CS ANC 21.06.2023 | EMENDAMENTO DELEGA FISCALE PER RATEIZZAZIONE IMPOSTE, SI CONCRETIZZA UNA MISURA DA ANC SEMPRE SOSTENUTA   

COMUNICATO STAMPA

EMENDAMENTO DELEGA FISCALE PER RATEIZZAZIONE IMPOSTE

SI CONCRETIZZA UNA MISURA DA ANC SEMPRE SOSTENUTA         

Roma, 21 giugno 2023

La rateizzazione delle imposte, con particolare riferimento all’acconto annuale di novembre, e la riduzione della ritenuta d’acconto per i lavoratori autonomi, che l’Associazione Nazionale Commercialisti sostiene da tempo, finalmente troveranno realizzazione grazie all’emendamento alla delega per la riforma fiscale che è stato depositato dall’On. Alberto Gusmeroli responsabile unità Fisco del dipartimento Economia della Lega nonché relatore della delega al Governo sulla riforma fiscale.

L’Associazione Nazionale Commercialisti, che in più occasioni ha auspicato un intervento del Legislatore sul tema, aveva condiviso appieno la proposta di legge che lo stesso Gusmeroli, allora Vicepresidente della Commissione Finanze della Camera aveva presentato nei primi mesi del 2021.

“A distanza di oltre due anni” afferma Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialistifinalmente una misura che, senza avere impatto sui conti pubblici poiché non apporta modifiche al sistema di calcolo ma unicamente alla modalità di versamento delle imposte, va nella direzione di migliorare e semplificare il sistema del fisco.”

“Oggi” spiega il Presidente Cuchel “la rateizzazione è possibile solo per il primo acconto, mentre le imposte al 30 novembre devono essere versate in un’unica soluzione, modalità questa che ha generato e continua a essere fonte di difficoltà per milioni di contribuenti”.

All’On. Gusmeroli riconosciamo il merito di aver perseverato nel sostenere una misura, permettendone la realizzazione, alla quale anche l’ANC ha sempre creduto e cercato di assicurare il proprio sostegno.

ANC Comunicazione

CS_21.06.2023 EMENDAMENTO RATEIZZAZIONE IMPOSTE

CS ANC 20.06.2023 | DEPOSITO TELEMATICO RICORSI E APPELLI, RALLENTAMENTI DEL SIGIT

COMUNICATO STAMPA

DEPOSITO TELEMATICO RICORSI E APPELLI

RALLENTAMENTI DEL SIGIT

Roma, 20 giugno 2023

Dopo esattamente un mese dall’entrata in vigore delle modifiche tecniche al processo tributario telematico di cui al Decreto del direttore generale delle finanze del 21 aprile 2023, il portale della Giustizia Tributaria SIGIT, sito tematico del Dipartimento delle Finanze (MEF) per il deposito di ricorsi ed appelli, risulta notevolmente rallentato sia nel caricamento degli allegati che nell’invio della pec al ricorrente o suo difensore dell’avvenuta iscrizione a ruolo del fascicolo con assegnazione del relativo n. di Registro Generale dei Ricorsi.

Si rammenta che la costituzione in giudizio del ricorrente, a pena di inammissibilità, salvo per i soggetti che decidono di non avvalersi dell’assistenza tecnica nelle cause di valore inferiore ai tremila euro, si effettua esclusivamente mediante deposito del ricorso attraverso il sistema informativo della Giustizia Tributaria – SIGIT e si considera avvenuta solo a seguito della pec di assegnazione del numero di RG.

“Abbiamo ricevuto segnalazioni di ricezione dell’avvenuta pec di iscrizione nel Registro Generale dei Ricorsi oltre le 24 ore dal deposito e ciò significa, atteso che i termini per il deposito sono 30 o 120 giorni dalla notifica del ricorso alla parte resistente – a seconda se si applichi o meno l’istituto del reclamo -”, afferma Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti, “che nel caso di deposito l’ultimo giorno utile, il difensore, nell’ipotesi di scarto notificato il giorno successivo, si vedrebbe dichiarato inammissibile il ricorso/appello per tardiva costituzione oltre i termini sopra citati.”

