CS ANC 06.12.2022 |  INDENNITÀ UNA TANTUM LAVORATORI DIPENDENTI

COMUNICATO STAMPA

 INDENNITÀ UNA TANTUM LAVORATORI DIPENDENTI

DALL’INPS URGE CHIAREZZA PER L’EROGAZIONE DA PARTE DEI DATORI DI LAVORO   

Roma, 6 dicembre 2022

Con il messaggio n. 4159 del 17 novembre 2022 l’Inps ha reso note le modalità di determinazione della retribuzione imponibile al fine dell’erogazione dell’indennità una tantum di 150 euro prevista dall’articolo 18 del decreto-legge n. 144/2022, convertito nella L. 175/2022, per i lavoratori dipendenti.

L’istituto previdenziale precisa che nel caso in cui il dipendente sia titolare di più rapporti di lavoro lo stesso dovrà presentare la dichiarazione che la norma prevede al solo datore che provvederà al pagamento dell’indennità, precisando altresì che l’indennità nella misura di euro 150,00 spetta una sola volta e che la verifica della retribuzione imponibile, il cui ammontare, come stabilito dalla la norma, non può superare l’importo di euro 1.538,00, dovrà essere effettuata in relazione al singolo rapporto di lavoro per il quale la dichiarazione è resa.

Di fatto l’Inps con l’interpretazione fornita con il suo messaggio 4159 determina le condizioni per una potenziale disparità di trattamento, che evidentemente non può attribuirsi alla volontà del legislatore, tra i lavoratori dipendenti  che percepiscono un reddito derivante da un unico rapporto di lavoro full-time – la cui retribuzione imponibile può eccedere la soglia fissata dalla norma, e i lavoratori titolari di più rapporti di lavoro, le cui retribuzioni imponibili singolarmente sono nel limite della soglia stabilita mentre se considerate nel loro ammontare complessivo producono un imponibile eccedente il limite di 1.538,00 euro.

Questa condizione rischia di far sì che il beneficio previsto dalla norma finisca per dare luogo a successivi inevitabili recuperi oltre che ad ingolfare l’attività degli studi dei professionisti dediti all’elaborazione dei cedolini paga e dei relativi adempimenti. Si ritiene pertanto necessario che l’Inps provveda con urgenza a fare chiarezza sulle condizioni riguardanti l’erogazione del bonus da parte dei datori di lavoro interessati.

 ANC Comunicazione

CS 06.12.2022 Bonus lavoratori dipendenti

CS ANC 05.12.2022 | FATTURAZIONE ELETTRONICA PRESTAZIONI SANITARIE, NECESSARIA LA CONFERMA DELL’ESONERO PER IL 2023

COMUNICATO STAMPA
FATTURAZIONE ELETTRONICA PRESTAZIONI SANITARIE
NECESSARIA LA CONFERMA DELL’ESONERO PER IL 2023

Roma, 5 dicembre 2022

Dal 1° gennaio 2023 scatta anche per le prestazioni sanitarie l’obbligo della fatturazione elettronica dopo che il Decreto Fisco-lavoro 2022 in sede di conversione in legge (L. 215/2021) ha prorogato per l’anno 2022 l’esonero per i soggetti tenuti alla trasmissione dei dati al Sistema Tessera Sanitaria ai fini delle dichiarazioni dei redditi.
L’esclusione delle professioni sanitarie dall’obbligo di emettere fattura elettronica era stata introdotta nel 2018 per gli anni di imposta 2019/2020/2021 a seguito delle criticità evidenziate dal Garante della Protezione dei dati personali in merito alla comunicazione dei dati dei cittadini in materia di salute.
“Non ci risulta purtroppo – sottolinea Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti – che le criticità sul fronte della gestione dei dati sensibili, che sono state riscontrate a suo tempo e all’origine dell’esonero dalla fatturazione elettronica per medici ed operatori sanitari (criticità che dalla stessa ANC sono state a più riprese denunciate), siano state adeguatamente affrontate e risolte.”.
“Non si ritiene pertanto che ci siano le condizioni – prosegue il Presidente Cuchel – perché la fatturazione elettronica possa essere estesa alle prestazioni sanitarie con garanzia, da parte del sistema, di una gestione dei dati sulla salute dei cittadini in linea con le norme privacy.”.
In ragione di questo, ANC ravvisa l’urgenza di un intervento da parte del Legislatore affinché l’esonero per le prestazioni sanitarie dalla fatturazione elettronica sia confermato anche per l’anno 2023.
ANC Comunicazione

CS 05.12.2022 Fatturazione elettronica prestazioni sanitarie

CS CONGIUNTO 02.12.2022

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO ADC – AIDC – ANC – UNGDCEC

 I SANZIONATI DELL’”APRI E CHIUDI”!

