INIZIATIVA BENEFICA ANC SALERNO 05.01.2019

Befana anticipata dell’ANC Salerno per i bambini del “Ruggi” di Salerno

Cerimonia di consegna domani alle ore 11.00 presso il reparto di Neonatologia

L’epifania arriva in anticipo all’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona di Salerno grazie alla solidarietà dell’Associazione Nazionale Commercialisti Salerno che ogni anno dimostra di essere vicino e sensibile alla salute dei cittadini. Per quest’anno saranno donati ben due carrelli in acciaio inox che verranno utilizzati per contenere tutti i farmaci e i dispositivi necessari all’assistenza dei piccoli degenti.

La cerimonia di consegna è prevista domani, 5 gennaio, alle ore 11.00 presso il reparto di Neonatologia, e vedrà la presenza del primario Maria Grazia Corbo, di tutto lo staff medico del dipartimento, e dei membri dell’associazione benefattrice.

«La donazione di domani rappresenterà non solo una Befana anticipata, ma inserirà un ulteriore e fondamentale tassello nella nostra realtà ospedaliera poiché faciliterà il lavoro dei medici che ogni giorno, con grande sacrificio e dedizione, salvano le nostre vite e quelle dei nostri cari – spiega il Presidente dell’ANC Salerno, Matteo Cuomo -. I bambini sono il futuro della nostra storia, una risorsa che si deve coltivare nel presente. Il nostro compito è quello di provvedere a loro consentendogli di crescere nel migliore dei modi».

Tale iniziativa rappresenta un importante gesto di solidarietà che dimostra, ancora una volta, come l’ANC Salerno sia sensibile e vicina alla salute della popolazione e alle problematiche del territorio manifestando la forte sinergia tra il mondo dei professionisti, delle associazioni e delle amministrazioni pubbliche. L’Associazione presieduta dal dott. Cuomo, non è però nuova a opere solidali operanti sul territorio salernitano. Si ricorda infatti che, oltre alla consueta consegna di apparecchiature mediche, ogni anno vengono attribuite tre borse di studio a studenti meritevoli per l’iscrizione alla facoltà di Economia e Commercio dell’Università degli Studi di Salerno, e vengono devoluti contributi a favore delle mense dei poveri di Salerno e della LILT Salerno.

Associazione Nazionale Commercialisti Salerno 

 

Comunicato Stampa – Il Giudice respinge il ricorso di ANC

 

COMUNICATO STAMPA

 

FATTURA ELETTRONICA: IL GIUDICE RESPINGE IL RICORSO ANC

“UNA RIFLESSIONE È DOVUTA, MA NON CI FERMEREMO”

 

 

Roma, 28 dicembre 2018

 

Giunge in questi istanti il pronunciamento del Giudice sull’istanza cautelare avanzata da Anc per il differimento dell’entrata in vigore della fatturazione elettronica tra tutti i soggetti economici e privati.

Dall’ordinanza si evince che il Giudice, non avendo riscontrato la sussistenza di ragioni gravi e  circostanziate che giustificassero la sospensione del provvedimento, alla luce anche delle misure che il Garante per la protezione dei dati personali  ha ingiunto all’Agenzia di porre in essere con il provvedimento del 20 dicembre, ha ritenuto di non procedere in tal senso ed ha fissato l’udienza del ricorso di merito al 4 aprile 2019.

“Accettiamo il provvedimento del Tribunale con grande rammarico e molta preoccupazione” dichiara il Presidente Marco Cuchel “tuttavia, sono in corso di valutazione altre forme di iniziativa, in attesa dell’udienza di aprile”

ANC – Comunicazione

Comunicato Stampa 28.12.2018 – Respinto il ricorso ANC

Fattura Elettronica – Udienza Ricorso ANC – Comunicato Stampa 28.12.2018

COMUNICATO STAMPA

 

FATTURA ELETTRONICA: UDIENZA IERI AL TRIBUNALE CIVILE DI ROMA SUL RICORSO CAUTELARE ANC

DATI PERSONALI A RISCHIO DAL 1 GENNAIO AL 3 LUGLIO

 

 

Roma, 28 dicembre 2018

Si è svolta ieri, presso il Tribunale civile di Roma l’udienza del ricorso in via d’urgenza presentato da Anc contro l’Agenzia delle Entrate, per il differimento cautelativo dell’entrata in vigore della fatturazione elettronica tra tutti i soggetti economici e privati almeno sino a quando il sistema di scambio dei dati non sarà posto nella più totale sicurezza.

