Fattura Elettronica – Udienza Ricorso ANC – Comunicato Stampa 28.12.2018

COMUNICATO STAMPA

 

FATTURA ELETTRONICA: UDIENZA IERI AL TRIBUNALE CIVILE DI ROMA SUL RICORSO CAUTELARE ANC

DATI PERSONALI A RISCHIO DAL 1 GENNAIO AL 3 LUGLIO

 

 

Roma, 28 dicembre 2018

Si è svolta ieri, presso il Tribunale civile di Roma l’udienza del ricorso in via d’urgenza presentato da Anc contro l’Agenzia delle Entrate, per il differimento cautelativo dell’entrata in vigore della fatturazione elettronica tra tutti i soggetti economici e privati almeno sino a quando il sistema di scambio dei dati non sarà posto nella più totale sicurezza.

“L’Associazione Nazionale Commercialisti ha da tempo sollevato al Garante della Privacy tutti punti nodali rispetto alla protezione dei dati su cui si gioca la partita della fatturazione elettronica” dichiara il Presidente Marco Cuchel. “L’Autorità, dopo aver convocato un tavolo dal quale siamo stati sorprendentemente esclusi, nonostante fossimo l’unico soggetto in causa ad aver sollevato formalmente il problema, ha emanato il 20 dicembre un provvedimento insufficiente e contraddittorio, in quanto lo stesso obbliga l’Agenzia con richieste di chiarimento, prescrizioni e addirittura con ingiunzioni, a mettere in atto tutta una serie di misure che garantiscano la criptazione dei documenti trasmessi, corretti protocolli di consultazione e di  conservazione dei miliardi di dati in essi contenuti, oltre a rivedere le prescrizioni sui controlli fiscali previsti nei precedenti provvedimenti. In sostanza, si richiede la messa in sicurezza dell’intero sistema, evidentemente al momento non garantita, avvalorando le tesi della nostra Associazione, ma lasciando tuttavia una finestra temporale fino al 15/04/2019, data in cui dovrà essere effettuata una nuova valutazione d’impatto.  A tale provvedimento è seguito quello della stessa Agenzia delle Entrate in data 21/12/2018 che, inspiegabilmente e unilateralmente, amplia detto periodo transitorio fino al 3 maggio 2019, in ossequio a quanto previsto nello Statuto del Contribuente al 3 luglio 2019, durante il quale si lasciano sostanzialmente le cose come stanno, in palese violazione dei principi che hanno guidato il provvedimento del Garante”

Anc non vede come specifiche azioni atte a sanare una gravissima e, a questo punto riconosciuta, lesione dei diritti della persona e delle imprese possano sopportare un differimento di questa portata. In particolare, ci si riferisce anche al trattamento dei dati da parte di piattaforme private che non offrono adeguate garanzie di riservatezza e di limpidezza etica, così come ben evidenziato nello stesso provvedimento del Garante.

Nelle prossime ore ci si aspetta un pronunciamento da parte del Giudice Ordinario di Roma, nella speranza che siano stati colti tutti gli aspetti evidenziati nel ricorso. In caso di esito negativo, Anc valuterà comunque ulteriori misure finalizzate a scongiurare le possibili conseguenze e i gravissimi danni  che il Paese si troverebbe ad affrontare in costanza di queste palesi violazioni.

“L’Associazione Nazionale Commercialisti non è contro la rivoluzione digitale né tantomeno contro la lotta all’evasione” prosegue Marco Cuchel “tuttavia, questo epocale cambiamento non può essere attuato a scapito dell’intero sistema economico nazionale, il quale, per i prossimi mesi, rischia di essere messo a nudo, analizzato e reso merce da gruppi economici anche internazionali, il cui unico interesse è il proprio profitto e non certo l’interesse generale del nostro Paese”

ANC – Comunicazione

Comunicato Stampa Anc 28.12.2018 -Fattura elettronica

LETTERA PRESIDENTE ANC – ANC E FATTURA ELETTRONICA:”BISOGNA FARE CHIAREZZA”

BISOGNA FARE CHIAREZZA

Ne avremmo fatto volentieri a meno, ma in riferimento alle molteplici letture date sui social e sulla stampa in merito alla causa in via d’urgenza che ANC ha promosso al tribunale civile di Roma in merito ai problemi di Privacy sulla fattura elettronica, evidentemente dettate da soli motivi strumentali o peggio ancora per disinformazione e superficialità nell’affrontare la questione, siamo costretti a precisare quanto segue:

  • ANC sin dall’ottobre 2017 ha segnalato pubblicamente le anomalie e le criticità che l’introduzione obbligatoria di questa procedura comporta, compresa l’evidente difficoltà ed i maggiori costi che i piccoli imprenditori e lavoratori autonomi devono affrontare per adempiere;
    • La fattura elettronica obbligatoria B2B e B2C è stata richiesta per ben due volte dallo Stato Italiano all’Europa in deroga e solo alla seconda richiesta è stata concessa per un limitato periodo ed a condizioni ben precise;
    • Nella comunità Europea, la fattura elettronica obbligatoria B2B e B2C è prevista solo in Italia, mentre negli altri Paesi non esiste e solo in Portogallo è prevista ma in maniera facoltativa con un sistema premiale che incentiva il contrasto di interessi;
    • ANC non è contro la vera digitalizzazione del Paese, sempre che questa non sia a solo beneficio della Pubblica Amministrazione e ad esclusivo discapito dei contribuenti e dei Colleghi in termini di maggiori costi e burocrazia, così come avvenuto sino ad oggi negli ultimi 25 anni, e soprattutto nell’interesse collettivo e nel  rispetto da parte di tutte le parti delle regole in vigore;
    • ANC è contraria e non ha mai chiesto, in nessuna forma, una proroga dell’entrata in vigore dell’obbligo della fattura elettronica;
    • ANC ha lanciato a giugno 2018,  dandone anche notizia alla stampa, una specifica piattaforma per la fatturazione elettronica “Convergence 4.0” realizzata su indicazione dell’associazione per venire incontro alle esigenze dei Colleghi, estremamente funzionale, completa anche di conservazione sostitutiva, economica, completa di servizi aggiuntivi per fidelizzare il cliente e soprattutto “blindata” in termini di riservatezza dei dati, impedendo la profilazione e il trattamento improprio dei dati che vi transitano; piattaforma operativa dal mese di settembre e totalmente gratuita fino al 31 gennaio 2019;
    • ANC nel mese di ottobre ha evidenziato inoltre, con formale denuncia al Garante della Privacy, i gravi rischi per l’intero sistema economico del Paese, oltre che, in alcuni casi, anche dei segreti e dei brevetti industriali, derivanti dal trattamento e dalla profilazione di miliardi di dati analitici che soggetti privati si apprestano ad effettuare, e per tale motivo abbiamo chiesto un differimento dell’entrata in vigore della fatturazione elettronica obbligatoria sino a quando il sistema non sia messo in totale sicurezza;
    • Sulla base della nostra denuncia il Garante della Privacy ha emesso un provvedimento nei confronti dell’Agenzia delle Entrate, alla quale è stato ingiunto di assumere adeguate iniziative a protezione dei dati trattati;
    • ANC sempre nel mese di ottobre ha inoltrato formale denuncia all’Autorità Garante per la concorrenza evidenziando possibili situazioni di “cartello” delle maggiori software house in termini di prezzo elevato e ostacolo all’uso di piattaforme indipendenti praticato ai colleghi con il tentativo sempre meno velato di vincolarli ai gestionali;
    • Sulla base della nostra denuncia l’antitrust ha aperto un procedimento, ci ha chiamati in audizione, ha chiesto altra documentazione e ancora sta verificando quanto da noi evidenziato;
    • Grazie alle denunce effettuate dall’ANC, è stata presentata un’interrogazione parlamentare alla quale in aula ha risposto il rappresentante del Governo in maniera a nostro avviso del tutto insufficiente e senza i dovuti approfondimenti che l’argomento meritava;
    • Oltre all’interrogazione parlamentare ci sono stati innumerevoli emendamenti al decreto fiscale tutti miseramente bocciati anche in questo caso, a nostro avviso, senza il dovuto approfondimento;
    • Nel frattempo ci sono state anche le dichiarazioni pubbliche del Ministro Tria e del Vicepresidente Salvini che hanno manifestato la volontà di mantenere l’obbligo della fattura elettronica per mere esigenze di “cassa”, anziché privilegiare la tutela e la salvaguardia del sistema economico del Paese;
    • Abbiamo inoltrato tre distinte richieste urgenti di incontro alle massime autorità del Governo nelle persone del Presidente del Consiglio Conte e dei due Vicepresidenti Salvini e Di Maio, richieste rimaste inascoltate;
    • Abbiamo inviato richieste urgenti di incontro ai vertici nazionali delle associazioni datoriali maggiormente rappresentative delle imprese commerciali, artigianali ed industriali del Paese evidenziando le criticità insite nel sistema della fattura elettronica così come strutturata senza alcun riscontro;
    • Solo al termine di questo estenuante percorso, durante il quale abbiamo sempre cercato il dialogo e proposto soluzioni alternative, siamo stati costretti a compiere un ultimo atto proponendo ricorso d’urgenza al tribunale civile di Roma per il differimento dell’entrata in vigore della norma sino a quando l’intero sistema non sia stato messo in sicurezza;
    • Dopo che ci siamo affidati alla giustizia ordinaria, abbiamo ricevuto sostegno ed approvazione da parte dell’ANF, Associazione Nazionale Forense, la quale con un comunicato stampa lo stesso 14 dicembre ha condiviso le nostre preoccupazioni.
    • Il provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali di ieri 20/12/2018 ha confermato tutte le nostre preoccupazioni richiedendo tutta una serie di modifiche all’Agenzia delle Entrate ed una nuova valutazione d’impatto al 15/04/2019;
    • Comunque non possiamo dirci pienamente soddisfatti e pertanto confidiamo nell’intervento della Giustizia Ordinaria che dovrebbe pronunciarsi a breve.Le nostre proposte:
  1. Partire con la fattura obbligatoria B2B e B2C in tutti i Paese Europei nello stesso momento e con le medesime regole e modalità operative;
    2. Far transitare le fatture elettroniche dalle sole piattaforme pubbliche, che naturalmente devono assicurare tutte le salvaguardie in termini di sicurezza e privacy;
    3. In alternativa, introdurre un sistema di criptazione delle fatture in partenza, rendendole illeggibili durante il percorso e decriptarle solo all’arrivo nello SDI da parte della sola Agenzia delle Entrate, considerato che il fine del richiamato obbligo è la lotta all’evasione;
    4. In subordine, prevedere per Legge il divieto assoluto e di ogni tipo da parte dei soggetti privati di trattare e profilare i dati contenuti nelle singole fatture trasmesse dagli operatori economici del Paese e non lasciare tale aspetto alla contrattazione privata visto l’alto rischio connesso e l’interesse generale del Paese.
    • Non vogliamo credere che gli interessi di qualche grande gruppo economico possano essere soddisfatti a scapito di un sistema economico, come quello italiano, già fragile e bisognoso di tutele e rilancio.Ora ci chiediamo:

    • Come è possibile sostenere che l’azione di ANC è strumentale all’ottenimento di una proroga dell’adempimento perché i propri iscritti non sono pronti rispetto alla scadenza del 1/1/2019?
    • Come è possibile sostenere che ANC è contro il futuro, contro la digitalizzazione del Paese ?
    • Come è possibile dire che ANC è legata ad una visione retrograda dell’economia e della professione ?

    Onestamente rimaniamo amareggiati da queste esternazioni che riteniamo strumentali ad altri fini che non ci appartengono, generate da una chiara volontà surrettizia di screditare la nostra azione ed il nostro nome.
    Comunque deve essere chiaro ed è bene sapere che andremo avanti nell’interesse dei Colleghi, dei nostri clienti e dell’intero sistema Paese. Lo abbiamo fatto dal 1950, anno di costituzione della nostra Associazione e continueremo a farlo in futuro convinti nella bontà delle nostre azioni.

Marco Cuchel – Presidente ANC

 

LETTERA PRESIDENTE ANC

 

Obiettivo Futuro 2018 – Pagine Anc

Riportiamo tre pagine di quotidiani (Italia oggi del 22.11.208 e 28.11.2018 e Repubblica del 29.11.2018) sull’evento ANC di Pisa del 23 novembre 2018

ANC PARTECIPA ALLA NUOVA EDIZIONE DELLA MANIFESTAZIONE JOB&ORIENTA

L’Associazione Nazionale Commercialisti  partecipa alla nuova edizione della Mostra Convegno Nazionale Orientamento, Scuola, Formazione, Lavoro JOB&ORIENTA, in programma alla Fiera di Verona dal 29 novembre al 1 dicembre 2018.  

Dopo le positive esperienze delle precedenti partecipazioni, l’ANC torna come espositore a questo importante appuntamento che, anche quest’anno, si caratterizza per un programma ricco di eventi e di informazioni utili sull’orientamento professionale e di studio dei giovani.

Nella giornata del 30 novembre nella fascia oraria 11:00-11:30, nell’ambito del percorso Lavoro e Alta Formazione, è in programma il workshop a cura dell’ANC “COMMERCIALISTA ED ESPERTO CONTABILE: LA FORMAZIONE E LE OPPORTUNITÀ PROFESSIONALI”.

Sarà presente allo stand ANC anche la CNPR per fornire informazioni sulla figura professionale dell’Esperto Contabile sotto il profilo previdenziale.