Roma, 02 dicembre 2022

Stop alle esagerazioni.

È ora di ridefinire il perimetro dei compiti di ciascuno, non è più possibile ribaltare sui Commercialisti indagini che solo l’amministrazione finanziaria può svolgere.

Presidente Meloni, perché l’Agenzia delle Entrate non utilizza le informazioni contenute nelle decine di banche dati a sua disposizione? Riteniamo sia giunto il momento di un cambio di passo rispetto al passato, piuttosto che mantenere la linea di condotta  tenuta dai governi precedenti, modernizzando le procedure dell’Agenzia delle Entrate.

Questo richiamo ad un’inversione di tendenza è direttamente legato a quanto emerge da una bozza della legge di stabilità e cioè la norma sulla responsabilità in solido dell’intermediario, in caso di avvii e chiusure di comodo di attività. Se l’intento del Governo è quello di arginare l’evasione fiscale, i Commercialisti sono e saranno sempre in prima linea. Tuttavia, non è corretto ipotizzare delle sanzioni a nostro carico con l’accusa indimostrata di “avallare” comportamenti fraudolenti dei propri clienti.

La sanzione di 3.000 euro prevista nella bozza, a carico del commercialista, presuppone che lo stesso sia consapevole di un intento fraudolento, esimendo l’ente che rilascia la partita iva da qualsiasi controllo preventivo a carico di chi effettivamente richiede l’avvio di attività.

I Commercialisti sono ormai stanchi di essere dei parafulmini.

Associandoci e sostenendo quanto già espresso nel comunicato del 28/11 dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, ricordiamo che, come tutti i professionisti, siamo sottoposti alle misure della normativa antiriciclaggio che ci impone i controlli accurati sui nostri clienti e che non è pensabile aggravare ulteriormente l’incredibile mole di adempimenti e scadenze, anche con l’introduzione di nuove inconcepibili sanzioni monitorie.

Le promesse di tutela dei professionisti si scontrano con una diversa realtà che speriamo si possa cambiare con un nuovo approccio alle professioni di vera collaborazione e non di costante ricerca di un soggetto colluso.

Comunicazione ADC – AIDC – ANC – UNGDCEC

CS Congiunto_02.12.2022

CS ANC 01.12.2022 | CRITICITÀ BONUS ENERGIA

COMUNICATO STAMPA

CRITICITÀ BONUS ENERGIA

SCADENZA UTILIZZO E DECADENZA PER MANCATA COMUNICAZIONE AGENZIA ENTRATE, I LIMITI DA RIMUOVERE

 Roma, 1° dicembre 2022

Come spesso accade per molte delle misure pensate a sostegno di imprese e famiglie, per fruire di un beneficio la cui entità in molti casi è anche limitata non sono poche le complicazioni con le quali dover fare i conti.

Lo sanno benissimo i professionisti il cui carico di lavoro è particolarmente gravoso in questo periodo dell’anno e per i quali fonte di complicazioni rischia di essere anche la misura del bonus energia.

Il credito di imposta a favore delle cosiddette attività energivore per l’acquisto di energia elettrica attribuisce al contribuente, sotto il profilo fiscale, la responsabilità esclusiva in qualità di fruitore del beneficio fiscale, sia in caso di accertata insussistenza dei presupposti previsti dalla norma per l’attribuzione dello stesso, sia in caso di utilizzo del beneficio in misura eccedente rispetto a quella spettante.

Introdotta per aiutare le imprese ad affrontare l’aumento dei costi energetici, questa misura rischia di generare non poche complicazioni, anche in ragione del fatto che, al di là del procedimento di calcolo non propriamente semplice, la percentuale del credito riconosciuto, se rapportata all’aumento spropositato dei costi dell’energia, sostanzialmente risulta essere esigua.

Occorre inoltre considerare che entro il 16 marzo 2023 i contribuenti beneficiari dovranno trasmettere una comunicazione all’Agenzia delle Entrate con l’indicazione dei crediti maturati nell’anno 2022. Tale comunicazione dovrà avvenire nelle modalità che saranno rese note entro 30 giorni dall’entrata in vigore del provvedimento, senza contare che il suo mancato invio comporta la decadenza dal beneficio.