“L’Associazione Nazionale Commercialisti ha da tempo sollevato al Garante della Privacy tutti punti nodali rispetto alla protezione dei dati su cui si gioca la partita della fatturazione elettronica” dichiara il Presidente Marco Cuchel. “L’Autorità, dopo aver convocato un tavolo dal quale siamo stati sorprendentemente esclusi, nonostante fossimo l’unico soggetto in causa ad aver sollevato formalmente il problema, ha emanato il 20 dicembre un provvedimento insufficiente e contraddittorio, in quanto lo stesso obbliga l’Agenzia con richieste di chiarimento, prescrizioni e addirittura con ingiunzioni, a mettere in atto tutta una serie di misure che garantiscano la criptazione dei documenti trasmessi, corretti protocolli di consultazione e di  conservazione dei miliardi di dati in essi contenuti, oltre a rivedere le prescrizioni sui controlli fiscali previsti nei precedenti provvedimenti. In sostanza, si richiede la messa in sicurezza dell’intero sistema, evidentemente al momento non garantita, avvalorando le tesi della nostra Associazione, ma lasciando tuttavia una finestra temporale fino al 15/04/2019, data in cui dovrà essere effettuata una nuova valutazione d’impatto.  A tale provvedimento è seguito quello della stessa Agenzia delle Entrate in data 21/12/2018 che, inspiegabilmente e unilateralmente, amplia detto periodo transitorio fino al 3 maggio 2019, in ossequio a quanto previsto nello Statuto del Contribuente al 3 luglio 2019, durante il quale si lasciano sostanzialmente le cose come stanno, in palese violazione dei principi che hanno guidato il provvedimento del Garante”

Anc non vede come specifiche azioni atte a sanare una gravissima e, a questo punto riconosciuta, lesione dei diritti della persona e delle imprese possano sopportare un differimento di questa portata. In particolare, ci si riferisce anche al trattamento dei dati da parte di piattaforme private che non offrono adeguate garanzie di riservatezza e di limpidezza etica, così come ben evidenziato nello stesso provvedimento del Garante.

Nelle prossime ore ci si aspetta un pronunciamento da parte del Giudice Ordinario di Roma, nella speranza che siano stati colti tutti gli aspetti evidenziati nel ricorso. In caso di esito negativo, Anc valuterà comunque ulteriori misure finalizzate a scongiurare le possibili conseguenze e i gravissimi danni  che il Paese si troverebbe ad affrontare in costanza di queste palesi violazioni.

“L’Associazione Nazionale Commercialisti non è contro la rivoluzione digitale né tantomeno contro la lotta all’evasione” prosegue Marco Cuchel “tuttavia, questo epocale cambiamento non può essere attuato a scapito dell’intero sistema economico nazionale, il quale, per i prossimi mesi, rischia di essere messo a nudo, analizzato e reso merce da gruppi economici anche internazionali, il cui unico interesse è il proprio profitto e non certo l’interesse generale del nostro Paese”

ANC – Comunicazione

Comunicato Stampa Anc 28.12.2018 -Fattura elettronica

LETTERA PRESIDENTE ANC – ANC E FATTURA ELETTRONICA:”BISOGNA FARE CHIAREZZA”

BISOGNA FARE CHIAREZZA

Ne avremmo fatto volentieri a meno, ma in riferimento alle molteplici letture date sui social e sulla stampa in merito alla causa in via d’urgenza che ANC ha promosso al tribunale civile di Roma in merito ai problemi di Privacy sulla fattura elettronica, evidentemente dettate da soli motivi strumentali o peggio ancora per disinformazione e superficialità nell’affrontare la questione, siamo costretti a precisare quanto segue:

  • ANC sin dall’ottobre 2017 ha segnalato pubblicamente le anomalie e le criticità che l’introduzione obbligatoria di questa procedura comporta, compresa l’evidente difficoltà ed i maggiori costi che i piccoli imprenditori e lavoratori autonomi devono affrontare per adempiere;
    • La fattura elettronica obbligatoria B2B e B2C è stata richiesta per ben due volte dallo Stato Italiano all’Europa in deroga e solo alla seconda richiesta è stata concessa per un limitato periodo ed a condizioni ben precise;
    • Nella comunità Europea, la fattura elettronica obbligatoria B2B e B2C è prevista solo in Italia, mentre negli altri Paesi non esiste e solo in Portogallo è prevista ma in maniera facoltativa con un sistema premiale che incentiva il contrasto di interessi;
    • ANC non è contro la vera digitalizzazione del Paese, sempre che questa non sia a solo beneficio della Pubblica Amministrazione e ad esclusivo discapito dei contribuenti e dei Colleghi in termini di maggiori costi e burocrazia, così come avvenuto sino ad oggi negli ultimi 25 anni, e soprattutto nell’interesse collettivo e nel  rispetto da parte di tutte le parti delle regole in vigore;
    • ANC è contraria e non ha mai chiesto, in nessuna forma, una proroga dell’entrata in vigore dell’obbligo della fattura elettronica;
    • ANC ha lanciato a giugno 2018,  dandone anche notizia alla stampa, una specifica piattaforma per la fatturazione elettronica “Convergence 4.0” realizzata su indicazione dell’associazione per venire incontro alle esigenze dei Colleghi, estremamente funzionale, completa anche di conservazione sostitutiva, economica, completa di servizi aggiuntivi per fidelizzare il cliente e soprattutto “blindata” in termini di riservatezza dei dati, impedendo la profilazione e il trattamento improprio dei dati che vi transitano; piattaforma operativa dal mese di settembre e totalmente gratuita fino al 31 gennaio 2019;
    • ANC nel mese di ottobre ha evidenziato inoltre, con formale denuncia al Garante della Privacy, i gravi rischi per l’intero sistema economico del Paese, oltre che, in alcuni casi, anche dei segreti e dei brevetti industriali, derivanti dal trattamento e dalla profilazione di miliardi di dati analitici che soggetti privati si apprestano ad effettuare, e per tale motivo abbiamo chiesto un differimento dell’entrata in vigore della fatturazione elettronica obbligatoria sino a quando il sistema non sia messo in totale sicurezza;
    • Sulla base della nostra denuncia il Garante della Privacy ha emesso un provvedimento nei confronti dell’Agenzia delle Entrate, alla quale è stato ingiunto di assumere adeguate iniziative a protezione dei dati trattati;
    • ANC sempre nel mese di ottobre ha inoltrato formale denuncia all’Autorità Garante per la concorrenza evidenziando possibili situazioni di “cartello” delle maggiori software house in termini di prezzo elevato e ostacolo all’uso di piattaforme indipendenti praticato ai colleghi con il tentativo sempre meno velato di vincolarli ai gestionali;
    • Sulla base della nostra denuncia l’antitrust ha aperto un procedimento, ci ha chiamati in audizione, ha chiesto altra documentazione e ancora sta verificando quanto da noi evidenziato;
    • Grazie alle denunce effettuate dall’ANC, è stata presentata un’interrogazione parlamentare alla quale in aula ha risposto il rappresentante del Governo in maniera a nostro avviso del tutto insufficiente e senza i dovuti approfondimenti che l’argomento meritava;
    • Oltre all’interrogazione parlamentare ci sono stati innumerevoli emendamenti al decreto fiscale tutti miseramente bocciati anche in questo caso, a nostro avviso, senza il dovuto approfondimento;
    • Nel frattempo ci sono state anche le dichiarazioni pubbliche del Ministro Tria e del Vicepresidente Salvini che hanno manifestato la volontà di mantenere l’obbligo della fattura elettronica per mere esigenze di “cassa”, anziché privilegiare la tutela e la salvaguardia del sistema economico del Paese;