“Da sottolineare, inoltre, aggiunge Marco Cuchel, che seppur iscritto a ruolo l’ultimo giorno utile, ma con pec ricevuta il giorno successivo al deposito, lo stesso ricorso risulterebbe depositato il giorno successivo, oltre il termine, ingenerando un ulteriore contenzioso per vedersi riconosciuta l’ammissibilità dello stesso”.

“Indispensabile velocizzare l’acquisizione del fascicolo processuale”, afferma Cuchel, “e considerare acquisito il fascicolo processuale con la stessa data della trasmissione, prevedendo altresì, nell’ipotesi di scarto per motivi tecnici, una remissione in bonis di qualche giorno per il reinvio del fascicolo scartato, così come avviene, in generale, per gli invii telematici nell’ambito fiscale”.

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CS 20.06.2023 PROBLEMATICHE SIGIT

CS ANC 16.06.2023 | SOSPENSIONE TERMINI ADEMPIMENTI PER MALATTIA E INFORTUNIO DEL PROFESSIONISTA, UNA LEGGE CHIARA, NON SERVONO ATTIVITÀ INTERPRETATIVE  

COMUNICATO STAMPA

SOSPENSIONE TERMINI ADEMPIMENTI PER MALATTIA E INFORTUNIO DEL PROFESSIONISTA

UNA LEGGE CHIARA, NON SERVONO ATTIVITÀ INTERPRETATIVE  

 Roma, 16 giugno 2023

La legge n. 234/2021 (art. 1, commi da 927 a 944) che ha introdotto dal 1° gennaio 2022 la nuova disciplina della sospensione dei termini relativi agli adempimenti tributari nei casi di malattia e infortunio del professionista ha sancito il riconoscimento anche per quest’ultimo del diritto alla salute, sanando un vuoto normativo che era divenuto intollerabile.

L’Associazione Nazionale Commercialisti è stata la sola ad intraprendere questa battaglia di civiltà, durata almeno due decenni con diverse proposte di legge sul tema, che ha permesso di conseguire un risultato storico per l’intera categoria, grazie ad una legge le cui disposizioni regolamentano in modo chiaro e definito la disciplina della sospensione dei termini per il professionista che si ammala o si infortuna gravemente, garantendone la piena applicazione a partire dalla sua entrata in vigore.

“Da subito” spiega il Presidente dell’ANC Marco Cuchel “la nostra urgenza è stata quella di assicurare alla categoria la conoscenza della norma per permetterne l’applicazione, ragione per la quale la nostra Associazione, appena dopo l’entrata in vigore del provvedimento, si è adoperata per informare le colleghe e i colleghi sia attraverso la pubblicazione di una breve guida sui contenuti della nuova disciplina con anche indicazioni pratiche per la sua applicazione, sia mediante l’organizzazione di iniziative formative dedicate all’argomento.

In questi giorni sulla stampa specializzata la legge è tornata in primo piano per quanto riguarda l’interpretazione di alcune sue disposizioni, sia da parte del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (P.O n. 10 del 25 gennaio 2023 e P.O n. 76 del 12 giugno 2013) sia da parte dell’Agenzia delle Entrate (risposta a interpello n. 248 del 13 marzo 2023).

È singolare che questa esigenza interpretativa sia sopraggiunta solamente oggi, ad oltre un anno e mezzo dall’introduzione della disciplina, mentre invece all’inizio, quando sicuramente sarebbe stata utile ai professionisti e di certo più tempestiva, la stessa evidentemente non è stata avvertita.

“Oggi” sostiene il Presidente Cuchel “la legge non lascia molto spazio alle interpretazioni, per la cui applicazione conta unicamente che i professionisti ne conoscano i contenuti per potersi avvalere di un diritto che finalmente è stato loro riconosciuto”.

“Se in passato ci fosse stato” prosegue Cuchel “un impegno degli organismi istituzionali della categoria su un tema così importante probabilmente non avremmo dovuto attendere così tanto tempo per ottenere il riconoscimento del nostro diritto alla salute che è  costituzionalmente sancito,  e ora che il risultato è stato finalmente conseguito, ci aspettiamo che le energie di tutti siano impiegate per migliorare la norma, considerato che attualmente la disciplina interessa i soli adempimenti tributari, mentre invece è assolutamente necessario che siano ricompresi tutti gli altri adempimenti, civilistici e previdenziali, in capo al professionista”.