Un limite evidente della misura è costituito dal fatto che i crediti d’imposta maturati hanno una scadenza, infatti quelli relativi al terzo trimestre 2022 e ai mesi di ottobre, novembre e dicembre potranno essere utilizzati in compensazione, con modello F24, fino al 30 giugno 2023, mentre entro il 31 dicembre 2022, pena decadenza dal beneficio, si devono necessariamente utilizzare in compensazione i crediti che si riferiscono ai primi due trimestri 2022.

Nel ritenere che le criticità rilevate siano in grado di inficiare sostanzialmente la ratio agevolativa del provvedimento, l’Associazione Nazionale Commercialisti chiede che si intervenga tempestivamente, stante l’approssimarsi del 31 dicembre, per eliminare la scadenza attualmente prevista per l’utilizzo dei bonus maturati, chiedendo altresì che l’eventuale mancata presentazione della comunicazione all’Agenzia delle Entrata non produca la decadenza del beneficio fiscale ma possa considerarsi errore formale assoggettabile a sanzione.

ANC Comunicazione

CS 01.12.2022 Bonus Energia

 

CS CONGIUNTO 29.11.2022 – PROROGA SCADENZE

COMUNICATO STAMPA

 PROROGA SCADENZE FISCALI

INDISPENSABILE PER L’INADEGUATEZZA E I RITARDI DELL’AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA

 Roma, 29 novembre 2022

Purtroppo anche oggi, al limite di una scadenza importante e complessa, l’area riservata dell’Agenzia delle Entrate ha evidenziato rallentamenti e blocchi.

Solitamente non ci interessano le proroghe last-minute, perché vorremmo semplicemente lavorare – per tempo – per i nostri clienti e per il buon andamento dell’amministrazione di questo Paese, senza dover lottare ogni volta con malfunzionamenti di ogni genere. Di certo le proroghe non sono la soluzione al problema, ma solo uno spostamento in avanti, come è avvenuto per lo spostamento al 30/11, termine ultimo per l’invio delle dichiarazioni relative all’anno 2021.

Ci sono oggi migliaia di commercialisti bloccati nello svolgimento del proprio lavoro a causa dell’impossibilità di accedere al portale dell’Agenzia delle Entrate. Ci si chiede allora il senso delle innumerevoli campagne di comunicazione, alle quali abbiamo assistito, sulla titanica impresa dell’amministrazione finanziaria per la completa digitalizzazione e dei processi di trasmissione dei dati. Ma tutto, sempre e inevitabilmente, crolla sempre a pochi giorni dalle scadenze, e le macerie ricoprono le nostre scrivanie.

Siamo andati ben oltre. Non è più un problema di poca riconoscenza da parte della stessa Agenzia delle Entrate ma soprattutto dei legislatori alla nostra funzione quanto mai imprescindibile nell’attuale scenario. Non è più un problema di centinaia di dichiarazioni con migliaia di quadri, righi, sempre più complessi che evidentemente legislatori e Agenzia delle Entrate fanno finta di non vedere. Non sono più un problema le 52 scadenze previste per il 30/11 p.v. come indicate nel sito dell’Agenzia che già rappresenterebbero un valido motivo di disappunto, di frustrazione, di delusione, sentimenti derivanti dal fatto che anche in questo caso constatiamo che la compliance è a senso unico. No. Non è più quello il punto.

Per tali ragioni siamo costretti, nostro malgrado, a chiedere una proroga, perché non ci è permesso di adempiere causa malfunzionamento dello strumento (da giorni). Una proroga quindi che permetta il corretto completamento di tutti gli adempimenti.

Una proroga non perché NOI arriviamo in ritardo o all’ultimo (anzi), una semplice proroga perché in ritardo siete voi: programmi, ambiente, istruzioni e controlli dovrebbero essere perfetti sin dal primo giorno dell’anno fiscale.

Questo è un fatto. Al 28 ancora non erano corretti i controlli.

