CS ANC 13.07.2026 | Controlli fiscali e organizzazione degli adempimenti: serve una programmazione strutturale, non la gestione dell’emergenza

COMUNICATO STAMPA

Controlli fiscali e organizzazione degli adempimenti: serve una programmazione strutturale, non la gestione dell’emergenza

Roma, 13 luglio 2026. ANC accoglie con favore la disponibilità, pur in assenza di uno specifico provvedimento, dell’Agenzia delle Entrate a valutare la documentazione relativa ai controlli formali ex art. 36-ter anche oltre il termine ordinatorio dei trenta giorni.

Si tratta di un chiarimento certamente utile, ma che ripropone una situazione già verificatasi nell’estate del 2025, confermando una criticità organizzativa ormai ricorrente.

“Il tema” evidenzia il presidente ANC Marco Cuchel “richiede una riflessione più ampia: occorre superare la gestione delle emergenze, attraverso una programmazione strutturale dell’attività amministrativa, capace di garantire l’efficacia dei controlli senza compromettere l’operatività di professionisti e contribuenti”.

Già nei mesi scorsi, ANC aveva denunciato la tardiva pubblicazione dei software ISA, che ha determinato la proroga dei versamenti, con l’alquanto discutibile raddoppio della maggiorazione applicabile ai versamenti differiti, nonché l’annunciato invio massivo di milioni di atti da parte dell’Amministrazione finanziaria nel pieno della campagna dichiarativa. Le richieste documentali recapitate in questi giorni hanno puntualmente confermato quelle preoccupazioni.

Ora si aggiunge anche la temporanea indisponibilità del servizio di consultazione delle dichiarazioni precompilate, conseguente a un intervento di manutenzione straordinaria da parte di Sogei.

Il problema non è la disponibilità degli uffici a gestire le criticità, ma la loro prevenzione. Controlli, richieste documentali e servizi essenziali a supporto degli adempimenti devono essere programmati e distribuiti nell’arco dell’intero anno, evitando concentrazioni nei mesi già gravati dalla campagna dichiarativa e dai versamenti fiscali.

“Professionisti e contribuenti” conclude il Presidente Cuchel “hanno bisogno di una programmazione coerente e di regole organizzative stabili, non di soluzioni emergenziali che si ripetono ogni anno. Una pianificazione efficace dell’attività amministrativa e dei servizi informatici rappresenta una condizione essenziale per garantire efficienza, certezza operativa e un corretto rapporto di collaborazione tra Amministrazione finanziaria, professionisti e cittadini”

ANC Comunicazione

CS_13.07.2026_Controlli

CS ANC 01.07.2026 – DDL DELEGA DI RIFORMA DEGLI ORDINAMENTI PROFESSIONALI, CON L’APPROVAZIONE DELLA COMMISSIONE GIUSTIZIA DEL SENATO ACCOLTE LE ISTANZE DELLE ASSOCIAZIONI

DDL DELEGA DI RIFORMA DEGLI ORDINAMENTI PROFESSIONALI

CON L’APPROVAZIONE DELLA COMMISSIONE GIUSTIZIA DEL SENATO ACCOLTE LE ISTANZE DELLE ASSOCIAZIONI

Roma, 01 luglio 2026. “L’approvazione, in prima lettura, del DDL di delega di riforma degli ordinamenti professionali da parte della Commissione Giustizia del Senato rappresenta un risultato importante, che è stato possibile conseguire grazie all’ascolto delle istanze del comparto delle professioni e delle proposte formulate dalle associazioni”.

Con queste parole il Presidente ANC, Marco Cuchel, accoglie il primo step parlamentare del disegno di legge di delega di riforma degli ordinamenti professionali, sottolineando, in particolare, in forza di un emendamento proposto da Confprofessioni e convintamente sostenuto da ANC, il formale riconoscimento della distinzione tra Ordine e Sindacato sul piano dei ruoli e delle prerogative.

“Finalmente” prosegue Cuchel “viene definito il perimetro delle competenze, riconoscendo agli organismi sindacali l’esclusività dell’esercizio dell’attività sindacale di rappresentanza degli interessi dei professionisti e della loro tutela.

Tra gli emendamenti presentati da Confprofessioni e che ANC sostiene, anche quello volto a superare le criticità previdenziali nell’ambito delle Società tra Professionisti (STP), le quali attualmente risultano assoggettate a un sistema doppio di contribuzione.

Altro aspetto che per ANC occorre considerare nell’ambito della riforma dell’ordinamento della professione di commercialista riguarda l’esercizio della rappresentanza, e a tale proposito l’Associazione esprime il suo pieno sostegno all’emendamento presentato dall’Onorevole Giulio Centemero che interviene sui motivi di decadenza dalle cariche in seno al CNDCEC e agli Ordini territoriali, introducendo come causa di interruzione automatica dalla carica la partecipazione alle elezioni politiche e l’assunzione di cariche di governo a livello nazionale.

Dopo questi primi positivi passi in avanti, è auspicio di ANC che i provvedimenti che costituiscono la riforma generale degli ordinamenti professionali, e quello dei commercialisti, possano essere portati avanti in modo unitario, soprattutto facendo in modo che sia sempre privilegiato l’ascolto e il contributo delle realtà professionali coinvolte.

ANC Comunicazione

CS_01.07.2026_Riforma Ordinamenti Professionali