“Resta fondamentale” conclude Cuchel “che le colleghe e i colleghi conoscano questa norma e le tutele che la stessa prevede, noi come ANC continueremo come sempre a fare informazione sull’argomento e il nostro auspicio è che gli organismi istituzionali della categoria decidano anche loro di dedicare tempo e risorse ad iniziative che abbiano l’obiettivo di promuovere la conoscenza e quindi la corretta applicazione della norma da parte dei commercialisti”.

ANC Comunicazione

CS 16.06.2023_Sospensione termini malattia professionista

CS CONGIUNTO 15.06.2023 | VERSAMENTI A LUGLIO: UNA PROROGA A METÀ

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

ADC – AIDC – ANC – ANDOC – FIDDOC – SIC – UNAGRACO – UNICO – UNGDCEC

VERSAMENTI A LUGLIO: UNA PROROGA A METÀ

Roma, 15 giugno 2023

Con un comunicato stampa che precede, ma non si sa di quanto, la pubblicazione in Gazzetta del provvedimento normativo, il Mef informa di aver disposto per i soggetti ISA la proroga dei versamenti relativi alle imposte sui redditi, IVA e IRAP, rinviando la scadenza ordinaria al 20 luglio e lasciando la scadenza con maggiorazione al 31 luglio.

“Senz’altro si tratta di un provvedimento che attendevamo, frutto anche di interlocuzioni che risalgono a diverse settimane fa con vertici ministeriali (v. comunicato stampa del 19/05/2023)” dichiarano i presidenti delle Associazioni “e non possiamo non rallegrarci che quest’anno sia arrivato a una certa distanza dalla scadenza, diversamente dagli anni precedenti, segnale, questo, che vi è maggiore consapevolezza nei riguardi dei professionisti e del lavoro che svolgono. Tuttavia, una misura del genere, rivela tutta la sua inutilità di fronte ad un intasamento generale di scadenze e adempimenti che rendono impossibile la vita di noi commercialisti. Stabilire la proroga al 20 luglio, senza prevedere il conseguente scivolamento di trenta giorni della scadenza con maggiorazione non porta alcun beneficio operativo ai colleghi, i quali, vivono questo provvedimento come una beffa”.

“Dobbiamo inoltre rilevare” prosegue la dichiarazione congiunta” che il termine del 31 luglio non solo non è adeguato, ma non è neanche aderente alle vigenti norme. Il DPR 435/2001 art 17 comma 2 prevede, infatti, che i versamenti maggiorati dello 0,40 possono essere effettuati entro il trentesimo giorno successivo ai termini stabiliti al comma 1 (versamenti imposta sui redditi e IRAP). Un’eventuale deroga al termine fissato al comma 2 risulterebbe quanto mai ingiusta e mortificante, soprattutto in considerazione dell’esiguità del periodo concesso (dieci giorni) rispetto alla maggiorazione prevista”

Le Associazioni sostengono che non possa nemmeno essere addotta una motivazione legata a problematiche di gettito erariale, in quanto tutti gli anni è oramai prassi lo spostamento al 20 agosto. Ci si aspetta pertanto che il provvedimento ministeriale che seguirà il comunicato contenga anche la correzione di quanto nello stesso espresso, e che il cambio di passo che con soddisfazione abbiamo registrato nei mesi scorsi, relativamente ai rapporti e alle interlocuzioni della categoria con il MEF, faccia nuovi e più decisivi progressi verso una generale revisione di tutto il calendario fiscale, liberando contribuenti e professionisti dalla morsa delle scadenze estive.

