COMUNICATO STAMPA ANC 27.07.2018 – OPERAZIONE PRECOMPILATA 2018

COMUNICATO STAMPA

              DATI OPERAZIONE PRECOMPILATA 2018

POCHI I CITTADINI CHE SCELGONO IL FISCO “FAI DA TE”

Roma, 27 luglio 2018

Sono stati comunicati oggi dall’Agenzia delle Entrate i dati relativi all’operazione precompilata conclusasi lo scorso 23 luglio. Poco meno di 2,9 milioni di cittadini hanno trasmesso la dichiarazione precompilata attraverso il sito dell’Agenzia delle Entrate, la quale esprime una soddisfazione che appare ingiustificata rispetto alla realtà dei numeri.

“Il problema – sostiene Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti – è che il nuovo fisco “fai da te”, a distanza di 4 anni dal debutto dell’operazione, continua ad essere scelto da un numero ristretto di cittadini rispetto alla platea dei potenziali destinatari che conta oltre 20 milioni di contribuenti. Sono poco più del 10% i cittadini che hanno trasmesso in autonomia il proprio modello 730 o Redditi, accettando oppure integrando quanto predisposto dall’Agenzia delle Entrate.”.

Sulla base di questi dati, che sono sostanzialmente in linea con quelli del 2017 – prosegue il Presidente Cuchel – è inspiegabile come si possa considerare l’intera operazione un successo, anche e soprattutto valutando il rapporto, evidentemente deludente,  costi (a carico della collettività) / benefici (pochi per il sistema considerata la limitatezza del numero di contribuenti).

Sarebbe interessante approfondire le ragioni della sostanziale diffidenza nei riguardi del sistema della dichiarazione precompilata da parte dei cittadini, i quali continuano, nella quasi totalità dei casi, a rivolgersi ai professioni intermediari e ai centri di assistenza fiscale per i loro adempimenti nei confronti del fisco. 

“Sono ancora diverse le criticità di un sistema che, contrariamente a quanto si vuole far credere, continua a basarsi sul lavoro dei professionisti intermediari, ed è per questo che l’ANC – conclude Cuchel – torna ancora una volta a domandarsi: questo progetto costituiva una reale priorità per il Paese?”

ANC – Comunicazione

Comunicato Stampa ANC 27.07.2018 – Dati Dichiarazione Precompilata 2018

RASSEGNA STAMPA – Alcuni articoli riguardanti la nota diffusa dall’ANC.

Italia Oggi 28.07.2018_Precompilata 2018

FiscoPiù 30.07.2018 – Precompilata 2018

 

Forum Roma 7 febbraio 2018 – ANC e CONFIMI INDUSTRIA incontrano la politica

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO ANC – CONFIMI INDUSTRIA

 

ELEZIONI 2018

IMPRENDITORI E PROFESSIONISTI DELL’ECONOMIA PRESENTANO  IL LORO MANIFESTO  ALLE FORZE POLITICHE IN CORSA

Roma, 7 febbraio 2018

Si è svolto questa mattina a Roma, presso la sala Cristallo dell’Hotel Nazionale,  l’incontro che l’Associazione Nazionale Commercialisti e Confimi Industria hanno organizzato per confrontarsi con i rappresentanti politici candidati alle elezioni di marzo.

Le due Associazioni organizzatrici hanno avuto modo di presentare e illustrare alla politica un documento a firma congiunta contenente quelli che vengono riconosciuti come i punti dai quali la politica del prossimo futuro non potrà prescindere se ha a cuore la crescita economica e il rilancio del Paese.

  • Elevazione dello Statuto del Contribuente a norma di rango costituzionale
  • Chiarezza sui ruoli dei diversi attori nell’imposizione fiscale
  • Norme come leve di virtuosità e certezza interpretativa
  • Irap: deduzione totale costo del lavoro e successiva definitiva eliminazione
  • Piena deducibilità del costo dei fattori produttivi territoriali non speculativi
  • Eliminazione Tasi
  • No a prestiti forzosi e allo split payment
  • Reverse charge nell’edilizia
  • Equità nel tempi di pagamento
  • Rimodulazione della disciplina della fatturazione elettronica
  • Principio di competenza
  • Rimodulazione aliquote
  • Riscrittura della norma sulla detrazione IVA (Art. 2 D.L. 50/2017)
  • Individuazione oneri impropri

Sul podio si sono succeduti, per parlare di riforma del fisco, semplificazione normativa e costo del lavoro, il Viceministro dell’Economia Luigi Casero, Luigi Pagliuca (Presidente Cassa Ragionieri), Andrea Mazziotti di Celso (+Europa), Stefano Fassina (LeU), Carla Ruocco (M5S), Marco Leonardi (Consigliere economico Presidenza del Consiglio), Massimo Garavaglia (Lega)

