Comunicato stampa – La Consulta parlamentare dei Commercialisti incontra la Categoria

ADC – AIDC – ANC – UNGDCEC

 

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

 LA CATEGORIA INCONTRA LA CONSULTA PARLAMENTARE DEI COMMERCIALISTI

 

Roma, 2 settembre 2020

 

Si è svolto oggi un incontro in Senato tra rappresentanti della Consulta parlamentare dei Commercialisti  (il coordinatore dell’organismo Sen. Andrea De Bertoldi – FDI, Sen. Emiliano Fenu – M5S, Sen. Gilberto Pichetto Fratin – FI, Sen. Donatella Conzatti – IV,  On.le Umberto Buratti – PD), i vertici del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili (Presidente Massimo Miani e Vicepresidente Giorgio Luchetta) e i Presidenti delle Associazioni di categoria ADC (Maria Pia Nucera), AIDC (Andrea Ferrari), ANC (Marco Cuchel) e UNGDCEC (Matteo De Lise).

Oggetto della riunione, un confronto sulle motivazioni dello sciopero previsto dal 14 al 22 settembre proclamato dalla categoria e la richiesta alla Consulta di rappresentare le stesse presso i rispettivi Gruppi e presso il Governo.

Tali istanze hanno trovato un positivo accoglimento e vi è stato l’impegno a sostenere le ragioni dei commercialisti in favore

  • dell’eliminazione delle sanzioni sui versamenti dal 20 agosto al 30 settembre
  • di una moratoria sui termini per le richieste dei benefici economici a fondo perduto
  • di uno spostamento dei termini per il bonus sanificazione
  • dell’istituzione presso il Mef di un tavolo permanente di consultazione sulla riforma tributaria, sul contenzioso tributario e sui provvedimenti fiscali in elaborazione

A margine dell’incontro, i rappresentanti del Consiglio Nazionale e una delegazione sindacale è stata   ricevuta dal Presidente della Commissione Finanze del Senato Luciano D’Alfonso, il quale ha ribadito l’impegno affinché le istanze che sono state rappresentate nell’incontro siano veicolate sostenute presso i decisori.

 Comunicazione ADC-AIDC-ANC- UNGDCEC

CS CONGIUNTO 02.09.2020

Ingorgo fiscale e sciopero di categoria – Interventi Presidente ANC Marco Cuchel

RAI TG2 11.08.2020
Cuchel: “I commercialisti proclamano lo sciopero a settembre”
http://telp.ri.telpress.it/news/2020/08/11/2020081103040809371.MP4

MEDIASET TG4 13.08.2020
Marco Cuchel (Anc) conferma lo sciopero dei commercialisti dopo i provvedimenti del Governo
http://telp.ri.telpress.it/news/2020/08/13/2020081305644732300.MP4

 

MEDIASET TGCOM24 13.08.2020
Marco Cuchel (Anc) conferma lo sciopero dei commercialisti dopo i provvedimenti del Governo
http://telp.ri.telpress.it/news/2020/08/13/2020081305661232645.MP4

 

MEDIASET TGCOM24 19-08-2020
Cuchel (commercialisti) domani nuovo ingorgo fiscale
http://telp.ri.telpress.it/news/2020/08/19/2020081901585924490.MP4

MEDIASET TG4 19-08-2020
Cuchel (commercialisti): Domani nuovo ingorgo fiscale
http://telp.ri.telpress.it/news/2020/08/19/2020081901344026331.MP4

 

MEDIASET TG5 20.08.2020
Cuchel (commercialisti): era necessaria una proroga per evitare l’ingorgo fiscale
http://telp.ri.telpress.it/news/2020/08/20/2020082000617914969.MP4

 

 

 

Comunicato stampa congiunto – Commercialisti verso lo sciopero

 

 

ADC – AIDC – ANC – ANDOC – FIDDOC – SIC – UNAGRACO – UNGDCEC – UNICO

 

COMUNICATO STAMPA

 Roma, 21 luglio 2020

 

Si è svolto questo pomeriggio, nella sala Caduti di Nassirya del Senato, l’incontro tra la politica e le associazioni di categoria dei commercialisti, organizzato per dare voce al disagio di professionisti ed imprese, chiamati ad uno straordinario impegno in occasione delle molteplici scadenze tributarie che si concentrano in questi giorni.

Impegno che si somma ad un periodo non certo lieve, denso di provvedimenti straordinari, il cui iter legislativo è stato spesso caratterizzato da incertezze letterali ed applicative, nonché di effettiva portata e copertura. Un quadro caotico in cui i dottori commercialisti hanno, come di consueto, agito come mediatori tra il legislatore ed il cittadino.

Ad una legittima e reiterata richiesta di alleggerimento, burocratico ed economico, dell’ingorgo fiscale, il Governo ha opposto un secco rifiuto. Tanto più incomprensibile se si rammenta che un’ampia proroga (sino al mese di settembre) era stata disposta lo scorso anno per cause connesse ai ritardi di fornitura dei software ufficiali da parte dell’Amministrazione Finanziaria.