    • Abbiamo inoltrato tre distinte richieste urgenti di incontro alle massime autorità del Governo nelle persone del Presidente del Consiglio Conte e dei due Vicepresidenti Salvini e Di Maio, richieste rimaste inascoltate;
    • Abbiamo inviato richieste urgenti di incontro ai vertici nazionali delle associazioni datoriali maggiormente rappresentative delle imprese commerciali, artigianali ed industriali del Paese evidenziando le criticità insite nel sistema della fattura elettronica così come strutturata senza alcun riscontro;
    • Solo al termine di questo estenuante percorso, durante il quale abbiamo sempre cercato il dialogo e proposto soluzioni alternative, siamo stati costretti a compiere un ultimo atto proponendo ricorso d’urgenza al tribunale civile di Roma per il differimento dell’entrata in vigore della norma sino a quando l’intero sistema non sia stato messo in sicurezza;
    • Dopo che ci siamo affidati alla giustizia ordinaria, abbiamo ricevuto sostegno ed approvazione da parte dell’ANF, Associazione Nazionale Forense, la quale con un comunicato stampa lo stesso 14 dicembre ha condiviso le nostre preoccupazioni.
    • Il provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali di ieri 20/12/2018 ha confermato tutte le nostre preoccupazioni richiedendo tutta una serie di modifiche all’Agenzia delle Entrate ed una nuova valutazione d’impatto al 15/04/2019;
    • Comunque non possiamo dirci pienamente soddisfatti e pertanto confidiamo nell’intervento della Giustizia Ordinaria che dovrebbe pronunciarsi a breve.Le nostre proposte:
  1. Partire con la fattura obbligatoria B2B e B2C in tutti i Paese Europei nello stesso momento e con le medesime regole e modalità operative;
    2. Far transitare le fatture elettroniche dalle sole piattaforme pubbliche, che naturalmente devono assicurare tutte le salvaguardie in termini di sicurezza e privacy;
    3. In alternativa, introdurre un sistema di criptazione delle fatture in partenza, rendendole illeggibili durante il percorso e decriptarle solo all’arrivo nello SDI da parte della sola Agenzia delle Entrate, considerato che il fine del richiamato obbligo è la lotta all’evasione;
    4. In subordine, prevedere per Legge il divieto assoluto e di ogni tipo da parte dei soggetti privati di trattare e profilare i dati contenuti nelle singole fatture trasmesse dagli operatori economici del Paese e non lasciare tale aspetto alla contrattazione privata visto l’alto rischio connesso e l’interesse generale del Paese.
    • Non vogliamo credere che gli interessi di qualche grande gruppo economico possano essere soddisfatti a scapito di un sistema economico, come quello italiano, già fragile e bisognoso di tutele e rilancio.Ora ci chiediamo:

    • Come è possibile sostenere che l’azione di ANC è strumentale all’ottenimento di una proroga dell’adempimento perché i propri iscritti non sono pronti rispetto alla scadenza del 1/1/2019?
    • Come è possibile sostenere che ANC è contro il futuro, contro la digitalizzazione del Paese ?
    • Come è possibile dire che ANC è legata ad una visione retrograda dell’economia e della professione ?

    Onestamente rimaniamo amareggiati da queste esternazioni che riteniamo strumentali ad altri fini che non ci appartengono, generate da una chiara volontà surrettizia di screditare la nostra azione ed il nostro nome.
    Comunque deve essere chiaro ed è bene sapere che andremo avanti nell’interesse dei Colleghi, dei nostri clienti e dell’intero sistema Paese. Lo abbiamo fatto dal 1950, anno di costituzione della nostra Associazione e continueremo a farlo in futuro convinti nella bontà delle nostre azioni.

Marco Cuchel – Presidente ANC

 

LETTERA PRESIDENTE ANC

 

Obiettivo Futuro 2018 – Pagine Anc

Riportiamo tre pagine di quotidiani (Italia oggi del 22.11.208 e 28.11.2018 e Repubblica del 29.11.2018) sull’evento ANC di Pisa del 23 novembre 2018