CS ANC 16.10.2026 –  RIFORMA DELL’ORDINAMENTO PROFESSIONALE, ANC TRASMETTE AL SENATO MEMORIA ED EMENDAMENTI

COMUNICATO STAMPA

 RIFORMA DELL’ORDINAMENTO PROFESSIONALE, ANC TRASMETTE AL SENATO MEMORIA ED EMENDAMENTI

 

Roma, 16 ottobre 2026 – L’Associazione Nazionale Commercialisti ha trasmesso alla Commissione Giustizia del Senato una memoria e un fascicolo di proposte emendative al disegno di legge A.S. 2045, recante la delega al Governo per la riforma dell’ordinamento della professione di Dottore Commercialista e di Esperto Contabile.

L’iniziativa si inserisce nel percorso parlamentare della riforma del D.Lgs. 139/2005, al quale ANC ha contribuito con osservazioni e proposte finalizzate a rendere il nuovo ordinamento più rispondente alle esigenze della categoria e alle prospettive della sua evoluzione.

Gli emendamenti affrontano questioni centrali per il futuro della professione: riconoscimento delle competenze e delle attività riservate, specializzazioni, autonomia degli Ordini territoriali, rappresentanza democratica, pari opportunità e ricambio generazionale. Ulteriori interventi riguardano la governance ordinistica, la trasparenza nella gestione delle risorse e i requisiti di accesso alle cariche elettive.

Tra le proposte prioritarie figura il ripristino della clausola di salvaguardia sulla decorrenza delle nuove disposizioni elettorali del Consiglio Nazionale, per garantirne l’applicazione differita e preservare la certezza delle regole.

“Il nostro intento non è rimettere in discussione il percorso compiuto, ma contribuire a completarlo”, dichiara il Presidente Marco Cuchel. “Abbiamo sottoposto al Senato questioni che meritano una valutazione nel merito al fine di interrogarsi sulla professione che intendiamo costruire per il futuro”.

ANC sottolinea che le proposte avanzate mirano a garantire nel tempo autonomia, indipendenza, partecipazione e trasparenza delle istituzioni professionali.

“Gli emendamenti possono essere accolti, modificati o respinti ma i problemi che intendono affrontare, se non risolti, rimangono”, prosegue Cuchel. “La categoria merita una riforma capace di guardare oltre gli assetti attuali, valorizzando chi esercita quotidianamente la professione e offrendo prospettive concrete alle nuove generazioni”.

ANC Comunicazione

CS_16.10.2026_Memoria ANC su riforma ordinamento