ADC – AIDC – ANC – ANDOC – FIDDOC – UNAGRACO – SIC – UNGDCEC – UNICO

CS_Cong15.06.2023

 

Coordinamento Associazioni Commercialisti | Conferenza stampa Camera dei deputati 31.05.2023

Comunicato stampa

 Riforma fiscale e tutela dei diritti dei contribuenti. Il ruolo del commercialista

 Sala stampa Camera dei deputati

Roma, 31 maggio 2023

Si è da poco conclusa la conferenza stampa presso la Camera dei Deputati, cui hanno partecipato le sigle sindacali dei commercialisti, non solo per presentare nostre proposte sulla delega fiscale, ma anche per portare all’attenzione della politica e delle istituzioni il disagio e le preoccupazioni della categoria sul futuro del proprio lavoro e, di conseguenza, sull’efficacia della tutela del contribuente.

Erano presenti, oltre alle associazioni, anche i Deputati Andrea De Bertoldi (FdI), Luciano D’Alfonso (PD), Emiliano Fenu (M5S), Federico Gianassi (PD), Alberto Luigi Gusmeroli (Lega), Luana Zanella (AVS).

I Presidenti delle sigle hanno dichiarato: “Noi commercialisti siamo la fondamentale giunzione tra il reddito e il gettito, i contributori decisivi dell’equilibrio e della crescita economica del Paese e come tali pretendiamo di essere ascoltati dalla politica e dalle istituzioni quando si tratta di legiferare in materia di fisco”

“Oggi, abbiamo avuto modo di rappresentare pubblicamente i punti che riteniamo imprescindibili per una corretta ripartenza dei rapporti tra fisco, professionisti e contribuenti, quali il riconoscimento del ruolo del commercialista, la ridefinizione dei rapporti con l’Agenzia delle Entrate, la razionalizzazione nell’invio dei controlli automatizzati (evitando così l’invio di avvisi sbagliati), il rispetto dello Statuto del Contribuente in generale e sulle comunicazioni dei correttivi ISA in particolare, il NO all’estensione ai tributaristi della competenza ad apporre il visto di conformità, i ritardi nella pubblicazione del software per l’accesso al Credito di imposta Mezzogiorno 2023 e le politiche per la tutela e il rilancio della professione di commercialista”.

Di fatto quello che stiamo rappresentando è la comune difficoltà, ormai insostenibile, di noi commercialisti nello svolgere la nostra professione. Tale difficoltà va ad incidere su tutto il sistema economico nazionale, è pertanto necessario che qualcuno difenda questa professione anche da quelle che sono “aggressioni” esterne.

I suddetti punti sono stati articolati in un documento congiunto consegnato ai presenti e diffuso sui canali di comunicazione.

Nella legge delega per la riforma fiscale 2023, approvata dal Governo e il cui iter parlamentare è attualmente in corso, è necessario inserire una migliore tutela dei diritti dei contribuenti e la realizzazione concreta di un rinnovato rapporto dei cittadini con l’Amministrazione finanziaria, che valorizzi finalmente il ruolo dei professionisti economici in un sistema fiscale rinnovato alla radice.

ADC AIDC ANC ANDOC FIDDOC SIC UNAGRACO UNICO – UNGDCEC

CS_congiunto_31.05.2023

Il documento con le proposte presentato dalle Associazioni nazionali del Coordinamento 2N_DOCUMENTO_CONGIUNTO_CONF_STAMPA 31.05.2023.docx

GUARDA IL VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA

CS ANC 31.05.2023 |  ESTENSIONE PRECOMPILATA E CONSULENZA FISCALE AGENZIA ENTRATE 

COMUNICATO STAMPA

 ESTENSIONE PRECOMPILATA E CONSULENZA FISCALE AGENZIA ENTRATE 

UNA SCELTA FALLIMENTARE, A RISCHIO LA DEMOCRATICITÀ DEL SISTEMA

 Roma, 31 maggio 2023

Contenuta nella legge delega per la riforma fiscale, la scelta di puntare sulla dichiarazione precompilata anche per i redditi delle imprese e dei lavoratori autonomi trova conferma nell’atto di indirizzo per il conseguimento degli obiettivi di politica fiscale 2023-2025 firmato dal MEF e trasmesso al Senato il 23 maggio scorso.

“Fin dal suo debutto nel 2015 non abbiamo mai creduto nell’operazione precompilata” afferma Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti “e oggi nei confronti dell’intenzione del Governo di proseguire su questa strada prevedendo di estendere la precompilata praticamente a tutti i redditi non possiamo mancare di esprimere la nostra profonda contrarietà”.

