impotenti alla continua e inaccettabile violazione delle norme dello Statuto del Contribuente, quando invece è impensabile che una qualsiasi riforma del sistema fiscale possa ignorare il rispetto di questa legge, i cui principi sono alla base del rapporto Cittadini-Fisco.”.

Proprio nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 3 comma 2 dello Statuto del Contribuente, secondo cui le disposizioni tributarie non possono prevedere adempimenti a carico dei contribuenti la cui scadenza sia fissata anteriormente al sessantesimo giorno dalla data della loro entrata in vigore o dell’adozione dei provvedimenti di attuazione in esse espressamente previsti, ANC ritiene necessario che si disponga con urgenza lo slittamento dei termini per il versamento delle imposte derivanti dalla dichiarazione redditi 2021.

 ANC Comunicazione

CS 28.06.2021_Scadenza dichiarativi

 

COMUNICATO STAMPA – ESONERI INPS ANCORA AL PALO

 

 

ANCORA UNA VOLTA LE INADEMPIENZE DELL’AMMINISTRAZIONE GETTANO I CONTRIBUENTI NEL CAOS

 

Roma, 24 giugno 2021

La Legge di bilancio per il 2021 aveva disposto che, entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della stessa, avrebbero dovuto essere definiti i criteri e le modalità per la concessione dell’esonero contributivo previsto ai commi 20-22. A norma di legge, quindi, già a marzo i contribuenti e i professionisti che li assistono, dovevano essere in grado conoscere ciascuno la propria posizione e i propri obblighi.

“Dei decreti attuativi invece, neanche l’ombra” lamenta il Presidente ANC Marco Cuchel “già a maggio la situazione di incertezza regnava, e la proroga al 20 agosto, decisa pochi giorni a ridosso della scadenza del 17 e con le deleghe pronte, ha causato non pochi disagi e ora, con l’arrivo del 30 giugno, tutti coloro che sanno di aver diritto all’esonero non dispongono della necessaria tutela normativa”

Da parte dello Stato, ancora una volta, assistiamo al disattendere agli obblighi che lo stesso si assume, nella totale indifferenza verso quei cittadini che attendono di poter legittimamente usufruire di misure che siano di parziale sollievo dalla vera e propria sofferenza di questo momento attraversano.

Ci aspettiamo” dichiara il Presidente Cuchel “un’assunzione di responsabilità rispetto a questo pasticcio e la conseguente decisione di una proroga di tutti i versamenti inerenti ai dichiarativi, in attesa della promulgazione di una norma chiara e definitiva”

 

 

ANC Comunicazione

 

CS 24.06.2021_versamenti_Inps

CS 21.06.2021 – ANC SCRIVE AI GARANTI DEL CONTRIBUENTE

COMUNICATO STAMPA

ANC SCRIVE AI GARANTI DEL CONTRIBUENTE

A SOSTEGNO DELL’INIZIATIVA DEI COLLEGHI

Roma, 21 giugno 2021

ANC ha trasmesso oggi una lettera a tutti i Garanti del Contribuente, a sostegno dell’iniziativa avviata dal Gruppo Facebook iscritti Odcec, che prevede l’inoltro da parte dei colleghi al Garante di riferimento territoriale di una richiesta di intervento sul tema della compilazione nei dichiarativi dei quadri relativi agli aiuti covid.

La questione è ben nota ad ANC, che è già intervenuta pubblicamente sul tema: la richiesta dell’Agenzia delle Entrate, di compilazione obbligatoria da parte del contribuente dei quadri RS, RV e i corrispondenti quadri dei redditi di impresa e da lavoro autonomo delle prossime dichiarazioni dei redditi (aiuti covid), a rischio pesanti sanzioni in caso di omissione o errore.

“I dati che si richiede di immettere nelle dichiarazioni” sottolinea il Presidente Anc Marco Cuchel “sono conosciuti dall’amministrazione, in quanto relativi a contributi erogati dallo Stato, a seguito di specifiche istanze e con uso di appositi codici tributo, e ora, in palese violazione della normativa che vieta all’Amministrazione di pretendere dal cittadino documenti già in suo possesso, sono di nuovo richiesti al contribuente”.

In una situazione nella quale le pagine della dichiarazione e delle relative istruzioni ammontano a diverse centinaia, è paradossale, oltre che illegittimo, obbligare i contribuenti e gli intermediari che li assistono a riversare nuovamente una mole di informazioni, rischiando l’errore e le conseguenti sanzioni; pertanto ANC ha deciso di sostenere l’iniziativa dei colleghi, anche attraverso la diffusione del modello di lettera da inviare, presso i propri organismi territoriali.

ANC Comunicazione

CS 21.06.2021_Iniziativa_su_Garanti

Iniziativa presso il Garante del Contribuente

ANC ha trasmesso oggi una lettera a tutti i Garanti del Contribuente, a sostegno dell’iniziativa avviata da parte del Gruppo Facebook riservato agli iscritti Odcec, che prevede l’inoltro da parte dei colleghi al Garante di riferimento territoriale di una richiesta di intervento sul tema della compilazione nei dichiarativi dei quadri relativi agli aiuti covid.

Come è noto, ANC su questa problematica è uscita più volte pubblicamente, sui media e presso le istituzioni, riuscendo anche a far emergere la questione in sede di audizione parlamentare.