Leggi tutto…ANC-CONFIMI Incontro politico 07.02.2018

ANC – Comunicazione

Ufficio Stampa Confimi Industria

MANIFESTO ANC – CONFIMI INDUSTRIA 07.02.2018

 

MANIFESTO ANC – CONFIMI INDUSTRIA 07.02.2018 – PROPOSTE IN AMBITO FISCALE, LAVORO, IMPRESE E PROFESSIONI

In occasione dell’incontro odierno promosso con le principali forze politiche in corsa alle prossime elezioni, è stato presentato dall’Associazione Nazionale Commercialisti e da Confimi Industria il documento congiunto con le proposte in ambito fiscale, lavoro, imprese e professioni.

Di seguito il testo integrale del manifesto congiunto.

MANIFESTO ANC – CONFIMI INDUSTRIA 07.02.2018

 

TAVOLO DI LAVORO TECNICO – ROMA 26.01.2018

L’Associazione Nazionale Commercialisti, nella persona del Presidente Marco Cuchel, è stata invitata a partecipare al tavolo di lavoro tecnico, promosso dalla società di comunicazione istituzionale Gruppo HDRA, dal titolo “Generazione impresa 4.0. Innovazione digitale, investimenti e competenze per la crescita”, che si è svolto lo scorso 26 gennaio a Roma.

Il Presidente Cuchel ha preso parte all’iniziativa, alla quale sono intervenuti numerosi soggetti istituzionali ed imprenditoriali.

Partecipanti al Tavolo di lavoro tecnico

Gianni Origoni Grippo Cappelli and Partners – Banca Finnat – Camera Deputati – Avio Aereo – Agi – Altran Italia S.p.A. –  Associazione Nazionale Commercialisti – Agenzia Per l’Agenda Digitale (Agid) – Axle Ict Solutions – Ministero Sviluppo Economico – Softlab – Infocamere – Strategical Srl – TeamSystem – Confartigianato –  Vitrociset – 3M – SocialStart – Banca Progetto – Tesla – Banco BPM – Intesa San Paolo – Enel Culture Srl – Coldiretti – ACEA – METLAC – Gruppo Leonardo – AGCM – Utilitalia – Assonime – ZTE Italia – MG Research – Terna – Ericsson – Boeing – FCA Group – Vodafone – Huawei.

Di seguito la locandina dell’evento Tavolo tecnico 26.01.2018

 

Comunicato Congiunto ANC – Confimi – Spesometro bocciato

Comunicato stampa

 

SPESOMETRO 2017 BOCCIATO SU TUTTI I FRONTI

Un salasso costato agli operatori almeno un miliardo di euro e la preoccupazione è già forte per l’obbligo di fatturazione elettronica 2019 accompagnata da 12 spesometri

 

Roma, 01/12/2017

I disagi del nuovo spesometro. Giudizio inclemente quello che emerge da un primo report di 1.300 risposte (1.289 per la precisione in rappresentanza di 81.133 spesometri) raccolte con il sondaggio in corso di raccolta promosso da ANC e Confimi. La bocciatura dello spesometro non sorprende, considerate le note vicende che hanno accompagnato il primo appuntamento con le semplificazioni legate alla comunicazione dati fatture del 1° semestre 2017. Anche al netto dei disagi legati al nuovo sistema di trasmissione, è un giudizio negativo unanime (tanto dai professionisti quanto dalle imprese). Oltre ai numeri, quello che emerge dal sondaggio, sottolinea Marco Cuchel, Presidente dell’Associazione nazionale commercialisti, è “un inesorabile declino nel rapporto di fiducia fisco-contribuente”. Non possono essere una soddisfacente consolazione, quindi, le misure che verranno introdotte con la conversione del D.L. 148 che, con estremo ritardo, pongono una pezza (non per la scadenza, però, che rimane semestrale) alle criticità anticipatamente denunciate anche dalle scriventi Associazioni. Oltre alla scadenza infrannuale, considerata critica dal 93% di chi ha risposto (il 74% del campione), balza all’occhio il giudizio negativo espresso dal 94% del campione in merito alle scarse indicazioni di prassi (non c’è stata, in sostanza, una circolare che abbia spiegato il nuovo adempimento nella sua completezza).