Le rimostranze della categoria sono state ampiamente sostenute sia dalle rappresentanze del mondo dell’impresa, sia da gran parte delle forze politiche rappresentate in Parlamento.

Rimarchiamo tuttavia l’assenza di rappresentanti del Governo che, nuovamente, fa pesare la distanza con la categoria ed il mondo reale, sordo alle istanze avanzate dal Paese reale.

Preso atto di tale distanza, i sindacati dei commercialisti hanno annunciato la proclamazione dello sciopero di categoria.

È sciopero, se necessario ad oltranza, che eserciteremo attraverso l’astensione dalle attività e con la promozione di azioni di disobbedienza, quali il non invio dei dati fiscali in occasione delle prossime scadenze di settembre e successive, incoraggiando e sostenendo la partecipazione più ampia di professionisti e imprese.

 

 

Comunicazione ADC-AIDC-ANC- ANDOC-FIDDOC-SIC-UNAGRACO-UNGDCEC-UNICO

CS CONGIUNTO 21.07.2020_Sciopero

ESCLUSIONE PROFESSIONISTI DA DL RILANCIO – COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

 

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO 

IL CONTRIBUTO FANTASMA

Roma, 19 maggio 2020

 

Oltre al danno, la beffa! I commercialisti scoprono che nelle versioni ahimè ancora ufficiose del DL Rilancio il mondo delle libere professioni non esiste.

I Professionisti con cassa autonoma (Dottori Commercialisti, Medici, Ingegneri, Avvocati, …) sono stati arbitrariamente esclusi dai soggetti beneficiari di una delle misure di sostegno al reddito: non sono infatti più annoverati tra le attività economiche che possono richiedere un contributo in conto esercizio, commisurato alla riduzione effettiva del fatturato ad aprile 2020, rispetto all’esercizio precedente. Oltre un milione di donne ed uomini iscritti ad un albo professionali sono perciò dimenticati, o peggio volutamente ignorati.

Con grande stupore ci chiediamo: che sia l’ennesima, reiterata, incomprensibile, ingiustificabile e “antipatica” disattenzione del legislatore? Lo stesso legislatore che, quando ne ha avuto bisogno – in pieno lockdown da pandemia – si è invece ricordato dei professionisti, decretandoli “attività essenziali”? Con amarezza, prendiamo atto che la risposta non può che essere negativa: non si tratta di una mera distrazione, ma di una voluta, specifica esclusione dei professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria. Se tale formulazione contenuta in bozza fosse confermata nella stesura definitiva del decreto – come oramai parrebbe evidente – si tratterebbe, quindi, di una estromissione intenzionale, mirata nei confronti delle professioni ordinistiche.

Non chiediamo scorciatoie o privilegi. Al contrario, ci aspettiamo di essere trattati come tutti gli imprenditori ed i lavoratori autonomi del nostro Paese. Auspichiamo perciò che il Decreto – quello che attendiamo con ansia per rispondere ai clienti che quotidianamente annunciano “ma il Premier ha detto che…” – venga finalmente alla luce, in un testo però che confermi la spettanza del contributo anche in capo ai professionisti dotati di “cassa privata”.

Diversamente, speriamo almeno che il Parlamento possa, nel corso dell’iter di approvazione del DL Rilancio, correggere questa ignominia, eliminando questa insensata discriminazione. In caso contrario, valuteremo con i nostri iscritti tutte le più opportune iniziative da intraprendere, che non potranno che essere proporzionate al sentimento di forte sconcerto, che mai come in questo momento alberga in tutte le donne e gli uomini della categoria. Simili circostanze, infatti, creano un clima di tensione sociale, di cui tutti, invece, faremmo volentieri a meno; siamo parte del tessuto produttivo di questo Paese e nella nostra attività quotidianamente assistiamo imprese e lavoratori autonomi. Potremmo pure essere scomodi per alcuni, ma sappiamo sicuramente di essere essenziali. Non possiamo comprendere, allora, perché, anche in presenza di rilevanti cali di fatturato, ci si debba escludere dal contributo a fondo perduto. Siamo davvero stanchi e non siamo più disposti ad accettare di essere messi da parte.

Se dovesse continuare ad essere questa la strada intrapresa nei nostri confronti, non potremo che avviare le azioni del caso, con la consapevolezza che di fronte a simili provvedimenti l’adesione ad ogni eventuale forma di protesta non potrà che essere massiccia.

ADC – Maria Pia Nucera

AIDC – Andrea Ferrari

ANC – Marco Cuchel

ANDOC – Amelia Luca

FIDDOC – Antonella La Porta

SIC – Stefano Sfrappa

UNAGRACO – Giuseppe Diretto

UNGDCEC – Matteo De Lise

UNICO – Domenico Posca

comunicato congiunto 19 05 2020