La missiva trasmessa dall’Associazione 61_Garante_Contribuente

Per dare il proprio sostegno all’iniziativa, è a disposizione il modello di lettera da indirizzare al Garante di riferimento territoriale e il link con l’elenco dei Garanti con le relative email.

Garante-Contribuente-AiutiStato.2021.v.DEF

https://www.finanze.gov.it/it/il-dipartimento/fisco-e-contribuenti/garante-del-contribuente/elenco-dei-garanti-del-contribuente/

Comunicato Stampa 18.06.2021 – Rateizzazione imposte

 

COMUNICATO STAMPA

 

RATEIZZAZIONE SECONDO ACCONTO IMPOSTE

PER L’ISTAT UNA MISURA CHE NON GRAVA SUI CONTI PUBBLICI 

 Roma, 18 giugno 2021

La valutazione espressa dall’Istat sulla proposta presentata nei mesi scorsi dal Presidente della Commissione Finanze della Camera Luigi Marattin e dal Vicepresidente Alberto Gusmeroli, per riformare il sistema di acconto e saldo delle imposte, rappresenta senza dubbio per l’Associazione Nazionale Commercialisti un’ottima notizia.

“L’ANC – afferma il Presidente Marco Cuchel – che condivide pienamente questa proposta, avendone anche auspicato una rapida approvazione, da tempo infatti sostiene l’opportunità di introdurre la rateizzazione anche del secondo acconto delle imposte, oggi previsto in un’unica soluzione al 30 novembre.”.

Senza apportare modifiche al sistema di calcolo ma esclusivamente alla modalità di versamento delle imposte, la proposta prevede la possibilità di rateizzare in sei rate il secondo acconto, da gennaio a giugno dell’anno successivo, insieme ad una rimodulazione della rateizzazione del saldo e del primo acconto.

Tali misure sono in grado di generare un considerevole beneficio in termini di liquidità per milioni di contribuenti. Inoltre, il fatto che le stesse non richiedano una copertura finanziaria, dovrebbe favorirne la condivisione da parte dei diversi schieramenti e agevolarne l’approvazione.

Nell’ambito di questa proposta, è auspicio di ANC che possa trovare conferma anche l’abolizione della ritenuta d’acconto.

“Nella condizione economica che stiamo vivendo – prosegue il Presidente Cuchel – dove molte difficoltà sono determinate proprio dalla carenza di liquidità, ci auguriamo che la proposta, il cui impatto, come evidenziato dall’Istat, è nullo sui conti pubblici, possa tradursi il prima possibile in legge e permettere così ai contribuenti di beneficiare degli effetti di questa misura.”.

ANC Comunicazione

CS 18 06 2021_Rateizzazione Imposte

Comunicato Stampa Congiunto 16.06.2021 – DDL Malattia e Infortunio Professionisti

ADC – AIDC – ANC – ANDOC – FIDDOC – SIC – UNAGRACO – UNGDCEC – UNICO

 

COMUNICATO STAMPA

 

DDL MALATTIA E INFORTUNIO PROFESSIONISTI

SI APPORTINO PURE LE MODIFICHE NECESSARIE, MA IL TESTO RIPRENDA VELOCEMENTE IL SUO ITER LEGISLATIVO   

Roma, 16 giugno 2021

Le recenti affermazioni del Sottosegretario al Ministero della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, sul DDL malattia e Infortunio del professionista sono l’occasione per affermare ancora una volta l’urgenza di una misura che oramai non può essere più disattesa.

Il Sottosegretario, che recentemente ha inteso ribadire la fondatezza delle ragioni che stanno alla base di questo disegno di legge, ha indicato nella modifica dell’art. 7 una possibile soluzione in grado di far superare lo scoglio della sua copertura finanziaria, dopo lo stop imposto dalla Ragioneria generale dello Stato.

Nessuna forza parlamentare sembra voler mettere in discussione l’importanza e la necessità di questo provvedimento, il cui consenso è infatti trasversale, e che permetterebbe di sanare un vuoto normativo non più tollerabile, garantendo finalmente il riconoscimento anche ai professionisti del diritto alla salute, costituzionalmente sancito. Tuttavia, il DDL sul differimento dei termini per il professionista che si ammala o subisce un grave infortunio oggi aspetta ancora di poter riprendere il suo iter al Senato.

È una misura questa, dopo le tutele riconosciute in caso di malattia da Covid, che i professionisti attendono da un tempo infinito e adesso che ci sono le condizioni perché sulla materia ci sia finalmente una legge dello Stato, in grado di far compiere al Paese un passo avanti in termini di civiltà e di rispetto dei diritti, non può venire meno l’impegno da parte del legislatore.

Naturalmente è plausibile che il testo possa subire modifiche, dal legislatore però ci aspettiamo un comportamento responsabile, considerato che le sue decisioni riguardano aspetti fondamentali della vita dei cittadini, come evidentemente è la salute.

Le Associazioni  di categoria dei commercialisti, da sempre impegnate in questa battaglia di civiltà, continueranno a mantenere alta l’attenzione sull’importanza del DDL Malattia e Infortunio e sull’urgenza che il suo iter legislativo riprenda e possa compiersi velocemente.

Comunicazione ADC-AIDC-ANC- ANDOC-FIDDOC-SIC-UNAGRACO-UNGDCEC-UNICO

CS Congiunto 16.06.2021_DDL Malattia Professionisti