
L’art. 6 del bando “Impresa Sicura”, che dà attuazione all’art. 43 del decreto Cura Italia (erogazione attraverso Invitalia di contributi per la messa in sicurezza dei lavoratori), esclude gli studi professionali dai soggetti che possono beneficiare del contributo.
L’ANC ha indirizzato una lettera a Invitalia per chiedere una tempestiva correzione del bando.
Di seguito la missiva inviata dall’Associazione
Intervento del Presidente ANC in merito al tema dei requisiti previsti per il riconoscimento del bonus ai professionisti.
MEDIASET TG4 09-04-2020
CUCHEL (COMMERCIALISTI): BRUTTA SORPRESA PER IL BONUS
http://telp.ri.telpress.it/news/2020/04/09/2020040906284542806.MP4
MEDIASET TGCOM24 09-04-2020
Cuchel (commercialisti): brutta sorpresa per il bonus
http://telp.ri.telpress.it/news/2020/04/09/2020040906259642733.MP4
Di seguito la lettera al Ministro Gualtieri che è stata inviata oggi dalle Associazioni ADC-ANC-SIC-UNAGRACO-UNGDCEC-UNICO.
Le Associazioni nazionali dei Commercialisti hanno indirizzato oggi una lettera aperta ai colleghi.
Di seguito la lettera aperta congiunta Lettera aperta ai colleghi_31.03.2020
Pubblichiamo anche la missiva dell’Agenzia delle Entrate che viene richiamata dalle Associazioni nella loro lettera aperta – Agenzia Entrate – Astensione collettiva delle attività svolte dai Commercialisti
Sul quotidiano Il Secolo XIX del 29 marzo scorso è stato pubblicato, a firma dello scrittore Maurizio Maggiani. Il Presidente ANC ha indirizzato una lettera di replica al direttore editoriale.
Di seguito l’articolo di Maggiani pubblicato sul quotidiano e la lettera di replica dell’ANC.
Lettera dell’ANC del 30.03.2020 23_Il_Secolo_XIX
Con riferimento al DL 18/20 (Decreto “Cura Italia”) le Associazioni nazionali dei commercialisti hanno presentato un documento congiunto con le loro osservazioni e proposte di modifica.
Di seguito i documenti a cura delle Associazioni di categoria
Emendamenti Associazioni Commercialisti 25 03 2020 rev
osservazioni unitarie sindacati_testo completo_25.03.2020
Di seguito il comunicato stampa divulgato oggi dalle Associazioni in occasione della presentazione del documento congiunto.
CS congiunto 25.03.2020 _Proposte Associazioni Commercialisti
Il Presidente dell’ANC Marco Cuchel ha indirizzato ieri, 22 marzo 2020, una lettera al Direttore dell’Inps in merito alle modalità operative per la presentazione telematica delle domande di assegnazione delle indennità di sostegno introdotte dal Decreto “Cura Italia”.
Di seguito la missiva inviata dall’Associazione.
ANC e STUDIOBOOST insieme vogliono dare un segno di vicinanza a tutti i colleghi in questa situazione di emergenza. Sono state previste delle soluzioni per gli Associati, che riteniamo possano essere utili anche a coloro che non sono utenti della piattaforma Convergence, per dare un segno tangibile di solidarietà in questo difficile momento per tutti: cittadini, professionisti e imprese.
VIDEO – Il Presidente ANC Marco Cuchel e Domenico Navarra, CEO di Studioboost
Coronavirus, quattro milioni di euro per fronteggiare l’emergenza negli studi professionali
Ebipro vara una serie di misure straordinarie per tutelare i professionisti e salvaguardare i livelli occupazionali nel settore. Sostegno al reddito, smart working e accesso al credito per garantire continuità al lavoro
«La situazione degli studi professionali è allarmante. In molte aree del Paese l’attività si è ridotta drasticamente, causando gravi rischi sulla tenuta economica e occupazionale», afferma il presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella. «Al di là delle misure messe in campo dal Governo, il nostro sistema della bilateralità ha il dovere di intervenire tempestivamente per tutelare i professionisti e assicurare continuità al lavoro negli studi professionali. Le risorse finanziarie messe in campo dalla nostra bilateralità sono certamente importanti in questa fase di emergenza, ma dobbiamo pensare anche a una fase post emergenza per rilanciare l’attività degli studi professionali. E in questa direzione stiamo lavorando al fianco del Governo Conte per individuare tutti gli strumenti e le misure necessarie».
«Oggi l’emergenza Coronavirus ci pone davanti oggettive problematicità nella gestione e nell’organizzazione del lavoro negli studi professionali», aggiunge Leonardo Pascazio, presidente di Ebipro. «Moltissimi lavoratori sono costretti a rimanere a casa e organizzare il proprio lavoro in maniera differente. In questa fase emergenziale, abbiamo deciso di incrementare le prestazioni di sostegno al reddito, cui si aggiunge un contributo che andrà a integrare gli ammortizzatori sociali in deroga stanziati dal Governo e dalle Regioni. A queste misure si affianca anche un rimborso spese a favore dei datori di lavoro che mira ad agevolare lo smart working dei loro dipendenti. Inoltre – continua Pascazio – la chiusura forzata delle scuole sta creando enormi disagi negli studi professionali, dove il 90% della forza lavoro è composta da donne che devono conciliare gli impegni di lavoro con quelli della famiglia. In questa direzione stiamo lavorando per individuare ulteriori forme di sostegno che consentano una più efficace conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Il nostro impegno non vuol essere solo un segnale di attenzione alle difficoltà degli studi, ma un aiuto concreto per i lavoratori e anche per i liberi professionisti che inevitabilmente subiranno gli effetti negativi dell’emergenza sanitaria, in termini di fatturato ed incassi».
Le risorse messe a disposizione da Ebipro ammontano a oltre quattro milioni di euro, che verranno distribuiti su tre linee di intervento specifiche: sostegno al reddito, smart working, garanzie Fidiprof su prestiti e finanziamenti. A strettissimo giro saranno disponibili sul sito di Ebipro i regolamenti per accedere ai benefici previsti dalla bilateralità di settore.
Sostegno al reddito. Gli studi professionali possono accedere alle misure sul sostegno al reddito già previste dal Ccnl degli studi professionali. In questi casi, il beneficio consiste in un contributo a sostegno della retribuzione oraria lorda persa in seguito a riduzione/sospensione dell’orario di lavoro. Allo studio interventi per integrare gli ammortizzatori sociali in deroga.
Smart working. Il decreto emanato dal Governo prevede la possibilità di attivare lo smart working per tutta la durata dell’emergenza. In questo ambito Ebipro per agevolare il lavoro a distanza interviene con un rimborso a favore del datore di lavoro per le spese sostenute nell’acquisto degli strumenti necessari (personal computer, monitor, stampanti…). L’importo viene riconosciuto per ciascun lavoratore interessato.
Accesso al credito. Ebipro, attraverso Gestione Professionisti, ha stanziato un contributo a Fidiprof che potrà consentire l’accesso a finanziamenti per investimenti e liquidità per 7,5 milioni di euro a favore dei liberi professionisti che avranno così l’opportunità di accedere alle garanzie dello Stato, rilasciate dal Mediocredito Centrale, per far fronte alle esigenze di credito per tutta la durata dell’emergenza, ma anche per stimolare la ripresa delle attività degli studi post emergenza.