Comunicazione ADC – AIDC – ANC – UNGDCEC

CS Congiunto 29.11.2022_Proroga

 

CS Congiunto 28.11.2022 – STATO D’EMERGENZA ISOLA D’ISCHIA, AL GOVERNO LA RICHIESTA DI PROROGA PER TUTTI GLI ADEMPIMENTI

 COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

  STATO D’EMERGENZA ISOLA D’ISCHIA

AL GOVERNO LA RICHIESTA DI PROROGA PER TUTTI GLI ADEMPIMENTI 

 Roma, 28 novembre 2022

Le Associazioni Nazionali dei Commercialisti ADC – AIDC – ANC – UNGDCEC si sono oggi rivolte al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell’Economia e delle Finanze e al Direttore dell’Agenzia delle Entrate per rappresentare l’urgenza di dare seguito allo spostamento dei termini di ogni adempimento e versamento fiscale e/o previdenziale per tutte le attività economiche del territorio di Ischia, così come previsto nei casi di calamità.

Le Associazioni, che hanno espresso la loro vicinanza alle popolazioni colpite, hanno altresì evidenziato al Governo la necessità che per i commercialisti dei territori colpiti, che sono oggettivamente impossibilitati ad operare, la proroga dei termini sia disposta per gli adempimenti di tutti i clienti che assistono, compresi quelli che non risiedono nei comuni di Ischia.

I Presidenti delle Associazioni, infine, facendo propria la volontà già espressa dagli Ordini dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili della Campania, in coordinamento con il Consiglio Nazionale della Categoria, si sono resi disponibili ad agire per cercare di contribuire, nelle modalità che le autorità riterranno più idonee, ad assicurare un aiuto concreto in questa drammatica circostanza.

Comunicazione ADC – AIDC – ANC – UNGDCEC

CS Congiunto 28.11.2022_Proroga scadenze per emergenza Ischia

Di seguito la missiva indirizzata dalle Associazioni

Lettera Pres Consiglio Ministri e Ministro MEF 28.11.2022

CS 31.10.2022 | PROFESSIONE COMMERCIALISTA – RIPARTIRE DALLA RIFORME, A CATANIA IL NUOVO CONVEGNO NAZIONALE DELL’ANC

COMUNICATO STAMPA

PROFESSIONE COMMERCIALISTA – RIPARTIRE DALLA RIFORME

A CATANIA IL NUOVO CONVEGNO NAZIONALE DELL’ANC

 Roma, 31 ottobre 2022

Dopo l’appuntamento di Vicenza di fine settembre, l’Associazione Nazionale Commercialista sarà a Catania con un nuovo convegno nazionale dove protagonista è ancora una volta la Professione Commercialista e il suo ruolo nell’ambito delle importanti riforme che attendono il Paese.

Professione Commercialista – Ripartire dalle riforme questo il titolo dell’evento i cui lavori si svolgeranno presso l’Hotel Mercure Excelsior di Catania il prossimo 4 novembre dalla 9 alle  18.

La prima parte della giornata vede il programma articolato in due tavole rotonde: la prima sull’agenda dei professionisti da ripensare e proporre alla nuova compagine politica, e la seconda sulla riforma della Giustizia Tributaria. Nel pomeriggio invece spazio alle relazioni tecniche sul tema degli obblighi e responsabilità degli organi di controllo alla luce della normativa del nuovo codice della crisi d’impresa.

La partecipazione al convegno è gratuita e valida ai fini della formazione per gli iscritti all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e all’Ordine dei Consulenti del Lavoro.

Nutrito come sempre il parterre dei relatori che vede la presenza di rappresentanti delle Istituzioni, delle Professioni e naturalmente esponenti del rinnovato Parlamento.

“Abbiamo a cuore – afferma Marco Cuchel – Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti – il contributo che la categoria dei commercialisti può apportare ai processi di riforma che il Paese è chiamato a mettere in atto, con particolare attenzione al sistema del fisco e della giustizia tributaria.”.

“Per questo siamo convinti – conclude il Presidente Cuchel – che l’appuntamento di Catania, come le altre occasioni di confronto promosse dall’ANC, sia importante per sensibilizzare sulle potenzialità del ruolo dei professionisti ma anche sull’urgenza di perseguire un nuovo equilibrio nei rapporti tra Pubblica Amministrazione e Contribuenti.”.