In merito a ciò che non ha funzionato con il primo appuntamento, il blocco del portale dal 22 al 26 settembre (necessario anche a tamponare i problemi di privacy) ha creato disagi al 70% degli operatori. Non dissimile tuttavia la percentuale di chi (64%) ha rilevato blocchi anche in altri momenti e tempi di attesa per l’esito dell’elaborazione inaccettabili (72%). Altra nota dolente sono i dati della notifica, con l’id di spedizione e/o elaborazione che risulta poco leggibile/pratico per il 72%: in particolare vi è difficoltà nel ricondurre l’id al contribuente (il problema riguarda più che altro gli intermediari). Più della metà (58%) lamentano di aver dovuto gestire scarti privi di motivazione e di aver avuto difficoltà (53%) nell’invio massivo per più contribuenti. A tale ultimo riguardo va anche evidenziato che più di qualche intermediario ha evidenziato di non aver avuto particolari difficoltà nell’invio massivo (per più assistiti) perché ha adottato soluzioni alternative (a pagamento) diverse dal nuovo portale “Fatture e Corrispettivi”.

I costi per gli operatori.  Oltre ai gravi problemi di privacy, che hanno per qualche giorno messo a rischio il delicato patrimonio informativo delle imprese, va evidenziato, sostiene Flavio Lorenzin, Vicepresidente di Confimi Industria con delega su fisco e semplificazioni, che il prezzo di tale disagio, ancora una volta, è stato ingiustamente sopportato dagli operatori (imprese e professionisti). Ha destato quindi molta perplessità il tentativo di Sogei, nell’audizione del 4 ottobre scorso in Commissione Parlamentare di Vigilanza, di sminuire la portata della questione ostentando disguidi di ordinaria amministrazione prontamente rimossi. Emerge dal sondaggio che il primo appuntamento è mediamente costato alle imprese circa 5 giornate di lavoro, che aggiunte agli adeguamenti dei software gestionali portano a circa 2.100 euro il costo del primo adempimento. Giornate che salgono a 22 (178 ore con media di 2,3 ore per pratica) negli studi professionali, per un costo di non meno di € 5.300. Si tratta, peraltro, di dati che vanno considerati in difetto giacché alcuni soggetti (circa 60) hanno avuto difficoltà a quantificare le ore e si sono limitati a fornire locuzioni descrittive (i.e. molte, troppe, incalcolabili, sterminate, ecc). Proiettando tali informazioni sul totale dei contribuenti interessati dallo spesometro (da 5,1 a 6 milioni) e ponderando il tutto per volume d’affari e diversa incidenza fra le ore pro capite (più elevate) per le imprese con contabilità in house e quelle (più contenute per via delle economie di scala) di chi ha affidato la tenuta della contabilità in outsourcing, si stima che (esclusi i costi per gli adeguamenti tecnologici) il primo appuntamento con il nuovo adempimento è costato agli operatori una somma che oscilla dagli 800 milioni a 1,2 miliardi di euro (per inciso, la relazione tecnica al DL 193/2016 stima in 1,02 miliardi le maggiori entrate 2017 e in 2,04 quelle per il 2018 e il 2019).

Leggi tutto … CS-congiunto-ANC-CONFIMI 01.12.2017 Sondaggio Spesometro

PETIZIONE PER UN EQUO COMPENSO DEI PROFESSIONISTI

APPELLO PER UN EQUO COMPENSO DEI PROFESSIONISTI

L’Associazione Nazionale Commercialisti invita a firmare la petizione per il riconoscimento di un equo compenso dei professionisti. 

Con la petizione si intende chiedere al Parlamento e al Governo di varare con urgenza norme:

1)      che consentano di regolare i rapporti di committenza con la pubblica amministrazione vietando bandi, incarichi e affidamenti in deroga ai minimi stabiliti da parametri e tabelle di riferimento;

2)      che tale divieto operi ex ante, consentendo al professionista di percepire il proprio equo compenso senza dover ricorrere a un giudice;

3)      che tale principio sia esteso ai rapporti di committenza tra pubblica amministrazione e qualsiasi professionista, indipendentemente dalla sua iscrizione a un ordine o meno.

CLICCA QUI PER FIRMARE LA PETIZIONE

SONDAGGIO ANC – CONFIMI INDUSTRIA – DISAGI SPESOMETRO 2017 E FATTURAZIONE ELETTRONICA 2019

SONDAGGIO – DISAGI SPESOMETRO 2017 E FATTURAZIONE ELETTRONICA 2019 PER TUTTI, QUAL E’ LA TUA OPINIONE ?

 

L’Associazione Nazionale Commercialisti – ANC (segreteria@ancnazionale.it; tel. 06 5573484) e Confimi Industria (info@confimi.it; tel. 06 86971894) hanno predisposto un sondaggio il cui obiettivo è:

1) raccogliere informazioni dagli operatori sui disagi e sui costi sostenuti in occasione della prima scadenza della comunicazione dati fatture (nuovo spesometro 2017);

2) conoscere l’opinione degli stessi in merito al nuovo obbligo di fatturazione elettronica generalizzato dal 2019 nonché di spesometro “trasfrontaliero” mensile, che il Governo si appresta ad introdurre con la prossima legge di Bilancio.