Presentazione Edizione 2018

Programma Completo JOB2018

 

INTERROGAZIONE PARLAMENTARE 07.11.2018 – FATTURA ELETTRONICA

E’ stata presentata dall’On. Bignami una interrogazione parlamentare a risposta immediata in Commissione Finanze  riguardante le criticità della fatturazione elettronica sul piano della riservatezza dei dati. Nel documento si fa riferimento a quanto evidenziato dall’ANC con le lettere indirizzate all’AGCM, all’Autorità Garante per la protezione dei dati personali e all’Assosoftware.

Interrogazione parlamentare BIGNAMI 07.11.2018

Link al documento http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=5/00911&ramo=CAMERA&leg=18

 

COMUNICATO STAMPA ANC 19.10.2018 | FATTURAZIONE ELETTRONICA

COMUNICATO STAMPA

 FATTURAZIONE ELETTRONICA: A RISCHIO LA CONCORRENZA LA RISERVATEZZA DEI DATI

            ANC SCRIVE ALL’ASSOSOFTWARE, ALL’ANTITRUST E AL GARANTE DELLA PRIVACY

Roma, 19 ottobre 2018

L’Associazione Nazionale Commercialisti ha scritto oggi tre lettere, a ciascuno per il proprio ambito di competenza, all’Assosoftware, all’Autorità Garante per la concorrenza e all’Autorità Garante per la protezione dei dati personali.

All’Assosoftware viene contestata la condotta di alcune delle aziende associate che stanno veicolando informazioni non corrette, volte a condizionare le scelte dei commercialisti per indurli a non adottare soluzioni indipendenti per la gestione della fatturazione elettronica, paventando inverosimili malfunzionamenti che non potranno essere oggetto di assistenza prevista dal contratto.

L’oggetto della contestazione è stato anche materia per la lettera all’Autorità per la concorrenza. In particolare, è stato evidenziato che il tracciato XML della fattura elettronica è un formato universale: lo stesso, anche quando prodotto da software diversi, rispetto ai gestionali in uso, deve rispondere ad un unico modello regolato dalla Legge italiana.

Risulta evidente, pertanto, che un formato “difforme” o “errato” di fattura elettronica, quando il tracciato risponde alle caratteristiche della normativa, non possa esistere, perché sarebbe lo stesso Sistema di Interscambio gestito dall’Agenzia delle Entrate (SDI) a bloccarne la circolazione.

Sempre in materia di fattura elettronica, l’Anc ha segnalato all’Autorità garante per la privacy il rischio che i dati contenuti nelle fatture, e che riportano informazioni personali e sulle transazioni commerciali, possano essere oggetto di interesse da parte di terzi, motivati a conoscere le scelte degli operatori economici e profilarne le caratteristiche. Si è richiesta pertanto una particolare attenzione all’esigenza di prevedere una norma che proibisca del tutto la cessione e qualsiasi uso di detti dati, che non sia connesso allo specifico servizio.

“La fattura elettronica è una novità per tutti” dichiara Marco Cuchel, presidente ANC “ e proprio per questo dobbiamo valutare tutti i possibili scenari che si prospettano e vigilare affinché pratiche che ancora non sono una consuetudine per i colleghi, possano facilitare abusi da parte di terzi”.

ANC – Comunicazione

 Comunicato Stampa ANC 19.10.2018

Si allegano le tre lettere inviare dall’ANC.

213_Assosoftware

214_Garante Privacy

215_ Aut Antitrust

SEGNALAZIONE ALL’AGCM PER PRATICHE COMMERCIALI SCORRETTE

L’Associazione Nazionale Commercialisti lo scorso 22 dicembre ha presentato all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato una segnalazione per pratiche commerciali scorrette.

L’ANC ritiene, infatti, che il messaggio utilizzato dalla società Vesta Srl per promuovere i propri servizi professionali sia offensivo nei confronti dei commercialisti.

Il messaggio utilizzato, pubblicato anche sul portale della società e che la stessa indirizza “alle imprese interessate e i loro consulenti commercialisti” contiene affermazione offensive e assolutamente non veritiere in ordine alle competenze tecniche e professionali proprie della categoria dei commercialisti.

Questa l’informativa oggetto della segnalazione, che è stata presentata dall’ANC secondo le modalità previste dall’AGCM

 Newsletter Vesta Srl 

Risposta AGCM sull’esito della pratica Risposta AGCM 27.03.2018

 

LETTERA ANC ALLA CGIL IN DIFESA DELLA CATEGORIA DEI COMMERCIALISTI

Con riferimento ad un messaggio promozionale veicolato da NIDIL CGIL di Reggio Emilia, ritenuto offensivo nei confronti dei commercialisti,  l’Associazione Nazionale Commercialisti ha indirizzato oggi una lettera alla Confederazione nazionale e locale a tutela dell’immagine della categoria.Di seguito la lettera inviata dall’ANC.

