MALATTIA E INFORTUNIO – IL VADEMECUM ANC

Con l’approvazione dell’emendamento alla legge di bilancio 2022 lo scorso dicembre, è stata introdotta la nuova disciplina della sospensione dei termini in caso di malattia o infortunio del professionista, al quale finalmente è riconosciuto il diritto alla salute.

ANC, che da sempre ha portato avanti questa battaglia di civiltà per il conseguimento di un risultato che è importante per tutta la categoria, ha messo a punto un breve vademecum che riassume i contenuti della nuova disciplina con le indicazioni pratiche per la sua applicazione. 

Di seguito il vademecum ANC che può essere scaricato e stampato.

ANC_vademecum A4_WEB-04

 

In merito alla sospensione della decorrenza dei termini relativi agli adempimenti tributari in caso di malattia o infortunio del professionista, di seguito pubblichiamo la risposta dell’Agenzia delle Entrate all’istanza di interpello (n. 248 del 13.03.2023).

Risposta n. 248_2023

 

LETTERA APERTA DEL PRESIDENTE ANC ALLA CATEGORIA 19.10.2021

LETTERA APERTA ALLA CATEGORIA

Stallo sul rinnovo dei vertici: necessario il richiamo alle rispettive responsabilità

Colleghe e Colleghi,

Presidenti e Consiglieri ODCEC,

Presidente e Consiglieri CNDCEC,

l’Associazione Nazionale Commercialisti ha, fino ad oggi, evitato di esprimere giudizi o posizioni sul rinnovo dei Consigli degli Ordini, per il dovuto rispetto nei confronti dei procedimenti giudiziari in corso e delle parti in causa.

Ma non solo: come da molti è stato compreso (non da tutti, ma ce ne faremo una ragione), la decisione di rimanere silenti non è certamente derivata da una mancanza opinioni, è stata piuttosto un scelta di tutela verso la nostra Professione, ritenendo noi che questo tipo di controversie non debbano essere disputate attraverso interventi pubblici, gettando ulteriore discredito sull’intera Categoria.

Abbiamo preferito, anche questa volta, concentrare la nostra azione sui problemi vissuti quotidianamente nei propri studi dalle Colleghe e dai Colleghi.

Oggi, che i giudici del TAR del Lazio hanno accolto l’istanza cautelare, riteniamo però sia utile chiarire alcuni aspetti.

Questa ordinanza evidenzia chiaramente l’inerzia del Ministero della Giustizia, Organo preposto alla vigilanza della nostra Categoria, il quale ha lasciato che fossero i Tribunali amministrativi e ordinari a decidere su questioni che avrebbero dovuto essere di sua competenza. Basta ricordare che l’ordine più grande d’Italia, quello di Roma, è stato commissariato conseguentemente al parere ministeriale sui due mandati, poi disconosciuto dal tribunale. Lo stesso Ministero ha respinto il regolamento elettorale con le quote di genere proposto dal Consiglio Nazionale, quando il Giudice ha invece accolto il relativo noto ricorso.

Da ultimo, il Ministero ha avallato l’avvio delle elezioni, scelta stigmatizzata dall’ultima ordinanza del TAR del 16 u.s.

Se è vero che qualcuno all’interno della nostra categoria ha ecceduto in litigiosità, è anche vero che non è stato fatto nulla per disinnescare potenziali rischi di blocchi procedurali da parte di chi è preposto proprio a quel ruolo.

In questo clima esasperato ANC non ha mai chiesto ai nostri vertici di rassegnare le dimissioni, nonostante fosse la via più facile e garanzia di grande rilevanza mediatica, ritenendoli in grado di agire autonomamente per il bene superiore della Categoria.

Per noi la priorità è una sola: arrivare il prima possibile alle elezioni per consegnare il futuro del lavoro dei nostri Colleghi ad una rinnovata governance in grado di operare nel pieno della sua legittimazione.

Ne abbiamo davvero bisogno, tutti.

Roma, 19 ottobre 2021

Marco Cuchel

Presidente ANC

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EVENTO NAZIONALE FIRENZE | RASSEGNA AUDIO VIDEO

RAI TG2 12-10-2021

Cuchel (Commercialisti): “Riforma fiscale risponda alle esigenze di contribuenti e professionisti”

 

RADIO 105 12-10-2022

Cuchel (Commercialisti): “Riforma fiscale risponda alle esigenze di contribuenti e professionisti”

 

GRNEWS 24 11-10-2021

 

RADIO KISS KISS 11-10-2021

Comunicato Stampa – Contributo perequativo – Scadenza 10 settembre irragionevole

COMUNICATO STAMPA

 

PER L’ACCESSO AL CONTRIBUTO PEREQUATIVO LA SCADENZA DEL 10 SETTEMBRE

È IMMOTIVATA E IRRAGIONEVOLE

Roma, 01 settembre 2021

Il termine del 10 settembre, fissato per l’invio delle dichiarazioni dei contribuenti che intendono accedere al fondo perduto perequativo, è oramai alle porte, e da parte dell’amministrazione finanziaria si protrae il più assoluto silenzio in risposta alla richiesta che da più parti si è levata (anche da ANC), di posticipare tale termine drammaticamente infelice, rispetto alla scadenza ordinaria del 30 novembre.

“I commercialisti guardano con apprensione al calendario fiscale del prossimo periodo” commenta il Presidente Anc Marco Cuchel “soprattutto in ragione del fatto che certamente la stragrande maggioranza dei propri clienti si trova nel novero degli aventi diritto, ma in assenza di indicazioni sui parametri economici che saranno poi applicati ai beneficiari, saranno di fatto costretti ad inviare entro il 10 settembre praticamente tutte le dichiarazioni predisposte. Ancora una volta paghiamo noi il prezzo delle incertezze del Governo, il quale, non avendo il polso della situazione rispetto alla gestione del lavoro quotidiano di studio, preferisce attendere i numeri prima di comunicare ai contribuenti se e quanto verrà loro riconosciuto, mettendo in evidenza la totale diffidenza dello Stato nei confronti dell’intero sistema economico del Paese.”

Uno spostamento del termine dal 10 settembre al 31 ottobre permetterebbe infatti di assistere con maggiore tranquillità tutti i clienti nell’invio delle dichiarazioni con i requisiti per il contributo e avrebbe forse come unica conseguenza uno slittamento temporale dell’erogazione, con un qualche certezza in più rispetto a possibili errori.

“Ciò che maggiormente viene giudicato come intollerabile” conclude Cuchel “è il deserto comunicativo di fronte al quale ci troviamo: a nulla sono valse le sollecitazioni della stampa specializzata e gli appelli dei vertici di categoria, nonché i nostri, sin dalla prima versione del Decreto Sostegni Bis.  La mancanza di ragionevolezza alla quale assistiamo ci fornisce ancora una volta la misura della considerazione nella quale è tenuta una categoria che ha contribuito a non far sprofondare definitivamente il Paese in questo anno e mezzo di emergenza sanitaria”

ANC Comunicazione

CS 01.09.2021 ScadenzaFondoPerd