Dato il rilevante impatto di tali novità SI RACCOMANDA LA MASSIMA PARTECIPAZIONE nella compilazione del questionario e si invita chiunque alla libera diffusione del seguente link anche attraverso i social media (facebook, linkedin, twitter).

PARTECIPA AL SONDAGGIO 

I dati saranno raccolti in modo anonimo e saranno trattati esclusivamente in forma aggregata e statistica al fine delle attività di sensibilizzazioni, da parte delle scriventi Associazioni, verso gli Organi competenti.

Si ringrazia per la collaborazione 

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO 03.02.2017

ADC – AIDC – ANC – ANDOC – UNAGRACO – UNGDCEC – UNICO

 COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

Roma, 3 febbraio 2017

Con la Legge di Stabilità 2015 è stata introdotta la Dichiarazione annuale IVA in forma autonoma, poi stata posticipata al 2017 in conseguenza dell’entrata in vigore del D.L. 193/2016 e del D.L. 244/2016. Pertanto il 2017 è il primo anno in cui la Dichiarazione annuale IVA dovrà essere presentata in forma autonoma, al di fuori dalla Dichiarazione dei redditi.

Venendo alle conseguenze di natura “digitale”, si osserva che si è creata una nuova scadenza in via del tutto eccezionale e per il solo periodo di imposta 2016 nell’ambito del processo di conservazione digitale a norma dei documenti tributari. Infatti la Dichiarazione annuale IVA 2017 dovrà essere trasmessa telematicamente entro il 28 febbraio 2017 pertanto i termini di chiusura del processo di conservazione digitale a norma, (ex art.3 co.3 del D.M.17/6/14) sono da effettuare “entro il termine previsto dall’art.7, co.4-ter, del D.L.357/94” ossia 3 mesi dalla presentazione della Dichiarazione annuale IVA, per cui entro la data del 31 maggio 2017 per i documenti a rilevanza tributaria IVA.

Per quanto precede si chiede un intervento immediato dell’Agenzia delle Entrate che chiarisca ufficialmente che, solo per l’anno 2017, la predetta scadenza dei 3 mesi è da intendersi con riferimento alla presentazione della Dichiarazione dei Redditi e non della Dichiarazione annuale IVA, ai fini della conservazione dei documenti a rilevanza fiscale in materia di IVA. Quindi riunendo il termine di chiusura del processo di conservazione di tutti i documenti a rilevanza tributaria alla data del 31 dicembre 2017.

Questa richiesta nasce dalla considerazione che la categoria dei Dottori Commercialisti nell’ultimo anno è stata interessata da numerose innovazioni normative che hanno pesantemente inciso sull’attività di studio, e si ricorda, in via esemplificativa e non esaustiva:

  • Introduzione di novità per la fattura elettronica tra privati che, ha complicato gli adempimenti, le agevolazioni e sanzioni relative;
  • Nuove comunicazioni periodiche IVA;
  • Scissione del modello Unico in separate dichiarazioni;
  • Novità riguardanti la redazione dei Bilanci d’esercizio; adempimenti per modelli 730 e Redditi persone fisiche.

L’anticipo nell’invio della dichiarazione IVA ha di fatto creato una nuova scadenza, sdoppiando quello che prima era un termine unico e, come se non bastasse, il termine del 31 maggio coincide con il periodo di maggior lavoro e stress per gli studi dei Dottori Commercialisti che, temiamo, non vorranno sentir parlare di fattura elettronica e conservazione digitale a norma dei documenti a rilevanza tributaria per non poter, materialmente, occuparsi di un’ulteriore scadenza da gestire.

Continuiamo a chiedere semplificazione e razionalizzazione!

Marco Luchetti – Maria Paglia

Vice Presidenti ADC – Associazione Dottori Commercialisti

 Roberta Dell’Apa

Presidente AIDC – Associazione Italiana Dottori Commercialisti

Marco Cuchel

Presidente ANC – Associazione Nazionale Commercialisti

 Amedeo Sacrestano

Presidente ANDOC – Associazione Nazionale Dottori Commercialisti

 Giuseppe Diretto

Presidente UNAGRACO – Unione Nazionale Commercialisti ed Esperti Contabili

 Fazio Segantini

Presidente UNGDCEC – Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili

Domenico Posca

Presidente UNICO – Unione Italiana Commercialisti

Comunicato Stampa Congiunto 03.02.2017 – Spostamento termine conservazione IVA