“In questi anni” spiega il Presidente Cuchel “i dati che la dichiarazione 730 precompilata ha fatto registrare ci hanno dato ragione, evidenziando una percentuale di adesione da parte dei contribuenti interessati molto contenuta, a fronte delle importanti risorse che sono state investite dal Paese, con l’impegno quindi dell’intera collettività, sia sul piano economico sia sotto il profilo delle professionalità utilizzate, per mettere in piedi e far funzionare il sistema. Per l’anno 2021 su oltre 23 milioni di modelli predisposti sono stati poco meno di un milione quelli accettati e inviati senza modifiche”.

Anche la precompilata iva, che ha debuttato in via sperimentale lo scorso febbraio (periodo d’imposta 2022) per una platea di 2,4 milioni di partite iva, non sembra destinata a riscuotere un maggiore successo, anzi semmai il suo utilizzo può ritenersi di fatto nullo, se si considerano anche i registri iva precompilati il cui utilizzo è quasi inesistente e i cui errori, che non mancano neppure per lo stesso 730, sovente determinano danni erariali considerevoli.

Non c’è solamente il problema dei costi/benefici che dovrebbe essere comunque opportunamente considerato dal legislatore, a preoccupare c’è anche l’idea evidentemente distorta di semplificazione alla base di tutta l’operazione precompilata, che finisce per generare inutili complicazioni, che gravano sull’intera collettività.

Non si può prendere a pretesto la semplificazione per stravolgere la funzione e il ruolo dell’Amministrazione finanziaria, alla quale evidentemente non si può pensare di affidare l’attività di consulenza a favore del cittadino contribuente, nei confronti del quale alla stessa sono delegate le attività di controllo e di accertamento.

“Non si tratta di un aspetto di poco conto” spiega il Presidente Cuchel “in questo caso, la distinzione e il rispetto dei ruoli sono alla base di un qualunque sistema fiscale che si possa definire improntato ai principi di democraticità e trasparenza”.

“Siamo convinti” conclude Cuchel “che alla stagione delle precompilate sia opportuno mettere fine, ciò di cui infatti i contribuenti, così come i professionisti che li assistono, hanno necessità non è di ricevere la dichiarazione pronta bensì di avere a disposizione tutti i dati che li riguardano e che sono in possesso dell’Amministrazione finanziaria. Solamente questa può essere la strada da percorrere per una vera compliance nel rispetto anche delle previsioni contenute nel PNRR”.

ANC Comunicazione

CS 31.05.2023 _Estensione precompilata

 

 

CS ANC 19.05.2023 | DECRETO MODIFICHE ISA,STATUTO DEL CONTRIBUENTE DISATTESO, OCCORRE SPOSTARE LA SCADENZA DEL 30 GIUGNO

COMUNICATO STAMPA

DECRETO MODIFICHE ISA

STATUTO DEL CONTRIBUENTE DISATTESO, OCCORRE SPOSTARE LA SCADENZA DEL 30 GIUGNO

Roma, 19 maggio 2023

È stato pubblicato in GU lo scorso 16 maggio il decreto del Viceministro del MEF sui correttivi anticrisi agli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) 2023 per il periodo d’imposta 2022. La pubblicazione è decisamente tardiva, considerato che il decreto è del 28 aprile, che la Commissione degli esperti (articolo 9-bis, comma 8 del decreto legge 50/2017) si è espressa favorevolmente sull’introduzione dei correttivi il 6 aprile, e che le software house non metteranno in linea gli aggiornamenti prima di lunedì prossimo.

In calendario però al 30 giugno c’è il termine per i pagamenti delle imposte da parte dei soggetti per i quali è prevista l’applicazione degli indici ISA, ciò significa, come ben evidenziato nei giorni scorsi dalla testata Italia Oggi, che la norma dello Statuo del contribuente (articolo 3, comma 2 legge 212/2000), in forza della quale le disposizioni tributarie devono prevedere adempimenti a carico del contribuente con scadenza non inferiore ai 60 giorni dalla data della loro entrata in vigore, è ancora una volta disattesa.  