ANC Comunicazione

CS 31.10.2022 Convegno Nazionale Catania

CS ANC 12.09.2022 –  CLICK DAY CREDITO IMPOSTA CARBURANTE, FALSA PARTENZA, SISTEMA IN TILT    

COMUNICATO STAMPA

 CLICK DAY CREDITO IMPOSTA CARBURANTE

FALSA PARTENZA, SISTEMA IN TILT    

Roma, 12 settembre 2022

A partire da questo pomeriggio era previsto l’avvio della procedura telematica sul sito dell’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli per fare richiesta del credito d’imposta del 28% sugli acquisti di carburante, effettuati nel primo trimestre 2022 da parte degli autotrasportatori.  Purtroppo però il click day, procedura che ha dimostrato già in altre occasioni evidenti limiti operativi, ha praticamente mandato in tilt il sistema.

 All’ANC sono arrivate infatti tantissime segnalazioni da parte di contribuenti che da questo pomeriggio stanno tentando invano di utilizzare la procedura telematica prevista per fare richiesta del credito d’imposta.

 “Fermo restando – afferma Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti – che a nostro parere è profondamente ingiusto che si faccia ricorso al click day in quanto se i contribuenti hanno i requisiti per accedere a delle agevolazioni non possono essere discriminati, certo è che quando si decide di attuare una simile procedura il minimo che si pretende è che funzioni adeguatamente.”.

“È una situazione delirante – conclude il Presidente Cuchel – che mette ancora una volta in difficoltà i contribuenti e dunque ci aspettiamo che l’Amministrazione interessata intervenga con urgenza per risolvere il grave disservizio, ripristinando la piena funzionalità della procedura.”.

ANC Comunicazione

CS 12.09.2022_Credito imposta carburante

COMUNICATO STAMPA

 RIFORMA GIUSTIZIA TRIBUTARIA

TROPPE LE CRITICITÀ, IL SOSTEGNO DI ANC ALLA PROTESTA DEI MAGISTRATI TRIBUTARI

Roma, 11 agosto 2022

“Condividiamo appieno le ragioni della protesta annunciata dall’Associazione Magistrati Tributari contro la riforma della giustizia tributaria, il cui disegno di legge è stato varato definitivamente dalla Camera lo scorso 9 agosto, inoltre la stessa Associazione Nazionale Commercialisti sta valutando l’opportunità di mettere in campo iniziative autonome per testimoniare la sua contrarietà nei riguardi di una riforma che ritiene essere purtroppo un’occasione mancata.”.

Con queste parole il Presidente ANC Marco Cuchel commenta la presa di posizione dell’AMT che ha annunciato una prossima astensione dei giudici delle Commissioni Tributarie. ANC spiega il Presidente Cuchel “sin da subito ha denunciato, in particolare, due sostanziali criticità del provvedimento, le stesse che sono anche alla base dello stato di agitazione dell’AMT ossia la mancata valorizzazione dell’indipendenza del giudice tributario, le cui funzioni con la riforma sono ancor più legate al MEF e il non aver privilegiato l’imparzialità e la terzietà di una vera mediazione, lasciando invece l’istituto nella sua forma attuale, la cui gestione è in capo all’Agenzia delle Entrate, la quale è allo stesso tempo però anche parte in causa.”.

Non secondario è sottolineare che durante il dibattito in aula, da parte di tutte le forze parlamentari, in modo unanime, senza distinzione alcuna, è stato stigmatizzato il mantenimento del controllo diretto del MEF sulla giustizia tributaria, evidenziando l’opportunità del suo trasferimento in capo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, un passaggio questo evidentemente sostanziale e non meramente formale. L’esito parlamentare del provvedimento testimonia dunque le contraddizioni di un sistema nel quale la volontà stessa del legislatore può non riuscire ad affermarsi.

“Condividiamo – aggiunge Cuchel – anche gli altri aspetti che sono stati dall’AMT sottolineati ossia l’impossibilità dei magistrati tributari di transitare alla Sezione tributaria della Cassazione e gli squilibri che sul sistema dell’organico dei giudici è destinata a generare la loro cessazione dall’incarico con esclusione del pensionamento, nonostante la fase transitoria introdotta.”.

Invocata da molto tempo, la riforma della giustizia tributaria, così a lungo attesa, per ANC ha tradito le aspettative e non solo non sarà in grado di migliorare il sistema, ma rischia purtroppo di incidere negativamente su diversi aspetti del suo funzionamento, acuendo squilibri già esistenti.

“Per questo – conclude Cuchel – riteniamo che nella prossima legislatura per il nuovo Parlamento cambiare questa riforma debba essere una delle priorità.”.

ANC Comunicazione

CS 11.08.2022 _Riforma Giustizia Tributaria