201_Lettera CGIL

 

 

COMUNICATO STAMPA 14.09.2018 – LETTERA APERTA SCADENZA LIPE

 COMUNICATO STAMPA

           COMUNICAZIONI PERIODICHE IVA (LIPE) 

CONTRIBUENTI E COMMERCIALISTI LASCIATI NEL CAOS 

 Roma, 14 settembre 2018

L’Associazione Nazionale Commercialisti ha indirizzato oggi una nuova lettera aperta al Ministro dell’Economia e al Direttore dell’Agenzia Entrate, esprimendo grande stupore nei confronti della nota odierna con la quale l’Agenzia ricorda la scadenza di lunedì 17 settembre 2018, quale termine ultimo per la trasmissione della comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche dell’Iva relativa al secondo trimestre del 2018.

L’articolo 21-bis del decreto legge 78 del 21.05.2010 fa coincidere i termini di questo adempimento con quelli per la comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute (spesometro – articolo 21 del medesimo decreto), ma per effetto della legge di Bilancio 2018 (comma 932, legge 205 del 27.12.2017), il termine del 16 settembre, di cui al comma 1, dell’articolo 21 è fissato al 30 settembre (1 ottobre, nel caso di quest’anno, per l’occorrente giorno festivo).

“Nonostante – si legge nella missiva dell’Associazione – il tema sia al centro della stampa specializzata da giorni, nonostante le interrogazioni parlamentari presentate sul tema, e la stessa richiesta di chiarimenti inviata da questa Associazione lo scorso 6 settembre, prendiamo atto dell’ostinazione con la quale l’Agenzia fornisce, in detta nota, argomentazioni estranee al proprio ruolo, andando a citare persino i lavori parlamentari preparatori della Legge di Bilancio 2018 facendo assurgere questi ultimi a fonte normativa.”.

“Prima di qualsiasi interpretazione possibile – prosegue l’ANC – occorre andare a verificare la lettera del dettato della Legge 78 che così dispone: “i soggetti passivi dell’imposta sul valore aggiunto trasmettono, negli stessi termini e con le medesime modalità di cui all’articolo 21, una comunicazione dei dati contabili riepilogativi delle liquidazioni periodiche dell’imposta (…).”.

 L’Associazione ha inteso richiamare l’attenzione sulla “concreta possibilità che, in tal modo, si stia operando una violazione della Legge, sulla fragile base di una premessa che apre il comma 932 della Legge di stabilità (“Al fine di evitare la sovrapposizione di adempimenti…”).”.

“Già esasperata – scrive il Presidente ANC Marco Cuchel – da azzardate tesi interpretative che rischiano di stravolgere il senso della norma, la categoria dei commercialisti, a soli pochi giorni dalla scadenza indicata dall’Amministrazione Finanziaria, si è trovata a dover fare i conti anche con il malfunzionamento tecnico della piattaforma telematica per l’invio delle comunicazioni periodiche.”.

L’ANC si è rivolta al Ministro dell’Economia chiedendo un suo tempestivo intervento al fine di evitare così “un grave vulnus alla corretta prassi normativa, nell’ottica del necessario ristabilimento di un clima di fiducia tra i Cittadini, i Commercialisti che li assistono e l’Amministrazione finanziaria.”.

ANC – Comunicazione

Comunicato ANC 14.09.2018 – Lettera aperta Scadenza Lipe

143_Lettera aperta – Scadenza Lipe

RASSEGNA STAMPA – Alcuni articoli riguardanti la lettera aperta ANC.

FiscoPiù 17.09.2018 – Scadenza Lipe

Ci ha lasciato Sandra Morrocchi

16L’Associazione Nazionale Commercialisti piange il suo Segretario Nazionale Sandra Morrocchi, scomparsa sabato 21 luglio.

Sandra, che svolgeva la sua attività a Firenze, ha sempre curato con passione e tenacia gli interessi della categoria,  lavorando senza risparmio a beneficio dell’Associazione e di tutti i colleghi. E’ stata a lungo Presidente di ANC Firenze, Consigliere nazionale e dal 2016 ricopriva la carica di Segretario Nazionale. In passato è stata anche Sindaco Revisore dell’ODCEC di Firenze.

Il vuoto che lascia ci addolora, ma ci renderà ancora più determinati nei nostri propositi, poiché questo è il modo migliore per onorarne la memoria.

Marco Cuchel – Presidente ANC