“Sappiamo purtroppo” afferma Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti “che lo Statuto del Contribuente è una legge tra le più disapplicate del nostro ordinamento, anche in questa circostanza, pertanto, ci rivolgiamo al MEF affinché intervenga per disporre lo spostamento del termine al 20 luglio, senza la maggiorazione dello 0,40%, assicurando così il pieno rispetto dello Statuto del contribuente”.

“Abbiamo avuto segnali incoraggianti” conclude il Presidente Cuchel “per quanto riguarda la possibilità come professionisti economici di avere un dialogo nuovo con la politica e le istituzioni, e ci aspettiamo quindi che la nuova stagione prospettata trovi anche corrispondenza nei fatti”.

ANC Comunicazione

CS 19.05.2023_Modifiche indici ISA

 

CS ANC 18.05.2023 | LE PROROGHE LEGATE ALL’EMERGENZA COVID NON CONTANO PER L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

COMUNICATO STAMPA

LE PROROGHE LEGATE ALL’EMERGENZA COVID NON CONTANO PER L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

 Roma, 18 maggio 2023

In questi giorni, i contribuenti che hanno beneficiato della proroga dei versamenti degli acconti d’imposta per l’anno 2020 al 30 aprile 2021 stanno ricevendo “a pioggia” avvisi da controllo automatizzato di cui all’art. 36-bis del D.P.R. n. 600 del 1973, per la pretesa di sanzioni e interessi sui versamenti presuntivamente tardivi di Acconti Irap per l’anno 2020, ancorché regolarmente versati alla scadenza dettata nelle reiterate proroghe determinate dall’emergenza Covid-19.

Inoltre, occorre evidenziare che gli avvisi di irregolarità stanno arrivando anche ai contribuenti che hanno correttamente compilato in dichiarazione il quadro sugli aiuti di stato.

Siamo di fronte all’ennesima situazione nella quale il contribuente, nel ritenere che siano stati commessi errori dal proprio intermediario, lamenta le notifiche di continue comunicazioni d’irregolarità” dichiara il Presidente ANC Marco Cuchel “Evidentemente, le proroghe disposte dal legislatore non sono state immesse nel sistema dei controlli automatizzati, pertanto gli avvisi di irregolarità sono partiti, creando il consueto disorientamento nel contribuente il quale, di conseguenza, si rivolge al proprio professionista incaricato, che a sua volta si illude di risolvere e ricorre al canale CIVIS e motiva la richiesta  di annullamento allegando tutti i riferimenti normativi relativi alle proroghe”.

Con il CIVIS, oltre ai citati limiti dei sistemi informatici, si aggiungono altre ben note mancanze. Alcuni Uffici, infatti, dispongono l’accoglimento dell’istanza con l’annullamento della Comunicazione d’irregolarità, altri respingono le istanze con la richiesta di: “presentare la documentazione all’ufficio di competenza insieme all’istanza”. Ci si chiede quale sia la documentazione da presentare, se stiamo all’assunto, di cui l’Amministrazione si fa vanto, che l’Agenzia delle Entrate è ormai in possesso di tutti i dati fiscali tanto da poter elaborare le dichiarazioni precompilate. Perché mai il contribuente dovrebbe ripresentare dei documenti già in possesso dell’Amministrazione Finanziaria? Esistono infatti precise norme che vietano alla PA di richiedere ai cittadini documenti che sono già in suo possesso, un principio questo che trova conferma nella legge delega per la riforma fiscale.

“Siamo alle solite” conclude Cuchel “contribuenti vessati da un sistema rigido e diffidente e intermediari de-qualificati, soggetti per l’ennesima occasione a lavorare al doppio a causa di inefficienze che l’Agenzia si rifiuta di riconoscere. Confortati anche dalla recente ripresa di un proficuo dialogo con le istituzioni e tenuto conto del fatto che nella stessa legge delega in materia fiscale è presente il riferimento alla necessità di dare concretezza ad un nuovo rapporto tra cittadini e amministrazione finanziaria, chiediamo che su questi limiti e queste mancanze venga una volta per tutte fatta luce, così da poterle affrontare e risolvere, anche con il nostro contributo di operatori sul campo”.

ANC Comunicazione

CS 18.05.2023_PROROGHE COVID